La prima edizione di un evento volto a
valorizzare l’eccellenza enologica del Sudafrica
Milano, 12
Luglio 2026- La metropoli meneghina è
sempre in fermento e piena di sorprese ed eventi tematici: per quanto riguarda
l’universo vitivinicolo il 4 e 5 giugno scorso presso lo show room Cape Best in
zona Viale Aretusa si è svolto il primo festival dedicato ai vini del
Sudafrica.
Questo evento
davvero molto interessante è stato ben organizzato dalla realtà di Cape Best,
che con passione ed energia, assieme al know how imprenditoriale, ha proposto a
operatori, stampa ed enonauti diverse etichette di pregio della regione del
Western Cape (che racchiude zone vocate note come Stellenbosch e Constantia), dove
ci sono microclimi differenti e varie composizioni dei suoli.
La
tematica principale di questa prima edizione del festival dei vini Sudafricani
è stato è stato proprio "Il terroir
prima della cantina": ovvero un invito a leggere il vino sudafricano
partendo dai suoi paesaggi, suoli e condizioni climatiche, elementi fondanti
della sua identità prima ancora dell'intervento enologico.
Il viaggio degustativo volto a comprendere le varie
peculiarità dei terroir del Western Cape ha compreso 16 etichette diviste tra
bollicine, bianchi fermi e rossi.
Come bollicine, assaggiati:
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Mcc Kapse Volken Brut 2023 di Simonsig da Stellenbosch: da uve
Chardonnay 55%, 44% Pinot Nero e 1% Pinot Bianco, una parte di Chardonnay
fermenta in legno, poi affina in bottiglia sui lieviti per almeno 14 mesi,
ottima sapidità,
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L’Ormarins Brut Classique Rosè Nv di Anthonij
Rupert (Coastal Region): 51% Pinot Nero e 49% Chardonnay, affina sui lieviti
tra i 2 e i 4 anni, elegante e floreale,
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Blanc de Blancs Cuvee Royale 2017 di Simonsig
(Stellenbosch): Chardonnay in purezza, affina sui lieviti per almeno 3 anni,
spumante molto armonico,
I bianchi fermi:
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Two 2024- Constantia Glen (Constantia): 70% Sauvignon Blanc e 30%
Semillon, l’85% della massa fermenta in botti e il restante 15% in anfore di
argilla, bianco intenso e complesso,
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Timepiece Sauvignon Blanc 2021 di Jordan
(Stellenbosch): Sauvignon Blanc in purezza, il cui 67% del mosto fermenta in
botti e il restante 33% in anfore di argilla, ottima persistenza,
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Timepiece Chenin Blanc 2022 di Jordan
(Stellenbosch): 100% Chenin Blanc, il cui 75% del mosto fermenta in rovere
francese e il restante 25% in anfore di argilla italiane,
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Kameraderie Chenin Blanc 2023 di Van Loggerenberg
(Paardeberg, Swartland): fermentazione spontanea in botte francese da 500 l e
in tino di cemento italiano, un bianco dall’ottimo equlibrio,
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The Bernard Series Old Vine Chenin Blanc 2024 di
Bellingham (Coastal Region): Chenin Blanc da singolo vigneto non irrigato, dopo
la fermentazione in legno resta sui lieviti per 10/12 mesi, buona struttura e
finezza,
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Chardonnay 2024 Barrel Fermented di Jordan
(Stellenbosch): il 71% del mosto fermenta in botte e il restante 29% in
acciaio, il vino affina sui lieviti per 9 mesi,
I rossi:
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Kadette Pinotage Rosè 2023 di Kanonkop
(Stellenbosch): Pinotage in purezza, matura sui lieviti per tre mesi prima di
essere imbottigliato, ha una bella beva,
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The Bernard Series Bush Vine Pinotage 2022di
Bellingham (Stellenbosch & Darling): Pinotage in purezza, fermenta in
vasche di cemento a cielo aperto, ottimo equilibrio,
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Geronimo Cinsaut 2022 di Val Loggerenberg (Stellenbosch): Cinsaut
in purezza, matura in vecchie botti di rovere per 9 mesi, ha un naso fruttato
molto suadente,
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Sirah 2023 di Van Wyk (Elgin): fermenta naturalmente in botte e
passa 16 mesi in barrique, rosso speziato ed erbaceo, buona struttura,
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Cabernet Franc 2017 di Anthonij Rupert (Coastal Region): bordolese
che matura botte per 18/24 mesi e affina
in bottiglia per 3 anni, molto avvolgente,
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Labyrinth Cabernet Sauvignon 2021 di Simonsig (Stellenbosch):
affina per 14 mesi in rovere francese e ulteriori 4 mesi in legno più vecchio,
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Cabernet Sauvignon 2018 di Anthonij Rupert (Franschhoek): matura
in botte per 24 mesi e affina in
bottiglia per altri 24 mesi
Cape
Best promuove e sostiene i vini
sudafricani dal 2008 e, forte dell’interesse riscosso nella due giorni di
evento, sta già lavorando alacremente nella costruzione della prossima edzione
del festival nel 2027.
Così
va bene!



