lunedì 20 aprile 2026

Vini e Terroir: Ciabot Berton protagonista ad Eustachiora

 



Dalle suggestive colline di La Morra, nel cuore della Barolo Docg a Milano

 

Dal 20 al 28 Aprile c.m. torna a Milano, nel centralissimo quartiere di Porta Venezia la degustazione itinerante di Eustachiora, con protagonista Ciabòt Berton, realtà familiare giunta alla quinta generazione e proveniente dalla suggestive colline di La Morra, nel cuore della Barolo Docg.

 

E' una storia che parte da lontano, nel 1876, quando Giovenale Viberti acquista il primo vigneto nel cru Rive. Da allora, generazione dopo generazione, la famiglia Oberto ha costruito un legame profondo con La Morra e le sue colline, attraversando il passaggio da azienda agricola a cantina specializzata fino all’imbottigliamento del primo Barolo nel 1961.

 

Ciabòt Bertòn lavora esclusivamente nei cru di La Morra, vinificando separatamente le diverse parcelle per esprimere al meglio le sfumature del terroir. Nei terreni sabbiosi di Bricco San Biagio nascono Barolo più fini e floreali, mentre nelle vigne più vecchie di Roggeri, affondate in suoli profondi e argillosi, si sviluppano vini più strutturati, complessi e longevi: il Nebbiolo è pertanto il vitigni principe.

 

Il nome stesso della cantina affonda nelle radici del territorio: il ciabòt, piccolo edificio rurale tipico delle Langhe, simbolo del legame tra uomo e terra. Un luogo essenziale, nato come rifugio tra i filari e diventato nel tempo spazio di sosta e convivialità. È proprio questa dimensione intima e autentica che la cantina porta nel bicchiere, raccontando una storia di persone e territorio che merita di essere comunicata in maniera efficace.

 

Gli appassionati enonauti potranno degustare le seguenti tre etichette rappresentative di Ciabòt Berton nei locali Sapori Solari e Polpetta Doc, previo acquisto del solito ticket di degustazione di 15 euro:

 

1) Langhe Rosé “Le Macaline” 2025 (Rosé di Nebbiolo), vino floreale ed accattivante nel bouquet, ha un ottimo equilibrio tra durezze e morbidezze, bella beva,

 

2) Langhe Nebbiolo “3 Utin” 2024, Nebbiolo fresco e sapido, con buona struttura,

 

3) Barolo del Comune di La Morra 2022: rosso caldo e avvolgente, con un'interessante speziatura e un grande potenziale evolutivo, ancora molto giovane

 

Una degustazione imperdibile, oltrechè conviviale!

domenica 19 aprile 2026

Il Cammino delle Identità – Ilatium Morini (Valle di Mezzane) nei progetti europei : i vini e la grande lezione di Luigi Veronelli

 


 


Siamo ad una altitudine di oltre 150 metri sul livello del mare.




Il Valpolicella Superiore “Prognai” di Ilatium Morini viene prodotto nei territori del comune di Mezzane di Sotto da uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Croatina ed altre varietà in minimissima parte, vendemmiate a mano e collocate in casse da 5/6 Kilogrammi nel periodo che va dalla terza decade di Settembre alla prima di Ottobre.

I vigneti di provenienza hanno un’età media di quindici anni e sono impiantati su terreni di origine calcareo/argillosi allevati con il sistema Guyot ad un’altitudine di oltre 150 metri sul livello del mare. Le uve da loro prodotte dopo una disidratazione di 25/30 giorni, vengono diraspate, pigiate e fermentate a temperatura controllata con rimontaggi di 12/15 giorni.

Il vino così ottenuto viene poi elevato in botti di rovere francese da 500 lt dove riposa per 24 mesi e dopo uno scrupoloso affinamento in bottiglia per un periodo di almeno sei mesi, viene messo in commercio per il piacere di quei palati d’eccellenza veramente riconoscitori di vini che si distinguono dalla norma. Il Valpolicella Superiore “Prognai” di Ilatium Morini è un vino fortemente apprezzato sia dagli operatori del settore come ristoratori e sommelier sia dalla stampa enogastronomica italiana.

Questo Valpolicella Superiore di Ilatium Morini, viene prodotto in circa 20.000 unità per vendemmia.

La famiglia Morini ci racconta che sono trascorsi più di 60 anni dalla fondazione dell’azienda agricola.




Oggi in sette, tra fratelli e cugini, portano avanti l'attività con l'obiettivo di raggiungere traguardi sempre più lontani, indirizzando l’azienda nella produzione di vini pregiati, come il Soave, il Valpolicella e l’Amarone.

 

I giornalisti di Borghi d’Europa hanno degustato i vini di Ilatium Morini a Milano, nell’enoteca di Civiltà del Bere, in occasione di una iniziativa - degustazione per presentare i Vignaioli della Valle di Mezzane.

Successivamente, sempre a Milano, un altro appuntamento ha fatto conoscere il Valpolicella DOC Biologico.

A questo punto, dopo una visita in azienda (giusto dopo, il Vinitaly 2026), i giornalisti hanno inserito Ilatium Morini nei progetti europei che accompagnano il turno di Presidenza Italiana della IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica).

La IAI Patrocina ufficialmente il progetto L’Europa delle scienze e della cultura, che Borghi d’Europa sviluppa per valorizzare e far conoscere i Territori, tramite iniziative destinate ad ‘informare chi informa’.

 

Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa, ricorda anche un altro vino fondamentale nella produzione Ilatium Morini: il Soave DOC “Le Calle” Biologico.




Annota Letizia Simeoni :

“Il Soave Doc “Le Calle” 2024 da uve Garganega in purezza, coltivate in maniera biologica su terreni calcareo-argillosi, da vigneti di oltre trent’anni coltivati a pergola, mi ha colpito particolarmente. Le uve subiscono un leggero appassimento seguito dalla fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Si presenta giallo paglierino intenso, con profumi freschi di fiori, frutta bianca ed erbe aromatiche, arricchiti da note di miele e albicocca. Al palato è elegante, di buona sapidità e freschezza e con finale di mandorla amara: credo che possa avere una buona evoluzione per almeno 4-6 anni “.

 

Ebbene, queste parole ci fanno venire in mente le scelte di Luigi Veronelli, che amava i vini di questo Territorio, fino al punto di difenderli in modo estremo, criticando e arrabbiandosi con i periti che stimavano un valore vicino allo zero il caveau di un noto produttore della zona e che, quindi, capivano per Lui poco o nulla. I periti lo denunciarono per diffamazione.

Renzo Lupatin condivise con Luigi Veronelli e la sua rivista L’Etichetta, un viaggio del gusto nei Colli Euganei e nella Valpolicella.

“ Abbiamo ideato con Bruno Sganga, giornalista e coordinatore di tutte le iniziative di Luigi Veronelli, una rassegna che abbiamo chiamato Veronelliana, Camminare la Terra, in cui inserire le Aziende del nostro privilegio. Ilatium Morini è fra queste.”

 


"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.”

 

 

giovedì 16 aprile 2026

La Grande Bellezza Milano, Degusta Vini d'Eccellenza


 



Torna La Grande Bellezza, l’evento firmato WinesCritic.com che giunto alla sua nona edizione è pronto a presentare nuove realtà nel capoluogo lombardo. Lunedì 11 Maggio 2026 dalle ore 17.30 alle 21, i migliori produttori di vino selezionati dalla critica di Raffaele Vecchione saranno presentati presso I Chiostri di San Barnaba, Via S. Barnaba, 48. L’invito è rivolto agli operatori del settore e ai consumatori privati. 

È possibile acquistare un biglietto di ingresso sulla piattaforma Evenbrite al seguente link : https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-grande-bellezza-milano-2026-1984140261935?aff=oddtdtcreator&_gl=1*tacxpu*_up*MQ..*_ga*MTE0NTg4NjY3Ny4xNzc1MTMzMzY2*_ga_TQVES5V6SH*czE3NzUxMzMzNjUkbzEkZzAkdDE3NzUxMzMzNjUkajYwJGwwJGgw 

In questa edizione saranno presentati i vini di 23 Aziende italiane selezionate da WinesCritic.com, in un Walk Around Tasting che prevede la degustazione di circa 60 referenze. www.WinesCritic.com


L’evento 

L’evento principale con l’esibizione di tutti i produttori e tutti i vini selezionati avrà inizio alle 16 e finirà alle 21. La degustazione sarà aperta in primo luogo (dalle 16 alle 17.30) ai soli operatori del settore (Giornalisti, Distributori, Buyers, Sommelier, Ristoratori ed Enotecari) successivamente anche ad un pubblico di consumatori privati che potrà acquistare il biglietto cercando l’evento La Grande Bellezza Milano su Evenbrite. 

*Per gli operatori del settore è necessario richiedere un accredito scrivendo un’email a : eventi@winescritic.com È possibile richiedere fino a 2 accrediti per testata giornalistica o attività. 

I Contest Dopo il successo della scorsa edizione tornano anche quest’anno i contest che permetteranno agli ospiti di vincere una bottiglia di Nèmesi IGT Toscana (piccola produzione curata da Raffaele Vecchione e Federica Ferone) ed un Soggiorno in Terra Toscana. 

Qui di seguito sono elencati i concorsi a premi : 

-Premio Condivisione 

-Premio Scatto Originale

Il Premio Condivisione sarà assegnato al giornalista, professionista del settore o consumatore privato che condividerà maggiormente l’evento La Grande Bellezza 2026 sulle sue pagine social e sul web ed avrà le maggiori interazioni. È possibile condividere l’evento prima della sua realizzazione per assicurarsi la vittoria ricondividendo sul web e su instagram la kermesse attraverso il tag @ilcriticodivino. In palio una bottiglia di Nèmesi Toscana IGT. 

Il Premio Scatto Originale sarà assegnato al giornalista, professionista del settore o consumatore privato che realizzerà lo scatto più originale e più bello della serata e lo condividerà su Instagram taggando @ilcriticodivino entro le 19 del giorno 11 Maggio 2026. In palio un soggiorno di una notte presso “Sogno un Podere in Toscana”. Il servizio dei vini da parte dei produttori terminerà alle ore 19.30.

Sarà sempre possibile continuare a degustare i vini supportati dal servizio sommelier, in compagnia di buona musica e “sfizioserie” gastronomiche partenopee. 

Lista Produttori Partecipanti a Milano: in Ordine Alfabetico Argiano Capraia Casanova di Neri Cirilli Corte Pavone Damilano.Fattoria Le Pupille Feudo Maccari Fuligni La Rasina Montevetrano Montonale, Pian delle Querci, Podere Sapaio, Renieri, Ridolfi, Rocca di Castagnoli, Ronco dei Pini, Tassi, Tenuta Le Forconate, Tenuta Licinia, Torre Mora, Villa Poggio Salvi.

venerdì 27 marzo 2026

DA MANDURIA A MILANO: I PRIMITIVO DI FELLINE PROTAGONISTI

 




In occasione del consueto appuntamento “Campus Life Wine Tasting” organizzato dal Politecnico di Milano, il Primitivo di Manduria è stato - per due serate consecutive - oggetto presso l’ateneo milanese di un approfondimento enografico ed enogastronomico.

 

A condurre la masterclass, dal titolo “I Cru del Primitivo di Manduria”, lo stesso produttore che li ha realizzati, Gregory Perrucci, anima della Felline Agricola, tra i pionieri della rinascita di questo vino, nonché di altre varietà autoctone pugliesi.

 

Il corregionale Prof. Pierangelo Metrangolo, del Politecnico di Milano, introduce la serata durante la quale vengono servite, in abbinamento ad ognuno dei quattro “Cru”, delle piccole proposte gastronomiche pugliesi.

Poi il secondo incontro, che si è tenuto presso l’Aula Magna della sede del Politecnico di Milano, in Leonardo.

 Prima dell'appuntamento "Campus Life Wine Tasting  la Felline Agricola ha scelto uno spazio emblematico per la cucina pugliese, l’Osteria Ricci per accogliere in un ambiente “di casa” personalità della comunicazione enogastronomica regionale.

Come spesso accade tra sostenitori della dimensione culturale del vino e della cucina (quest’anno, la nostra celebrata come Patrimonio Universale) l’incontro che doveva vertere sul Primitivo di Manduria e i “cru” individuati dalla Felline, si è via via esteso al metodo classico intitolato a Edmond Dantès e alla origine “tarantina” del romanzo di Dumas; al rosato Polignano, reminiscenza degli antichi “Trani” milanesi; alla riscoperta e rinascita del Susumaniello, vino figlio di un antico Dio romano; alla peculiarità dei Racemi e al “negletto” Rosato passito di primitivo: Impassibile.

Borghi d'Europa, molto attenta alla comunicazione delle eccellenze pugliesi ha partecipato all'incontro da Ricci Osteria, focalizzandosi sui 4 Primitivo, tutti cru:

- Primitivo Felline 2022 Dop: da suoli di terra rossa, ha un bel naso complesso ed intenso, con un susserguirsi di note di frutta rossa ed erbe officinali, al palato rivela un'ottima struttura,

- Primitivo Giravolta 2020 Dop: da suoli di terra bianca, possiede delle belle note fruttate che ricordano la confettura di amarena e marasca, spezie dolci e un ottimo equilibrio,

- Zinfandel Sinfarosa 2020 Dop (Zinfandel Californiano): da suoli di terra nera, è un rosso che esprime speziatura e mineralità, con un bel finale e una buona persistenza,

- Primitivo Dunico 2020 Dop (solo 10000 bottiglie prodotte): rosso elegante, caldo ed avvolgente, da meditazione

A tavolal si sono susseguite deliziose portate che Vinod Sookar, chef e marito di Antonella Ricci, ha voluto proporre rendendo ancora più fluide e “mediterranee” le conversazioni. Il vino e il cibo infatti sono stati coniugati con gli argomenti più coinvolgenti della dimensione umana: cinema, letteratura, viaggi, musica, compagnie, cibi afrodisiaci, nuove e antiche modalità di condivisione…

Insomma un interessante excursus intorno alla Puglia da vivere e da bere, ma anche da ricordare e sognare. Un po’ quello che Felline propone ogni giorno attraverso i suoi vini ma anche accogliendo i visitatori nel suo Spazio Primitivo a Manduria.

In alto i calici!

giovedì 26 marzo 2026

I VINI MONTEZOVO: TRE TERRITORI, TRE IDENTITA’

 



La Famiglia Cottini ha un legame indissolubile con la viticoltura nella zona di Fumane in Valpolicella sin dal 1925, sino ad arrivare alla quarta generazione, rappresentata oggi da Diego Cottini, che negli anni ’90 fonda Montezovo, con l’obiettivo di valorizzare vini di qualità seguendo tutta la fliera, con un occhio ai mercati internazionali.

Oggi Montezovo è una realtà consolidata, con tre diverse identità territoriali, partendo dalla Tenuta omonima nel Garda Orientale a Caprino Veronese (e sede principale della Cantina), che conta circa 70 ettari destinati alla produzione di vini iconici e cru come il Calinverno Rosso Igt, ma anche il Bardolino Doc e il Pinot Grigio delle Venezie, tutti espressione dei suoli morenici, ghiaiosi e sabbiosi della zona.

La seconda anima di Montezovo è naturalmente nella Valpolicella orientale con la Tenuta Marnebianche, dove vengono coltivate su colline a 550 m slm le uve per la produzione dell’Amarone, del Valpolicella Ripasso Superiore e del Valpolicella Superiore su terreni ricchi di marne bianche.

La terza anima territoriale di Montezovo è ubicata tra Pozzolengo e Desenzano del Garda, con Tenuta Le Civaie, dove i suoli bianco argillosi e morenici regalano dei Lugana di buona finezza e sapidità, ma anche con un ottimo grado di longevità.

Borghi d’Europa ha avuto il piacere di visitare la tenuta di Caprino Veronese e di assaggiare alcune etichette di pregio, in una degustazione condotta dal Brand Ambassador di Montezovo Francesco Diana, affiancato alla fine da Diego Cottini, titolare della Cantina.

I vini assaggiati:

-        Monte Lessini Durello Spumante Metodo Classico Pas Dosè: 6 anni sui lieviti , bollicina cremosa di grande verticalità e mineralità,

-        Oltremonte Sauvignon Verona igt 2024: i vitigni di questo bianco sono a 800 m slm, ha grande equilibrio e carattere, al naso assieme alle caratteristiche note vegetali del Sauvignon emergono note agrumate molto piacevoli,

-        Bardolino Doc 2023: da uve Corvina 60% · Corvinone 20% · Rondinella 20% , molto piacevole, fresco e scattante, ottima beva,

-        Amarone Valpolicella 2020: Corvina 70% · Corvinone 20% · Rondinella 10%  , le uve qui riposano per circa 100 giorni nel fruttaio della Tenuta di Tregnago, dove correnti d’aria naturali accompagnano un lento processo di disidratazione, dando un vino di finezza e struttura con note balsamiche e speziate, ha un grande potenziale evolutivo,

 

-        Il Calinverno Rosso Veronese Igt  2021: vino Signature di Montezovo, da un appezzamento (un Cru ) di 12 ettari posto dietro la Tenuta a Caprino, uve 70% Corvina e Corvinone, 20% Rondinella, Cabernet Sauvignon 5% e Croatina sempre al 5% , che dopo un accurato doppio appassimento (prima surmaturazione in pianta) regalano eleganza e rotondità, con un finale abbastanza lungo e piacevolmente balsamico

 

Dopo l’ottima degustazione, che ha fatto comprendere quanto grande è la passione per il territorio (e il rispetto verso esso) locale da parte della Famiglia Cottini, i giornalisti di Borghi d’Europa hanno fatto due chiacchiere con Arianna De Grandi, Responsabile presso Montezovo di Visite ed Accoglienza, che risultano molto importanti.

 

Infatti, la Tenuta di Caprino è dotata di agriturismo con cucina interna, con al timone la signora Annalberta, moglie di Diego Cottini, che propone menu stagionali e della tradizione culinaria locale.

 

Da Montezovo possono essere accolti gruppi sino a 80 persone e la stuttura è perfettamente rodata per ospitare ricorrenze speciali come matrimoni e battesimi: la qualità è in ogni dettaglio oltreché nei calici!

 

 

 



lunedì 9 marzo 2026

MILANO VETRINA DEL GUSTO: CANTINA DI CASTELLO DI UVIGLIE AD EUSTACHIORA

 



E’ quasi arrivata la primavera e la metropoli meneghina è in continuo fermento, con numerosi eventi che promuovono le eccellenze dell’agroalimentare da tutto il Belpaese: dal 9 al 17 marzo torna infatti la degustazione itinerante EustachioOra, con protagonisti tre vini del Monferrato della Cantina Castello di Uviglie nei locali Polpetta Doc e Sapori Solari aderenti all’iniziativa.

Cantina Castello di Uviglie non porta semplicemente dei vini, porta un paesaggio, una storia, una materia viva che affonda le radici nel 1491.

Oggi, con 45 ettari vitati e una produzione sostenibile certificata SQNPI ed Equalitas, la Cantina Castello di Uviglie custodisce vigneti che arrivano fino a 60 anni di età, lavorando con rispetto, precisione e visione contemporanea. Ma Uviglie è prima di tutto una famiglia.

E Davide e Francesca, cugini, uniti dalla stessa visione, ne sono il cuore. interpretando un’eredità che non è solo storia, ma responsabilità viva. A EustachiOra, il loro vino non sarà solo degustazione, sarà racconto, stratificazione, memoria che diventa calice condiviso, un momento assolutamente idoneo per comprendere il territorio del Monferrato, molto minerale e ricco di marna bianca.

 

Sotto la collina, oltre 10.000 metri quadrati di cave millenarie scavate nella Pietra da Cantoni custodiscono il tempo e ospitano bollicine da uve Chardonnau e Pinot Nero di grande finezza, assieme ai rossi tipici del Monfferato come Barbera e Grignolino e Albarossa.

 

La degustazione sarà così articolata:

 

-        da Polpetta Doc LE CAVE MANDOLETTA Piemonte Spumante D.O.C. Brut Metodo Classico Millesimato 24 mesi CHARDONNAY E PINOT NERO ,

 

-        poi Hosteria - Monferrato Rosso D.O.C. | Rosso Fermo PINOT NERO E BARBERA 2022, degustabile sempre presso Polpetta Doc,

 

-        da Sapori Solari LE CAVE BARBERA Barbera del Monferrato Superiore D.O.C.G. | Rosso fermo 100% BARBERA

 

Un momento con tre etichette tipiche assolutamente da scoprire e gustarsi in convivialità!


mercoledì 4 marzo 2026

VISITE GUSTOSE: TENUTA ROLETTO NEL CUORE DEL CANAVESE

 



Il Canavese è un’area geografica della regione Piemonte compresa tra Torino e la Valle d’Aosta e ad est il Biellese e il Vercellese, i cui suoli sono di origine morenica ( sedimenti lasciati dal ritiro del ghiacciaio Balteo) e ricchi di ciottoli e di minerali, peculiarità che si ritrovano poi nei vitigni storici locali come l’Erbaluce bianco, il Nebbiolo e la Barbera.

A Cuceglio, paesino di 920 anime sorge Tenuta Roletto, cantina storica esistente dai primi del ‘900, fondata da Giovanni Tinetti e condotta poi sempre in famiglia: oggi al timone c’è l’imprenditore Tonino Iuculano, marito di Domenica Roletto, nipote del fondatore.

Il panorama circostante attorno la Tenuta è suggestivo con le verdeggianti Colline Moreniche a farla da padrone, mentre il fulcro della Tenuta è rappresentato dalla Cantina, la cui mission è saper coniugare tradizione e passione, oltre che accoglienza e ospitalità, visto che è presente anche la parte Agriturismo con 12 camere, perfette per chi vuole fare una full immersion alla scoperta delle eccellenze del Canavese.

Va ricordato inoltre che Roletto è anche location elegante per eventi, cerimonie e meeting aziendali, sia nella splendida Sala Colonne, che all’aria aperta tra i filari.

 

La cantina conta circa 60 ettari avvitati ed è specializzata nella produzione e valorizzazione dell’Erbaluce di Caluso in tutte le sue espressioni: dal bianco fermo, a delle bollicine Metodo Classico, sino alla versione Passito.

Come rossi invece da Roletto si possono trovare Il Canavaese Doc Nebbiolo, il Canavese Doc Barbera e il Canavese Doc Rosso (blend da uve Nebbiolo, Barbera, Freisa e Neretto).

Un altro aspetto da non trascurare è che qui come sistema d’allevamento viene usata la storica Pergola Canavesana, importante sia climaticamente che agronomicamente.

Borghi d’Europa ha avuto il piacere di visitare Tenuta Roletto e assaggiare alcune etichette assolutamente rappresentative del terroir locale:

-       Erbaluce di Caluso Docg Lei 2023: dal colore giallo paglierino, ha una bella piacevolezza e sapidità

-       Piemonte Bianco Doc Ermosa 2023 (blend da uve Erbaluce al 60% e poi Moscato e Sauvignon): bel naso con note di frutta tropicale, al palato è fresco e molto minerale

-       Erbaluce di Caluso Docg Gran Cuvee Metodo Classico Brut: bollicina di vigore e piacevolezza, dove le note di burro e di crosta di pane ben si amalgamano con la spiccata acidità

-       Orangee Rosato Metodo Classico: da uve Barbera, Nebbiolo, Freisa e Neretto, questo rosè è molto avvolgente,armonico e persistente

-       Canavese Doc Rosso Lui 2021: blend rosso con un naso che ricorda frutti come mirtillo e ribes nero e delle note erbacee,ha buona struttura e sapidità ( acciaio e parziale passaggio in legno)

-       Canavese Doc Nebbiolo Nobilis 2021: valido esempio di Nebbiolo del Canavese, con un naso complesso, tra note fruttate, floreali (viola e rosa) e spezie, al palato emerge una buona struttura e una bella mineralità

Una bella degustazione, il focus sull’Erbaluce in particolare, perché Tenuta Roletto lo esalta veramente bene nelle varie declinazioni.

Evviva!