mercoledì 25 marzo 2020

La favola (vera!) di RoncSoreli e Borghi d'Europa


Il significante 'sostenibilità' è al centro del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura' che la rete Borghi d'Europa promuove, sotto il Patrocinio della IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum
Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) ed ESOF2020,Euroscience Open Forum,Trieste Città Europea della Scienza.

Così quando i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito Prepotto nel Percorso
Internazionale Eurovinum,Il Paesaggio della Vite e del Vino, due sono state le suggestioni alla
base della scelta : il privilegio che Luigi Veronelli aveva per lo schioppettino e la preoccupazione
per la sostenibilità della viticultura locale.

Flavio Schiratti,imprenditore friulano appassionato di vini, ha messo insieme una favola concreta
a Novacuzzo di Prepotto : l'antico borgo, una collina che lo abbraccia , una villa padronale, una cantina,un terreno di 72 ettari fatto di vigne e di boschi.
Così è nata RoncSoreli.

“ Ho deciso di dare avvio ad un ambizioso programma a lungo termine: ridare vita all’antico borgo grazie alla produzione di vini di alta qualità. Fulcro di questo progetto è la creazione di una grande cantina, aperta all'ospitalità. La valorizzazione dei vigneti storici e delle uve autoctone, che prosperano su una delle colline più belle della zona, è diventata la sua missione.E la favola continua con l’avvio di importanti interventi agronomici per il recupero dei vigneti antichi e per la regimentazione delle acque della collina, con l’aumento della superficie vitata dagli originari 33 ettari a 42, con la ristrutturazione ed ampliando della cantina.E la favola continuerà con la realizzazione delle nuove aree di accoglienza: le sale degustazione, il locale di presentazione e vendita dei prodotti e i mini-appartamenti per gli amici enoturisti.”


Ma la parola magica che ha colpito i viandanti dell'informazione è stata proprio 'Sostenibilità'.

“Come interpretiamo la sostenibilità a RoncSoreli? Secondo l’accezione più classica della definizione, consideriamo il vigneto un ecosistema integrato con l’ambiente circostante. Pertanto dedichiamo risorse e attenzioni affinchè sia in grado di mantenere, anche in futuro, i processi ecologici che avvengono al suo interno. Il tutto per poter garantire, anche alle prossime generazioni, la possibilità di beneficiare del potenziale enologico del sito.
Poniamo quindi grande attenzione al terreno, alla sua fertilità naturale, rinnovata annualmente con concimazioni organiche. Conserviamo le preziose aree boscate che incorniciano l’azienda fornendo rifugio ad insetti e animali. Applichiamo la difesa integrata nella lotta ai parassiti della vite. Interveniamo solamente secondo calendari dettati dalle condizioni climatiche, affinchè non avvenga lo sviluppo dei patogeni.Tutto questo richiede un grande sforzo che facciamo ben volentieri, per offrire a Voi un prodotto naturale che sia la massima espressione del nostro territorio.
Sono stati questi principi che ci hanno spinto ad andare anche oltre. Nel 2016 si è infatti concluso il percorso di conversione al biologico di una parte dei vigneti e abbiamo quindi ottenuto, per gli stessi, la certificazione di operatore biologico (IT BIO 006 E2702).”

Ma l'incontro non poteva non finire con la degustazione dello schioppettino di Casa.
Ricorda Alessio Dalla Barba, Sommelier Professionale AIS e responsabile nazionale della
comunicazione di Borghi d'Europa che Vitae la guida vini del 2015 dell'Ais,
così lo definiva : “Rubino cupo. Evoca toni speziati di pepe nero, chiodi di garofano e cannella in stecca. China e sbuffi erbacei. Piacevoli richiami di grafite a chiudere. Tannino vivo, medio il corpo, con chiusura asciutta e leggermente amarognola. In troncoconico e tonneaux per 18 mesi. Stufato di vitello.”

La favola (vera!) di RoncSoreli continua !
Risultato immagini per immagini roncsoreli

sabato 21 marzo 2020

Ronco dei Pini da Prepotto all'Europa



Per davvero efficace la linea grafica che 'i Novello', vignaioli in Prepotto, hanno voluto dare
alla loro azienda,Ronco dei Pini.
La briosità del segno rinvia certamente ai contenuti, che ci siamo immaginati, fin da subito,
importanti.
Poi la lunga chiacchierata con l'enologo,Edoardo Caprara.ha fatto il resto.

Se Borghi d'Europa ha voluto inserire Ronco dei Pini nelle iniziative di informazione è perchè la ricerca di testimoni autorevoli coincide con la tribolata e affascinante storia del vino identitario di questi luoghi : lo schioppettino.

Ma lasciamo parlare Claudio Novello.
“Ora loro si sorprendono. Cercavano qualcosa d’altro,e lo hanno trovato nei luoghi più diversi, da Milano ad Amburgo a Venezia. Si sono avvicinati: domandano, guardano, leggono le retroettichette. vogliono capire se è un gioco o si fa sul serio. “Biglia”. “LiMes”. Gente di confine? Gente di confine Che gioca sul Confine? Poi mettono il naso nel Calice e chiedono “Ma come?” e si chiedono “Ma dove?”. Non era il Friuli che si aspettavano, non era la sensazione che avevano già provato.
Eccoli: ora, loro, sono sulla porta della Mia cantina.
Il “come” è faccenda seria e semplice : con il rispetto della terra, con poche paia di Mani Motivate e sapienti, con una sola idea testarda che “la terra è tutto, e il vino la sua sintesi”. Ma il “come” è anche il “senza”: senza chimica, senza fretta, senza trucchi. il “dove” è luogo della Mineralità e dei profumi. Lo trovi sulle Carte, anche su google earth se ne vuoi l’anteprima: un Mare verde di Onde di vigneti e di boschi. Prepotto è un angolo di Friuli, un rigurgito di colline inframezzate da torri e campanili ruvidi di storia longobarda. Ruvidi come noi, che non ci trovi mai in Cantina perché siamo sempre in vigna, e non ci trovi mai in vigna perché siamo sempre in Cantina. Ma se finalmente ci trovi, allora siediti qui, e ti raccontiamo le cose. Perché il resto è già vino.”

Più chiari di così....
Abbiamo assaggiato lo schioppettino di Ronco dei Pini.
Il loro, di un rosso rubino intenso, ha un sapore pieno e rotondo, ma ciononostante anche fresco e vellutato,di una persistenza notevole (come recitano le note tecniche del sito) . Il naso è deciso e aromatico, dal bouquet complesso che non può lasciare indifferenti. Gli aromi tipici del pepe, della cannella e la liquirizia incontrano i frutti di bosco, ribes, e le prugne.
Luigi Veronelli lo avrebbe ascoltato e degustato in religioso silenzio, con quell'entusiasmo che lo
aveva portato a stimare il vino principe della Valle dello Judrio e a sostenerne la ri-valutazione.
Borghi d'Europa, molto più umilmente, ha pensato di inserire Ronco dei Pini nel percorso di
informazione che porterà Prepotto in molte contrade europee.
Così è detto, e , quindi, fatto!

Risultato immagini per immagini ronco dei pini 
Risultato immagini per immagini ronco dei pini

martedì 17 marzo 2020

L'azienda agricola Norina Pez di Dolegna inserita nei progetti di Borghi d'Europa




E' stata una degustazione all'antica trattoria  Ferreghini di Dolegna del Collio a far conoscere
ai giornalisti e ai comunicatori di Borghi d'Europa i vini del Collio dell'azienda agricola Norina Pez.
“Tutto cominciò - racconta Stefano Bernardis-, con il nonno Giovanni, nato a Dolegna agli inizi del 1900, cresciuto nello stesso paese e fondatore, insieme alla nonna Adriana e ai figli, dell’azienda agricola caratterizzata in quegli anni dalla produzione viticola, cerealicola e dall’attività di allevamento. Verso la fine degli anni ’70 vi fu la svolta: papà Giuseppe Bernardis e mamma Norina Pez decisero di dedicarsi esclusivamente alla produzione e commercializzazione del vino migliorando le tecniche di gestione dei vigneti e specializzando la tenuta nella produzione vitivinicola. “


Così oggi la terza generazione di famiglia porta avanti una filosofia precisa.
La prima strategia aziendale parte dalla campagna: cercare di produrre una uva sana ed esente da qualsiasi malattia;

infatti, solo da queste premesse potrà nascere un ottimo vino.
E’ posta molta attenzione quindi in tutte le operazioni agronomiche e colturali, eseguite nella quasi totalità a mano.
Per quanto riguarda la difesa antiparassitaria l’azienda segue un programma di lotta molto mirato al rispetto ambientale e al rispetto della pianta.
E’ limitato l’uso quindi di pesticidi e antiparassitari che mal si adattano ad un reale rispetto per l’ambiente. Non vengono fatti trattamenti insetticidi, preservando cosi la fauna e gli insetti utili presenti nel vigneto.


In cantina poi si eseguono le moderne tecniche di vinificazione e di conservazione del vino, stando sempre attenti a non pregiudicare la qualità. Ciò vuol dire lavorare con cura e delicatezza le uve e i mosti successivamente. Travasare perciò il vino al momento giusto, in modo che non perda profumi e mantenga la sua fragranza e delicatezza.


“ Abbiamo assaggiato anzitutto un friulano,delicatamente profumato,dal sapore morbido e dalla
personalità spiccata,Poi ci ha incuriosito lo schioppettino, che ha rivelato un sapore pieno e intenso,un aroma tipico dei frutti di bosco. Un vino semplice e complesso allo stesso tempo che
ha soddisfatto le nostre curiosità enoiche. L'azienda produce anche El neri di Norina ,
una cuvee ottenuta da uve Merlot e Schioppettino, appassite alcune settimane per esaltarne la maturazione, e  in seguito maturata per 24 mesi in botti di rovere.”


Dolegna, con il suo territorio interamente collinare rappresenta il confine ideale con i Colli Orientali del Friuli. Delimitata dal corso del torrente Judrio a sud-ovest, e dal confine sloveno a nord-est, è un piccolo centro a vocazione prevalentemente agricola.
In questa felice ambientazione ha sede l'Azienda, che si compone di una superficie totale di quasi 10 ettari, di cui sette dedicati alla coltura della vite.


L'Azienda è stata invitata a partecipare alle iniziative di informazione del Percorso Internazionale
Eurovinum, il Paesaggio della Vite e del Vino, per l'evidente eccellenza delle proprie proposte enoiche.

Risultato immagini per immagini norina pez

lunedì 16 marzo 2020

Il progetto Terre di confine riparte da Alberto Marsetti e dai suoi vini, in Valtellina




Nel 2018 (Anno Europeo del Patrimonio Culturale), Borghi d’Europa, la rete internazionale
che collega borghi e territori poco conosciuti, ha inserito la Valtellina nel proprio percorso
informativo, grazie ad alcune degustazioni che si erano svolte nel corso delle conferenze stampa
a convivio alla Trattoria dei Fratelli Zanini in Rho.
Così è nato il particolarissimo viaggio del gusto in Valtellina, che ha preso il nome di progetto
Terre di Confine.

Numerosi gli incontri realizzati : a Milano, presso l'Osteria della Stazione l'Originale ; le visite
in Valtellina, con un focus sul patrimonio agroalimentare del territorio ; le 'incursioni' in Valposchiavo , per una iniziativa che ha coinvolto anche le Valli del Natisone in Friuli Venezia
Giulia, la sottozona dei Colli Orientali del Friuli, Prepotto ( con la Valle dello Judrio e dell'Isonzo)
e Tarvisio ( con la Carinzia).

L'ultimo incontro a Milano ha avuto come tema La Montagna dell'informazione e la Valtellina è stata 'raccontata' da Alberto Marsetti, viticoltore di Sondrio.
Alberto Marsetti continua il lavoro del nonno Angelo, del padre Andrea e dello zio Antonio, che hanno da sempre creduto nel valore del nebbiolo, vitigno in grado di esprimere tutta la propria nobiltà anche in queste particolari condizioni climatiche e pedologiche.
Borghi d'Europa ha scelto infatti l'Osteria della Stazione a Milano per presentare il progetto 'L'Europa delle Scienze e della cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica- Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), che si sviluppa per tutto il 2020 in oltre dieci Paesi europei.
"L'Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)- osserva Renzo Lupatin,Presidente di Borghi d'Europa-è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministridegli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della "Dichiarazione di Ancona" sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.
Ai 6 membri originari si sono aggiunti l'Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell'Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall'Italia nel corso del suo anno di presidenza dell'Iniziativa. Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell'Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina".
Nel 2020 si svolge ESOF2020,Euroscience Open Forum -Trieste Capitale europea della Scienza,mentre la città croata di Fiume è la capitale europea della cultura.
Così Borghi d'Europa propone ogni mese degli incontri di informazione, per raccontare le storie delle comunità in cammino.
Da qui, dalla Valtellina e dalla testimonianza di Alberto Marsetti riparte il percorso del progetto Terra di Confine nel 2020.
Così va bene !



venerdì 13 marzo 2020

All'Antica Trattoria Ferreghini : così Dolegna del Collio entra in Borghi d'Europa




Siamo capitati all'Antica Trattoria Ferreghini di Dolegna del Collio,grazie alla preziosa
collaborazione di Riccardo Caliari,nume tutelare della nuova azienda agricola di Novacuzzo
(in quel di Prepotto),Spolert.
Subito ci siamo orientati : un caminetto ti accoglie, svelando fin dal principio i segreti di una
storia familiare.
“Luogo gestito sapientemente dalle donne della famiglia, a partire dalla mamma Beppa, la trattoria è stata negli anni teatro delle generazioni Ferreghini. Nel corso del tempo è stata oggetto di tre importanti ristrutturazioni: successivamente al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1978 - a seguito del terremoto che colpì il Friuli - e negli anni duemila.”.
Oggi Roberto e Daniela, con la figlia Lisa, fanno uniscono rinnovamento e tradizione, con le ricette del territorio, primi e secondi piatti a base di selvaggina e i dolci casalinghi.

Le carni sono semplicemente superbe. La scelta dei vini è un giusto equilibrio fra i vini del Collio
e i vini dei Colli Orientali.
Così la Trattoria è divenuta il luogo d'elezione dei giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa,
che hanno inserito Dolegna del Collio negli itinerari di informazione del Percorso Internazionale
Eurovinum,il Paesaggio della Vite e del Vino.

Come dimenticare poi la produzione artigianale di salumi ?
“Tre passioni accomunano le generazioni Ferreghini: il vino, la cucina e i “i purcitars” (i norcini). I maiali son di proprietà, allevati fino all’età di 12-14 mesi e, a seguito della macellazione, lavorati da Roberto e Daniela per preparare il salame - prodotto con filetti di lonza e guanciale - e la soppressa “a punta di coltello”.Roberto insieme a Giovanni invece preparano ottimi affettati: pancette, ossocolli, salami, lardo, coppa di testa bollita, salsicce, cotechino e la famosa marcundella.
Pronti per essere degustati! “.

L'amore per la famiglia,
per l'agricoltura e la ristorazione
di generazione in generazione
dal 1871

venerdì 28 febbraio 2020

VINNATUR TASTING 2020: I 17 ANNI DELLA FIERA DEI VINI NATURALI






Dal 18 al 20 aprile 2020 torna il grande banco d'assaggio di vini naturali. Appuntamento con pubblico e operatori allo show-room Margraf di Gambellara (Vicenza)

Gli amanti del vino naturale ormai lo sanno: un fine settimana di aprile è riservato a VinNatur Tasting, uno tra i maggiori eventi al mondo dedicati al vino naturale. Per il secondo anno consecutivo la grande fiera organizzata dall’Associazione VinNatur avrà luogo negli spazi dello Show-room Margraf di Gambellara, in provincia di Vicenza. Da sabato 18 a lunedì 20 aprile 2020, dalle 10.00 alle 18.00, oltre 170 produttori porteranno in assaggio i loro vini, che professionisti del settore e appassionati potranno conoscere e approfondire all’interno di un particolare percorso di degustazione. VinNatur Tasting riunisce viticoltori provenienti da diversi paesi europei, uniti nel comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze utilizzate, sia in vigna che in cantina, per produrre vino in maniera naturale e divulgare così la cultura del terroir. I visitatori avranno la possibilità di dialogare e confrontarsi con i vignaioli presenti ai diversi banchetti e di acquistare i loro vini.
Anche per quest’edizione l’Associazione ha indetto
Immagina il tuo VinNatur Tasting, il concorso creativo indirizzato ad artisti, illustratori e appassionati d’arte con l’obiettivo di trovare l’immagine simbolo della fiera. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata Francesca Ballarini, in arte Nina, illustratrice e visual artist la cui opera dal titolo Uva prodigio rende unica la locandina di VinNatur Tasting 2020. La figura di una donna dalla lunga e variopinta chioma si evolve in un tralcio di vite: l’illustrazione è stata premiata per l’originalità, la qualità tecnica e la capacità di comunicare in modo diretto ed emotivamente coinvolgente l’anima della manifestazione.          
Il biglietto d’ingresso giornaliero ha un costo di
25 euro a persona, comprensivo di calice da degustazione, mappa dei produttori e catalogo dell’evento.       
L’intero ricavato dell’evento sarà utilizzato per sostenere i
progetti di ricerca dell’Associazione VinNatur e quelli dell'associazione Progetto Alepé di Suor Tiziana Maule, impegnata nell’assistenza medica e sociale degli abitanti della città di Alépé, in Costa d’Avorio.

domenica 2 febbraio 2020

La Trattoria Barcaneta di Marano Lagunare



Noi, giornalisti e dirigenti dell’“Associazione Borghi d’Europa”, in trasferta in Friuli, abbiamo colto l’occasione per passare da Marano Lagunare (UD) - Maran, comunità di parlata veneta, 1800 anime - il piccolo borgo dalla storia millenaria dell’alto Adriatico, ubicato tra Lignano Sabbiadoro e Grado, con tanto di torre medievale romanica e pozzo in piazza. Tutto intorno, la laguna di grande bellezza e valore naturalistico che non è frutto del corso naturale degli eventi, ma del lavoro gravoso dei Maranesi che solidificarono le “mote”, scavarono le “cavane”, costruirono i “casoni” (tipici manufatti di canne e legno ad uso dei pescatori) e mantennero praticabili le vie d’acqua per trarre sostentamento dall’attività di pesca costiera, oggi meno in laguna e più in mare aperto, dove quantità e varietà di prodotto, sono maggiori. Insieme a Grado e Trieste, Marano è uno dei più importanti mercati ittici dell’Adriatico e la flotta di pescherecci, al ritorno dalle battute, rifornisce i tanti (più di una decina solo lì!) tra ristoranti e osterie della zona, di spigole (o branzini) orate, passere e anguille, oltre a cefali e, stagionalmente, piccoli ghiozzi (detti “goo”) latterini, “nono”, vongole veraci e fasolari (molluschi bivalve dalla forma quasi ovale e superficie liscia, lucida rossastra, con sottili strie concentriche) e ancora seppie, “schili”, “almolà”, “paselere”, “nase” e qualche volta anche i rari “calamari marroni”… Questi,  li prepara - con Marco - Claudio Moretti, patron de La Barcaneda (in piazza Marii a Marano) secondo l’antica tradizione veneta. Il suo locale (ci si arriva solo a piedi, ma si parcheggia lì vicino) è un vero rifugio per chi ama la buona tavola, sana e di stagione: ci sono due salette (35 coperti) in un ambiente accogliente, confortevole (e anche romantico, se ci si appropinqua davanti al grande camino all’entrata…). E noi, ci siamo piazzati proprio lì con l’intento di degustare quanto chef Moretti propone, cominciando con un antipasto, vera prelibatezza: il “salame di anguilla” (“brevetto” Barcaneta!) gustato con un’ottima Malvasia in purezza della Cantina Bortolusso, sita in loco (giallo paglierino, frutta esotica, agrumi, note speziate, fresca e vivace) e in alternativa una bionda Arsura Lager del birrificio artigianale, proprio maranese “620 passi” (birra chiara leggera, con sentori di cereali e note erbacee da luppoli tedeschi e cechi) poi una deliziosa tagliata di “ombrina” con cipolla di Tropea croccante e mousse di ricciola; volendo proseguire, la scelta è sempre ricca: capesante su spinacini e salsa all'arancia, canestrelli scottati, calamaretti spillo e radicchio, insalatina “granciporro” (granchio) code di gamberi cotte al vapore su crema di zucca e topinambur e, ancora, granceole, sarde in saor, “canoce” (cicale di mare) gratinate alla maranese col pan grattato – con queste, ottimo il Friulano, Cantina Bortolusso (colore giallo paglierino brillante, profumo delicato e gradevole, con sapore di mandorla amara, asciutto). Adattissima anche la Fipa lpa - sempre del birrificio 620 passi - (luppolatura interamente americana di amarillo, mosaic e simcoe, con parte acre dell'agrume soprattutto in chiusura) – poi cozze, fasolari e altro (a seconda del pescato di giornata)…. Conquistati dall'odore abbiamo voluto assaggiare una zuppetta di pesce con crostini davvero “magistrale” che ha tentato tutti per il bis… con la quale abbiamo bevuto un Sauvignon della Bortolusso (bianco vivace, giallo paglierino brillante, generoso nei profumi di salvia, foglia di pomodoro e sambuco) e la Cortona Belgian Ale, birra 620 passi (color rubino, dolce e mediamente corposa, con note  di toffee e frutta matura). Secondi: filetto di branzino con cicoria, al calamaro (marrone) con radicchio trevigiano e polentina morbida… Stavolta il vino scelto è stato un ottimo Chardonnay (sempre Bortolusso, per non cambiare: giallo paglierino chiaro, sfumature verdognole, struttura armoniosa, delicati profumi di mela e pane) e, sempre del birrificio 620 passi, una “ambrata” di gran qualità: la Indian Pale Ale (luppoli americani, sentori di frutta tropicale e pompelmo). Poi, anguilla allo “speo” (del fiume Stella, davvero a Km. zero!) semplicemente messa sullo spiedo a “fisarmonica”, lasciata sgrassare un paio d’ore e impiattata con puntarelle tirate in padella e polentina… (ci ha lasciato senza parole!) come il Refosco dal Peduncolo rosso in accompagnamento (ancora fedeli alla Bortolusso… tipico rosso rubino carico con riflessi violacei, leggermente erbaceo con sentori di prugna secca, mora selvatica e sottobosco; sapido, leggermente tannico, di corpo, piacevolmente amarognolo) abbinamento “obbligatorio” e veramente azzeccato per quella buonissima anguilla! E si è dimostrata all’altezza anche la Imperial Stout Daracò (in maranese “fallo di nuovo”, ovvio, del birrificio 620 passi… di tenore alcolico basso, 6 gradi, aromi intensi di tostato e di torbato, finale secco amaro, persistente, ma non invasivo). Una breve pausa per scambiarci i pareri (e prendere fiato…) poi, per concludere in dolcezza, crostata con crema e fragole oppure tiramisù scomposto con biscotto fatto proprio dallo chef e caffè bollente versato sopra al momento, tutto annaffiato da un Verduzzo (ovviamente Bortolusso…) colore giallo-oro, leggermente tannico, di corpo, dolce, con profumo di acacia e sapore di miele, equilibrato e piacevole (ottimo per i dessert!) e con il sorbetto al cucchiaio, mandarino, cedro e menta…  Alla Barcaneta non mancano piccoli, ma importanti dettagli come il pane fatto in casa, caldo con cereali o con prosciutto, l'acqua liscia o frizzante di qualità certificata - scelta eco sostenibile - la carta dei vini, con un centinaio di etichette scelte e il servizio sempre attento, mai invadente. A degustazione – chiamiamola così anche se è sembrato un pranzo luculliano –  piacevolmente terminata, abbiamo apprezzato specialmente la varietà della proposta, la freschezza dei prodotti e la semplicità delle preparazioni, mai eccessivamente condite o speziate, sempre dal sapore autentico, deciso e - nota di non poco conto – alla fine, proprio il “conto”… davvero onesto! Mille grazie Claudio!
PS: doverosa precisazione: al tavolo con noi c’erano il dott. Sergio Bortolusso… e Roberto Regeni, del “620 passi”… (che ringraziamo).
(GfL)
Trattoria Barcaneta
Piazza Marii, 7 Marano Lagunare 33050 (UD)
Tel. 043167410 - Cell. 3924050851
www.trattoriabarcaneta.com

Azienda Agricola cav. Emiro Bortolusso
Via Oltregorgo, 10  33050 Carlino (UD)
Tel. 
+39 043167596 - Fax +39 0431640935info@bortolusso.it
Birrificio 620 passi             
Via Sinodo, 8  33050 Marano Lagunare (UD)
Cell. 3337292430
Chiuso: Lunedì, Martedì, Mercoledì
www.620passi.com