martedì 28 gennaio 2025

Eurovinum - Borghi d'Europa degusta i vini di Roberto Scubla a Milano, ad Autoctono

 Go Wine ha inaugurato il 2025 a Milano riproponendo il tradizionale appuntamento dedicato ai vini autoctoni italiani: una serata di degustazione che ha raggiunto a gennaio il traguardo della sedicesima edizione!


E' stato possibile conoscere ed apprezzare una selezione importante di vini da oltre 100 vitigni autoctoni, con un panorama di etichette articolato e dando voce a molte varietà da scoprire.

Il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato anni fa da Go Wine Editore e ad altre iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.


Borghi d'Europa ha partecipato all'evento, per proporre le iniziative di informazione che riguardano

il Percorso Internazionale Eurovinum, con un focus centrato sui vini dei Colli Orintali del Friuli Venezia Giulia.


Nella sezione enoteca i giornalisti hanno degustato i vini dell'Azienda Agricola di Roberto Scubla (Premariacco-UD) : Colli Orientali del Friuli Friulano 2023 ; Colli Orientali del Friuli Malvasia Lo Speziale 2023 ; Colli Orientali del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2022.




"La limitata produzione permette – racconta Roberto Scubla-, una cura molto attenta delle uve vendemmiate a mano e dei vini che inizia dalla vigna, il cui prodotto è la vera base per un’attenta elaborazione del valore del frutto e quindi del vino. Qui ogni aspetto della produzione di un vino è come la tessera di un mosaico: un particolare che, assieme ad altri, contribuisce a realizzare un disegno armonioso ed elegante in vini capaci di conquistare i palati più esigenti. Ogni tessera al suo posto, dalle severe potature in vigna alle cure più attente tra i filari, dalla scelta del periodo per la vendemmia all’evoluzione dei mosti: solo così si ottengono i prodotti migliori, dove l’armonia del lavoro e l’esaltazione della natura si trasformano in bouquet freschi e sapori raffinati."


Le osservazioni sui vini degustati, nelle parole di Alessio Dalla Barba, giornalista e sommelier, responsabile della comunicazione di Borghi d'Europa :


"Malvasia “Lo Speziale” DOC FCO :Vitigno diventato autoctono in quanto si esprime diversamente a seconda del “terroir” che incontra: qui ha delle caratteristiche aromatiche e speziate.

Affinato in acciaio."


" Refosco D.P.R DOC FCO

Pochi giorni di appassimento portano questo vitigno autoctono, in origine piuttosto rustico, ad assumere delle caratteristiche intense, morbide e potenti. Si affina 12 mesi in legno. "


"La collina dove sorge l’Azienda – conclude Roberto Scubla-, è di marna eocenica, come tutta la parte sud dei Colli Orientali del Friuli e del Collio. La zona DOC è Friuli Colli Orientali.

Quando si piantano i nuovi vigneti sembra di mettere a dimora in una pietraia: questa diventerà terreno ricchissimo di minerali con lo sgretolamento dovuto agli agenti atmosferici.Le schiene di roccia delle colline fanno si che le falde acquifere non si abbassino troppo per cui la siccità non si fa sentire. Le notti sono sempre piacevolmente fresche e ventilate, così da favorire i profumi che aprono la strada al gusto che si giova di sali ed oligoelementi del terreno.


venerdì 17 gennaio 2025

VALORIZZAZIONE DEL VINO: LA DISTRIBUZIONE DI GIAMPIERO APRILE

 


Il racconto di una piccola/media distribuzione di vino di qualità

Milano, 17 Gennaio 2025- La Testata Giornalistica Borghi d’Europa inizia il 2025 con dei racconti di alcune piccole/medie distribuzioni di vino di qualità, per capirne spirito e filosofia lavorativa, nell’ambito del percorso d’Informazione Eurovinum, i Paesaggi della Vite e del Vino.

Parliamo dell’attività di Giampiero Aprile, titolare dell’omonima ditta, il cui portfolio clienti attualmente conta circa una ventina di cantine dirette come agente e distributore, oltre ad avere alcune collaborazioni con un’altra distribuzione di Bergamo ed un’agenzia a Milano.

Giampiero Aprile, persona molto competente e appassionata di ciò che fa, ha spiegato a Borghi d’Europa che è giunto nel mondo del vino a metà degli anni ’90 a Genova grazie all’incontro con un professionista del campo enologico, dopo aver maturato esperienza nella filiera agroalimentare dai primi anni ’80, specialmente per quanto riguarda carni, salumi e formaggi tipici. Da circa undici anni Giampiero Aprile lavora alacremente anche nell’esigente piazza meneghina.

La mission personale e professionale di Giampiero Aprile verte nella continua ricerca di piccoli/medi produttori di vino territoriale ed espressivo (tradizionale, biologico e naturale anche), che al calice al primo sorso evidenzi sentori olfattivi, gustativi e visivi assolutamente invitanti.

Borghi d’Europa, il cui motto resta sempre quello “d’informare chi informa”, è sempre molto propensa a valorizzare le eccellenze enologiche del Belpaese e a dare spazio e voce a chi lavora e si prodiga a diffondere la cultura del vino.

Così va bene!

martedì 17 dicembre 2024

La Via delle Buone Cose – L'incontro dei vini Valmelina di Emanuele Spader con la Pasticceria 900 di Susegana


Il giornalista Luigi Veronelli aveva dedicato alle Buone Cose, una delle sue guide più importanti.

Gli 'indirizzi di gola' hanno così rappresentato per i comunicatori e i giornalisti di Borghi d'Europa

una indicazione e una strada da perseguire.

Secondo lo stile veronelliano, le scelte degli indirizzi avviene con visite in incognito e plurime, al fine 

di garantire l'autenticità delle scelte stesse.


Così, per la Via delle Buone Cose, una delle tappe del gusto è stata la Pasticceria Novecento a Susegana. Andrea Casagrande ha saputo restituire al centro di Susegana un luogo dei desideri.


Così è avvenuto l'incontro con i vini della azienda agricola Valmelina di Emanuele Spader.

Per quanto riguarda l'abbinamento con i dolci di Pasticceria 900, è stato scelta il Prosecco DOCG

Extra Dry.



"Il termine Extra Dry può trarre in inganno, perchè in inglese significa secco e asciutto, ma in realtà questo tipo di Prosecco è amabile. Leggermente più morbido rispetto al Brut, ha un residuo zuccherino che varia tra i 12 e i 17 grammi per litro."


Dal perlage fine e persistente, inebriato di profumi floreali di ginestra e genziana con un nota vegetale di salvia e mentuccia, ravvivato da aromi fruttati di pompelmo, ananas e mela golden. Al palato morbido, sapido e persistente, piacevolmente brioso e leggero.


Per tutta la pasticceria secca, non particolarmente zuccherina, il consiglio è quello di optare per un Prosecco Extra Dry. Con torte e dessert alla frutta è invece ottimo un Prosecco Dry che si accompagna molto bene anche a dolci al cucchiaio e creme di ogni tipo.



"La tipologia Extra Dry – commenta il giornalista Renzo Lupatin-, in virtù delle caratteristiche uniche si esalta con abbinamenti gastronomici variegati. Infatti, la bollicina fresca è ottima durante l'aperitivo, con le carni bianche, i formaggi freschi e i crostacei, nonché con cibi delicati e pasticceria secca."

lunedì 16 dicembre 2024

L’ITALIA DEL GUSTO ALLA TAPPA MILANESE DEI 3 BICCHIERI DEL GAMBERO ROSSO

 

 



Il racconto di un’ottima degustazione con etichette premiate dal Gambero Rosso

Milano, 16 Dicembre 2024- Giovedì 5 dicembre c.m.  presso l’ottima location dell’Hotel Melià a Milano, si è tenuto il Banco di degustazione promosso dal Gambero Rosso e dedicato a tutte le realtà vinicole del Belpaese premiate coi 3 Bicchieri nella Guida Vini d’Italia 2025.

Una guida dove emerge forte una più accurata attenzione alla sostenibilità da parte dei vignaioli, con un particolare risalto verso i vitigni tipici tradizionali italiani e i loro terroir d’appartenenza: un racconto autentico del territorio, fatto di freschezza, armonia ed equilibrio.

L’Italia del  Gusto, come sempre attenta quando si parla di valorizzazione di territori d’eccellenza ha partecipato alla degustazione all’Hotel Melià, trovando delle ottime etichette.

Tra le bollicine:

-        Il Franciacorta Dosage Zero Vintage Collection 2019 di Cà del Bosco,

-        Il Franciacorta Extra Brut Boschèdor ’19 di Bosio,

-        Il Costaripa Mattia Vezzola Grande Annata Metodo Classico Rosè 2018,

-        L’Oltrepò Pavese Metodo Classico Cruasè Roccapietra ’18 di Roccapietra Scuropasso,

-        L’Oltrepò Pavese Metodo Classico Brut Cuvèe 59 di Travaglino,

-        L’Oltrepò Pavese Pinot Nero Metodo Classico Pas Dosè Vergomberra 2020 di Bruno Verdi,

Tra i i bianchi fermi:

-        Il Lugana Perla 2023 di Perla del Garda,

-        Il Bianchello del Metauro Superiore Chiaraluce 2022 di Crespaia,

-        Il Verdicchio di Matelica Vertis 2022 di Borgo Paglianetto,

-        Il Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Paolo Riserva 2021 di Pievalta,

Poi dalla Valtenesi, apprezzato il Rosato Rgc Valtenesi Chiaretto Rosagreen 2023 di Pasini San Giovanni, mentre tra i rossi:

-        Il Sicilia Perricone Ribeca 2019 di Firriato,

-        L’Oltrepò Pavese Buttafuoco Storico Vigna Solenga 2020 di Fiamberti,

-        Il Valtellina Superiore Inferno Fiammante 2021 di Tenuta Scerscè,

-        Il Valtellina Superiore Inferno Riserva 2019 di Aldo Rainoldi,

-        Il Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021 di Mamete Prevostini,

-        Il Barbaresco Giacone Lorens 2021 di Lodali

 In alto i calici!

 

martedì 3 dicembre 2024

VINI E TERROIR: TORRE DE TERZOLAN DALLA VALPOLICELLA SI RACCONTA A MILANO

 




Attenzione alle materie prime, tradizione e tocco di innovazione sono i tre punti cardine della filosofia culinaria dello Chef Pluristellato Giancarlo Perbellini, che a Milano in zona Brera ha aperto la Locanda Perbellini Bistrot: luogo ideale dove poter comprendere anche degli ottimi vini, grazie a degli abbinamenti con piatti creati ad hoc.

Borghi d’Europa ha avuto il piacere di partecipare a un incontro a tavola per la stampa alla Locanda Perbellini Bistrot Milano, organizzato per far conoscere le tre etichette di Torre di Terzolan, piccola realtà vinicola della Valpolicella.

Torre di Terzolan è situata nell’alta Val Squaranto a Trezzolano, ed è stata fondata nel 2015 dall’attuale nume tutelare Roberta Previdi, che venendo dal mondo dell’architettura, decise di coltivare vitigni autoctoni come Corvina, Corvinone e Rondinella (e una minima parte di Croatina) in soli due Ettari e mezzo di vigneto, assieme alla produzione di Olio Evo, potendo contare anche sei 6 Ettari di oliveto, il tutto in pieno rispetto con la lussureggiante natura locale e suoli con un misto di calcare bianco, perfetti per dare dei rossi di grande finezza e longevità. L’origine della Villa Terzolan risale al 1300, quando era dominio degli Scaligeri.

La produzione annua di bottiglie di Torre di Terzolan è di circa 13000: poche e d’alta qualità in tre sole etichette, tutti vini rossi.

Col primo vino, il Valpolicella Doc 2023 (65% Corvina, 25% Corvinone, 10% Rondinella), rosso fresco e dal corredo fruttato molto gradevole, è stato abbinato l’aperitivo di benvenuto e il tipico Vitello T’onnato dello Chef Perbellini, con una nota d’innovazione.

Poi, col Valpolicella Doc Superiore (sempre 65% Corvina, 25% Corvinone, 10% Rondinella) è stato abbinato il Risotto allo zafferano, crema di topinambur arrosto e crumble alla liquirizia, abbinamento per concordanza, visto che il vino possiede una bella nota balsamica riconducibile alla liquirizia.

 

Infine con l’Amarone della Valpolicella Docg 2017, perfetto l’abbinamento con la Pancia di Maialino croccante con cicoria e salsa barbeque, così come altrettanto azzeccato quello tra una selezione di Formaggi con l’Amarone della Valpolicella Docg 2016.

 

La filosofia di Roberta Previdi è emersa nei calici dei suoi 3 rossi: vini di qualità, eleganza e naturalmente struttura, fermo restando l’esaltazione del terroir locale.

 

Evviva!

lunedì 18 novembre 2024

RACCONTI DI EUROVINUM: CASTELLO DI MONTECAVALLO PROTAGONISTA AD EUSTACHIORA

 



Dall’Alto Piemonte tre etichette degustabili nella degustazione itinerante Eustachiora dal 18 al 26 Novembre c.m.

Milano, 18 Novembre 2024- Da Vigliano Biellese proviene l’Azienda Vinicola Castello di Montecavallo, che presenterà tre sue etichette tipiche dell’Alto Piemonte nella degustazione itinerante Eustachiora dal 18 al 26 novembre c.m. nei locali Polpettta Doc, Bubu Fiaschetteria Toscana e Sapori Solari della metropoli meneghina.

Borghi d’Europa, che ha già raccontato delle eccellenze vinicole dell’Alto Piemonte all’interno del percorso d’informazione Eurovinum, paesaggi della Vite e del Vino, parteciperà all’anteprima per la stampa della rassegna creata ad hoc per favorire la diffusione della cultura del vino e di zone vinicole di pregio in maniera brillante e dinamica, anche grazie al lavoro in sinergia dei vari locali.

Per tutta la settimana i cittadini avranno l’occasione di accedere alla degustazione itinerante, acquistando il ticket nei locali a 15€ 3 calici+1calice nell’ultima tappa.

Il Castello di Montecavallo ha origini antiche, risalenti almeno al XIII secolo, quando la collina ospitava vigneti e una fortificazione militare.

Oggi sono 3 le etichette di punta prodotte:

ARALCADER, Coste della Sesia Doc Nebbiolo, un Nebbiolo in purezza, il cui nome vuole essere un ringraziamento a Clara Reda, matriarca della famiglia e pittrice che firmava le sue opere appunto con l’anagramma del suo nome, Aralcader.
CAJANTO, Coste della Sesia Doc Rosso, un blend Nebbiolo (70%) e Vespolina (30%), espressione di due delle uve tipiche del nord Piemonte. Dopo secoli di produzione e vinificazione a scopo familiare, CAJANTO è stato il primo vino della nostra azienda ad essere messo in commercio dai primi anni 2000. Essendo il vino di famiglia, non poteva che chiamarsi nel modo in cui Chiara Reda, madre degli attuali proprietari, pronunciava “Montecavallo” da bambina.

INDERO, Coste della Sesia Doc Rosato, un rosato di Nebbiolo in purezza il cui nome sono le iniziali del cognome dei due fratelli Incisa della Rocchetta a celebrazione del primo vino fatto insieme.

L’Azienda Castello di Montecavallo si occupa di tutto in loco nel ciclo produttivo, dalla vigna alle pratiche di cantina, cercando di far risaltare le peculiarità del terroir locale, che conferisce ai vini non solo struttura, ma anche acidità e mineralità.

In alto i calici!

mercoledì 13 novembre 2024

VINI DELLA TOSCANA: DUE MOMENTI MIRATI DI APPROFONDIMENTO A MILANO

 




La presentazione del Progetto Le Pievi di Montepulciano e la degustazione dei rossi dell’Orcia Doc

 

Milano, 13 Novembre 2024- Borghi d’Europa è sempre attiva nella metropoli meneghina, città in fermento continuo e di fatto piazza dell’informazione e vetrina del gusto, perché molto spesso ospita il meglio delle eccellenze della filiera agroalimentare del Belpaese.

Questa volta parliamo di due momenti diversi di approfondimento su dei rossi Toscani da invecchiamento:il Progetto Le Pievi di Montepulciano Docg, svelato alla stampa a tavola presso il Ristorante Cortile Flora e poi le etichette dell’Orcia Doc, a un banco di degustazione presso il Leonardo Milan City Center Hotel, sede Onav.

Il Progetto Le Pievi, voluto e promosso dal Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, entrerà in vigore il 1 Gennaio 2025, con le etichette della vendemmia 2021 e prevede l’uso del termine Pieve a indicare le 12 Uga (Unità Geografiche Aggiuntive), individuate e mappate all’interno della Docg del Nobile di Montepulciano e ricche geologicamente e di storicità , oltre alla certificazione di sostenibilità ottenuta nel 2022.

Queste etichette devono raccontare il legame col territorio di Montepulciano: infatti devono venire da vigneti di proprietà da almeno 15 anni, avere un invecchiamento minimo di 3 anni, di cui almeno 12 mesi in legno e minimo altri 12 in bottiglia.

Le uve previste sono naturalmente il Sangiovese, per un minimo dell’85% e poi vitigni complementari come Canaiolo, Ciliegiolo, Mammolo e Colorino sino a un massimo del 15%.

L’Orcia Doc è invece denominazione nata nel 2000, ed è incuneata tra le due celebri aree di Montalcino e del Montepulciano, nella parte sud ovest della provincia di Siena e bagnata dal fiume Orcia.

Al banco d’assaggio Borghi d’Europa ha molto apprezzato i vini di Fattoria del Colle di Trequanda (di proprietà di Donatella Cinelli Colombini, figura enologica chiave), di Valdorcia Terre Senesi di Ripa d’Orcia, di Poggio Grande di Castiglione d’Orcia, della Cantina Bagnaia di San Quirico d’Orcia, dell’Azienda Agrituristica La Grancia di Spedaletto di Pienza, dell’Azienda Agraria Capitoni di Pienza, di Fabbrica Pienza Società Agricola Semplice ed infine dell’Azienda Agricola Atrivm.

Tutti questi vino sono risultati di grande struttura e assolutamente territoriali: per questo Borghi d’Europa continuerà a tenerli in considerazione all’interno dei propri Percorsi d’Informazione mirata.

In alto i Calici!