Tra queste ricordiamo la Festa della Primavera, che conta sempre
la presenza di molti giornalisti della stampa nazionale: una Rassegna
ovicaprina, mostre mercato dell’asino e del mulo, dei prodotti tipici, dei
prodotti naturali e dell’artigianato,tutti motivi di richiamo della Fiera di
Primavera di Carema.
Contando su queste storie certe, la redazione di Borghi
d’Europa, ha accettato l’invito della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema,
per una giornata alla scoperta del territorio e dei vini di Carema.
Un’occasione importante per visitare uno dei vigneti più caratteristici
della nostra penisola, con un paesaggio avvitato unico nel suo genere, creato
nel corso dei secoli dalla piccola comunità di viticoltori del borgo di Carema.
La Cantina Produttori Nebbiolo di Carema rappresenta la storia
di questo piccolo borgo piemontese al confine con la Valle d’Aosta. Fondata nel
1960, ancora oggi è il punto di riferimento per i vini del territorio, frutto
di un approccio artigianale e di un’attenzione maniacale, sia in vigna che in
cantina.
Grazie alla passione tramandata di generazione in generazione, i
viticoltori locali hanno plasmato il paesaggio, creando un’architettura unica
nel suo genere. Vigneti strappati alla montagna con ripidi terrazzamenti e
muretti in pietra, viti sostenute da alti piloni e pergole in legno di
castagno. Circa 15 ettari di vigneti situati a un’altitudine compresa tra i 300
e i 450 metri (di fatto viticoltura eroica).
In queste particolari condizioni pedoclimatiche, il nebbiolo,
nelle varietà Picutener e Pugnet si
esprime con un profilo verticale e austero, di grande finezza ed eleganza. Un
rosso di montagna raffinato e moderno che ben si sposa con piatti di
selvaggina, arrosti e spezzatino, carni rosse o anche formaggi stagionati da
meditazione non troppo piccanti. Il numero dei soci attuali della cantina è di
circa 65, racchiusi in 12 famiglie di viticoltori appassionati, mentre il
numero di bottiglie totali prodotte all’anno è di circa 50000/60000.
Dopo la Visita ai vigneti di Carema e alla Cantina, si è tenuta la Degustazione:
“Carema, un vino antico dal carattere contemporaneo”:
- Metodo Classico Brut Rosé Lunaneuva: millesimo 2022, 100%
Nebbiolo, 36 mesi s.l. (solo 4000 bottiglie prodotte) è uno spumante fresco ed
equilibrato,
- Rosato Tournet 2025: 80% Nebbiolo e 20% uve Neretto 8 (varietà
tradizionale) , ha una media struttura ed è molto beverino, con un’ottima
sapidità,
- Parè Canavese Nebbiolo Doc 2024: solo acciaio, è un vino molto
versatile negli abbinamenti col cibo, possiede un naso molto suadente, al
palato è fresco e sapido,
- Carema Doc 2022: circa 35000 bottiglie prodotte all’anno, è un
rosso in cui spiccano sentori speziati ed erbacei, con una bella armonia,
- Carema Riserva Doc 2021: circa 10000/15000 bottiglie prodotte
all’anno, ha un naso con note che ricordano il cacao amaro e una bella
balsamicità (liquirizia), al palato è morbido, coi tannini assolutamente
setosi,
- Carema Limited Edition 2020: dopo 3 anni di invecchiamento, ulteriore affinamento
di 10mesi in botte piccola usata, è un vino dove spiccano mineralità e sentori
di cuoio e pellame, al palato è avvolgente, con un finale lungo
In alto i calici!



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