mercoledì 17 luglio 2024

VISITE GUSTOSE: LA CANTINA STORICA GIACOMO VICO A CANALE

 





Borghi d’Europa ha provato diverse etichette di Giacomo Vico e alcuni piatti di tradizione del Ristorante/Locanda Leon d’Oro Secolare

Milano, 16 Luglio 2024- A Canale, comune fulcro del Roero Docg, situato a nord di Alba sulla sponda sinistra del fiume Tanaro (e confinante con le splendide colline dell’Astigiano) sorge sin dal 1850 la Cantina Giacomo Vico, fondata da Giovanni Battista Vico, il cui unico figlio Giacomo iniziò l’attività di vendita di vino in bottiglia.

Un anno chiave per questa Cantina storica fu senza dubbio il 1990, quando Corrado Vico, l’attuale titolare, coadiuvato dalla moglie Anna Fergola, migliorò la Cantina di famiglia con attrezzature innovative e investimenti in vigna, puntando deciso sulla produzione di vini di qualità del territorio circostante, ovvero la zona del Roero Docg (uve Nebbiolo e Barbera a bacca nera e Arneis e Favorita a bacca bianca).

La Cantina Giacomo Vico ha un occhio attento sulla sostenibilità, avendo installato negli anni 2010 diversi pannelli solari, che garantiscono circa il 40% del fabbisogno dei vari lavori in cantina.

Borghi d’Europa ha visitato questa storica realtà vinicola a Canale provando alcune tra le etichette di pregio:

-Langhe Favorita Doc 2021, vinificazione solo in acciaio, di colore giallo paglierino, presenta un naso abbastanza complesso, con note di confettura di albicocca, fiori secchi e gradevolmente erbaceo, un bianco secco fresco, sapido ed elegante,

-Roero Arneis Docg 2022, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso emergono delle note di frutta esotica e una bella mineralità, al palato risulta avere un bel corpo ed  equilibrio,

-Roero Arneis Docg 2020, ha un colore dorato acceso e un naso che ricorda le erbe da infusione e il miele d’acacia, al palato è morbido ed avvolgente,

-Langhe Doc Chardonnay 2021, dal colore giallo paglierino intenso, questo Chardonnay ha un naso che ricorda la frutta candita e sentori tostati, al palato è armonico e persistente, con una bella struttura,

-Nebbiolo d’Alba Doc 2018, dal colore rosso rubino con riflessi granati, ha un naso che ricorda la confettura di mirtilli e fragoline di bosco e delle note speziate (Pepe di Sichuan), al palato è sapido ed equilibrato,

-Nebbiolo d’Alba Doc Valmaggiore 2017, presenta un colore rosso rubino e un naso ricco di spezie e cuoio, al palato è rotondo ed avvolgente, con un finale abbastanza lungo,

-Barbera d’Alba Doc Superiore 2018, di colore rosso granato, al naso si sente l’uso delle botti piccole di primo passaggio, con delle note di confettura di ciliegia, ma anche di nocciola e cacao amaro, al palato è molto armonico, con un grande potenziale evolutivo

Dopo l’ottima visita con degustazione, Borghi d’Europa ha scoperto a pranzo la cucina di tradizione del Roero del Ristorante/Locanda Leon d’Oro Secolare, esistente dal 1926 e gestito con eleganza e spirito conviviale da Ilaria Arduino, che sa ben proporre i piatti del territorio abbinati ai vini locali alla gentile clientela.

Qui sono stati provati come antipasto una Millefoglie di melanzane con vellutata di peperoni e come primo piatto un assaggio di Risotto ai mirtilli con Toma di Roccaverano Dop, che ben si sposavano col Roero Arneis 2020 di Giacomo Vico, mentre come secondo piatto un prodotto d’eccellenza locale come il Coniglio Grigio di Carmagnola in casseruola, quest’ultimo abbinato al Roero Docg Bricco Patarrone 2018 di Giacomo Vico, rosso con un naso intenso tra sentori di ciliegia ed amarena e note di liquirizia e menta, molto elegante.

Il dolce? Il Tulipano goloso ai frutti di bosco del Leon d’Oro Secolare, molto bello e sfizioso e abbinato al Birbet di Giacomo Vico, che è in pratica un mosto di uve a bacca rossa rifermentate,piacevole, beverino e dalla bassa gradazione.

Borghi d’Europa continuerà a comunicare realtà come Giacomo Vico e la cucina del Leon d’Oro Secolare di Canale, perché sono assolutamente rappresentativi di un territorio vocato come quello del Roero Docg.

Così va bene!

 

venerdì 5 luglio 2024

VINI E TERROIR: IL COSTA D’AMALFI BIANCO DOC 2023 DI MARISA CUOMO

 


Milano, 6 Luglio 2024- La bellezza paesaggistica della Costa Amalfitana è davvero suggestiva, con dolci colline e rocce scoscese a picco sul mare, che  assieme al sole lasciano un’impronta tangibile su dei prodotti d’eccellenza come i vini bianchi appartenenti alla Doc Costa d’Amalfi.

In questa Doc, nella sottozona Furore ( che comprende i territori dei comuni di Furore, Praiano, Conca dei Marini, ed Amalfi) sorge la famosa Cantina Marisa Cuomo, realtà che lavora molto bene le uve locali (Falanghina e Biancolella tra le varietà a bacca bianca, ma anche Aglianico, Sciascinoso e Piedirosso tra quelle a bacca nera), che spesso si trovano anche a 300/400 m slm e godono di un’ottima esposizione al sole.

Borghi d’Europa, in una delle proprie degustazioni a tavola, ha provato il Costa d’Amalfi Doc Bianco 2023 di Marisa Cuomo (Blend di 60% Falanghina e 40% Biancolella), trovandolo molto fresco, sapido quasi iodato dalla vicinanza del mare, di colore giallo paglierino e con un bel naso intenso ed elegante, con note piacevoli di agrumi come il pompelmo rosa e la scorza di lime e note più erbacee che ricordano il miele d’acacia, mentre il finale è ampio e pulito.

Abbinamenti a tavola? Con antipasti di pesce e formaggi freschi, vista la notevole freschezza e l’equilibrio!

Evviva!

lunedì 24 giugno 2024

EUROVINUM: I VINI DI PROVVEDITORE PRESENTATI A MILANO

 




L’Azienda Agricola di Scansano della Famiglia Bargagli ha raccontato la propria realtà alla stampa specializzata

Milano, 24 Giugno 2024- Nel Comune di Scansano, nella Contrada dei Salaioli, zona vitivinicola particolarmente florida, sorge l’Azienda Agricola Provveditore della Famiglia Bargagli, giunta oggi alla quarta generazione, con al timone Cristina Bargagli.

Sangiovese per il Morellino di Scansano Docg, Sirah ma alche alcuni bianchi sia internazionali che autoctoni sono i vini prodotti da Provveditore (che conta circa 40 ettari avvitati),  che iniziò a vinificare le proprie uve e puntare a una qualità maggiore negli anni ’70 al posto di vendere lo sfuso, credendo fermamente nel potenziale del terroir locale (suoli molto minerali, metalliferi) e nel lavoro in famiglia.

Borghi d’Europa ha partecipato a un incontro a tavola al Ristorante La Cucina dei Frigoriferi Milanesi, dove Cristina Bargagli ha presentato alcune delle etichette di Provveditore e raccontato la propria realtà ed esperienza alla stampa specializzata.

E’ stato molto interessante apprendere che per i vini rossi, Provveditore raccoglie le uve a mano e fa una macerazione a temperatura controllata per 10 giorni, facendo coincidere la fermentazione alcolica con la malolattica, al fine di avere, come da tradizione scansanese, dei rossi intensi e complessi.

Per i i bianchi da uve Ansonica, Vermentino, Trebbiano Toscano, Sauvignon e Chardonnay (tutti Maremma Toscana Doc), l’Azienda di Cristina Bargagli dopo la vendemmia manuale pratica la criomacerazione pellicolare a freddo con pressatura soffice a 8°, prima della fermentazione alcolica che avviene in acciaio a 13°, al fine di avere dei bianchi eleganti con maggior corpo.

Altra peculiarità per i i bianchi è la scelta di usare il Tappo Stelvin o a vite, perché garantisce maggior longevità e conservazione ed è più sostenibile , visto che l’alluminio può essere riciclato all’infinito.

A tavola i giornalisti presenti hanno potuto degustare prima all’aperitivo il Maremma Toscana Doc Trebbiano 2023, molto fresco, poi il Maremma Toscana Doc Vermentino 2023 Il Bargaglino, di grande sapidità e il Maremma Toscana Doc Chardonnay Purosole 2023, molto equilibrato e fine.

Successivamente sono stati provati il Maremma Toscana Doc Ansonica La Madda 2023, fruttato ed equilibrato e il Maremma Toscana Doc Sirah Rosato Casaiolo 2023, perfetto in abbinamento col Risotto allo Zafferano con Midollo gratinato.

Col secondo, un piatto di filetto di porcello rosato, sono stati provati due diversi Morellino di Scansano Docg di Provveditore: prima l’Irio 2023, solo acciaio, fresco e sapido e poi il provveditore 2020, vino pronto, speziato ed avvolgente.

Infine, con il dolce, un Creme Caramel ghiacciato con salsa al Maracuja provato l’Appassito di Tufo, vino da uve stramature bianco 2007 , lungo e rotondo, che si sposerebbe bene anche con dei formaggi muffati.

Così va bene!

 


martedì 18 giugno 2024

BORGHI D’EUROPA A LUGANA ARMONIE SENZA TEMPO 2024





Venerdì 7 Giugno c.m. , presso la suggestiva location di Palazzo Giuresconsulti, a due passi dal Duomo di Milano, si è svolto l’evento “Lugana , Armonie senza Tempo”, promosso dal Consorzio di Tutela Lugana Doc e giunto alla quinta edizione.

Un evento aperto ai professionisti del settore e agli eonauti e volto a far comprendere l’identità delle 5 tipologie di Lugana che possono essere realizzate: Lugana d’annata, Superiore, Riserva, Vendemmia Tardiva e Spumante, naturalmente solo nei cinque comuni di Desenzano, Sirmione, Lonato, Pozzolengo e Peschiera per la parte veneta.

Un banco d’assaggio davvero ben fornito, con la presenza diretta di 54 Cantine aderenti al Consorzio di Tutela Lugana Doc, ognuna con le proprie etichette più rappresentative del noto bianco del lago di Garda.

Oltre al banco d’assaggio, si è svolta prima una masterclass guidata dal giornalista e sommelier Andrea Gori, dal Presidente del Consorzio del Lugana Doc Fabio Zenato e dal Direttore Edoardo Peduto: un momento di approfondimento per la stampa specializzata, dove in chiave molto innovativa è stato fatto un viaggio multisensoriale tra vino arte e design, con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.

Alla Masterclass sono stati proposti:

-Lugana Doc Metodo Classico di Pasini San Giovanni,

-Lugana Doc Metodo Classico 2017 di Oselara,

-Lugana Doc Celeste 2023 di Cantina Ceresa,

-Lugana Doc Folar 2022,

-Lugana Doc Riserva il Bepi 2021

-Lugana Doc Riserva del Lupo 2020

-Lugana Doc Vendemmia Tardiva 31 Ottobre 2021,

-Lugana Doc Vendemmia Tardiva Filo di Arianna 2020

Invece, al banco di degustazione, la redazione di Borghi d’Europa è rimasta particolarmente colpita dai Lugana di Colli Vaibò di Pozzolengo, dell’Azienda Agricola Monte Cicogna di Moniga del Garda,  di Patrizia Cadore di Pozzolengo, di Zanmichele sempre da Pozzolengo, della Società Agricola Giorgi-Feliciana di Pozzolengo, della Tenuta Corbari di Desenzano.

E ancora  i vini di Avanzi di Manerba del Garda, dell’Azienda Agricola El Citera di Peschiera, quelli dell’Azienda Agricola Pasetto Emilio di Sirmione e di Perla del Garda di Lonato.

Vari vini a base di Uva Turbiana, tutti ben identificabili con le peculiarità dei suoli dei cinque comuni di produzione del Lugana Doc e che continueranno ad essere comunicati da Borghi d’Europa nel Percorso d’Informazione Eurovinum, Paesaggi della Vite e del Vino.

In alto i calici!

 

 

martedì 11 giugno 2024

ALLA SCOPERTA DI VINI E TERROIR: I ROERO DAYS 2024 A MILANO

 



L’evento degustazione dedicato interamente ai Nebbiolo e agli Arneis del Roero Docg

Milano, 11 Luglio 2024- L’areale del Roero Docg (denominazione ottenuta circa ventanni fa) è situato nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo, sulla sponda sinistra del fiume Tanaro e confina col Monferrato a nord est e a sud con le Langhe.

L’intera zona è Patrimonio Mondiale Unesco ed è ricca di biodiversità naturale, coi terreni ricchi di arenarie e un mix di rocce calcaree e sabbie, peculiarità che poi si ritrovano nei calici.

Secondo il disciplinare del Consorzio Tutela Roero (nato nel 2014), possono essere prodotte 5 tipologie di vini nella Docg: Roero e Roero Riserva, con un minimo ddel 95% di uva Nebbiolo, poi il Roero Arneis, il Roero Arneis Riserva e la versione Arneis Spumante.

I Nebbiolo dei Roero sono in genere più beverini, con ottima sapidità, mentre nelle Riserve denotano un grande potenziale evolutivo. E il Bianco Arneis? Fruttati, intriganti e con buon corpo ed equilibrio.

Dal 2016 il Consorzio Tutela Roero svolge un lavoro di promozione e valorizzazione dei propri vini con varie attività, il cui punto più alto è rappresentato dall’evento degustazione itinerante “Roero Days” , che lunedì 3 Giugno c.m. è tornato a svolgersi a Milano, a due passi dal Duomo, presso lo storico Palazzo Giuresconsulti.

Un appuntamento mirato, aperto sia ad operatori del settore che ai wine lovers, con due masterclass e il banco d’assaggio con circa 500 etichette e 64 produttori presenti e pronti a raccontare la loro storia e i loro vini del Roero.

Borghi d’Europa ha partecipato ai Roero Days 2024 a Milano, rimanendo colpita dai vari Roero (sia rossi che bianchi) delle seguenti Cantine:

-        Cantina Mario Costa di Canale

-        Azienda Agricola Giacomo Barbero di Canale

-        Azienda Agricola Cascina Lanzarotti di Monteu Roero

-        Azienda Agricola Pace del F.lli Negro di Canale

-        Cantina Casa Tallone di San Damiano d’Asti

-        Cantina Monchiero Carbone di Canale

-        Azienda Agricola Costa Caterina di Castagnito

-        Azienda Agricola Deltetto di Canale

-        Cantina Destefanis di Canale

-        Cantina Fabrizio Battaglino di Vezza d’Alba

-        Cantina Poderi Moretti di Monteu Roero

Così va bene!

domenica 9 giugno 2024

Percorso Internazionale EUROSOSTENIBILITA' – La tappa multimediale all'Azienda Agricola Giorgio Cecchetto a Vazzola

 



Sono trascorsi ormai quattro anni da quando Borghi d'Europa, grazie al Patrocinio di ESOF2020,Trieste Capitale europea della scienza, organizzò al Porto Vecchio di Trieste un incontro di informazione sui temi della sostenibilità. Da quel primo approccio è nato il progetto Eurosostenibilità, coordinato da Gianluigi Pagano, giornalista e scrittore di Bologna, direttore della rivista ND (Natura Docet) di Milano. Si è così snodato un itinerario di conoscenza, volto a scoprire la sostenibilità nelle diverse filiere produttive.

 

Lo scopo è quello di realizzare una imponente campagna che si concretizza nella pubblicazione di oltre 1000 servizi informativi e nella realizzazione di almeno 20 trasmissioni multimediali,grazie alla rete del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

 

 

Il gruppo di lavoro di Eurosostenibilità ha tenuto il proprio incontro multimediale presso l'Azienda Agricola Cecchetto, a Tezze di Piave (Vazzola).

 

"L’attaccamento al territorio e il suo profondo rispetto, così come la tutela della biodiversità, sono i valori che oggi guidano il nostro operato – conferma Sara Cecchetto, Responsabile della sostenibilità per la Cantina–. In qualità di azienda agricola, siamo tra i primi custodi dell’ambiente, dal momento che, quotidianamente, ne curiamo le risorse. Raccontiamo i vini parlando dell’areale dai quali provengono e dei paesaggi in cui coltiviamo i vigneti, testimoniando il Made in Italy anche attraverso storie e tradizioni locali. È nostro dovere, quindi, adottare sistemi di produzione più responsabili, ma, soprattutto, più sostenibili, per poter proteggere e valorizzare il capitale naturale». Questo percorso di consapevolezza ha inizio, per i Cecchetto, nel 2017, quando, per rispondere alla domanda “quanto ambiente viene danneggiato per produrre i vini aziendali?”, la Cantina inizia a misurare le sue performance ambientali attraverso la Certificazione del Ministero della Transizione ecologica VIVA – La sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia; lo stesso anno Cecchetto ottiene la certificazione SQNPI – Sistema di qualità nazionale produzione integrata, rilasciata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, garante di un sistema agricolo di produzione basato su metodi agronomici e di difesa naturali, attenti alla preservazione della biodiversità locale. «Da cinque anni a questa parte – specifica Sara – in vigneto impieghiamo materiali ecocompatibili e biodegradabili – un esempio su tutti è il filo per legare i tralci delle viti – e, per favorire la fertilità e la molteplicità microbiologica del terreno, utilizziamo concimi organo-minerali. Grazie al percorso intrapreso con la certificazione VIVA, ogni due anni valutiamo le nostre prestazioni di sostenibilità e sviluppiamo piani di miglioramento basandoci sui quattro indicatori aria, acqua, territorio e vigneto». Se il primo indicatore, la cosiddetta carbon footprint, esprime il totale delle emissioni di gas serra associate direttamente e indirettamente alla produzione di una bottiglia di vino da 0,75 l, il secondo, la water footprint, calcola il consumo di acqua dolce impiegata per l’irrigazione e per gli usi di cantina; l’indicatore “territorio” analizza le conseguenze delle attività aziendali sia in termini paesaggistici che socio-economici, mentre l’ultimo, “vigneto”, valuta le pratiche di gestione agronomica."

 

 

 

All'incontro ha partecipato anche Laura Panizutti,Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano, per i temi della finanza etica e sostenibile e partner d'informazione di Borghi d'Europa per le iniziaive di valorizzazione delle comunità locali.

 

Il florovivaismo è un importante settore dell’agricoltura italiana che include il segmento dei fiori e fronde recise, delle piante in vaso da interno ed esterno e di quelle utilizzate per gli spazi a verde. Abbraccia quindi attività di produzione di prodotti vegetali ornamentali e di materiale di propagazione non solo ornamentale, ma anche orticolo, frutticolo e boschivo.

Partner d'informazione di Borghi d'Europa Federico Furlan della Florcoltura Furlan di San Polo di Piave, che si occupa della sostenibilità della filiera.

 

 

Un altro interessante intervento è stato realizzato da Michele Carisi, della Microtorrefazione Caffettin di Candelù (Maserada sul Piave).

 

"Questa storia potrebbe iniziare così “c’erano una volta un piccolo uomo, passione e tanti chicchi di caffè”, semplicemente. Mi chiamo Michele e sono un microtorrefattore.

Nel 2014 mi sono avvicinato al caffè, una bevanda che mi ha sempre affascinato, ma che mi ha letteralmente rapito, grazie alla “Third Wave”, un movimento culturale che innalza il caffè a esperienza sensoriale e lo promuove come prodotto artigianale di alta qualità.

Non credo di essere formato al 100% vista la complessità di questa materia, ma informato sicuramente su tutti i processi di lavorazione di questa favolosa pianta, dalla sua coltivazione, lavorazione e selezione, alla tostatura artigianale, che curo personalmente nel mio laboratorio di Candelù, fino alla preparazione in tazza per esprimere al meglio le caratteristiche del caffè sia Espresso che, perché no, a filtro.Tutto ciò senza tralasciare un concetto a me molto caro: la sostenibilità. Mi impegno e ci tengo a ricercare dei produttori di caffè verde che rispettano i principi del mercato equosolidali.

Vi aspetto per quattro chiacchiere davanti ad un caffè a Caffettin microtorrefazione, così:

semplicemente."

 

 

 

martedì 28 maggio 2024

EUROVINUM: LA QUINTA EDIZIONE DELLA KERMESSE BESTWINESTARS

 




Si è svolta al Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi a Milano dal 18 al 20 Maggio c.m.

Milano, 28 Maggio 2025- E’ da poco terminata la quinta edizione della kermesse Bestwinestars, tenutasi anche quest’anno nella bella location del Palazzo del Ghiaccio di Milano, voluta e promossa da Prodes Italia e rivolta agli enonauti e ai professionisti del settore Horeca e stampa nazionale ed internazionale.

Lo mission di Bestwinestars è quella di trasmettere la cultura di vino e spirits (e di realtà gastronomiche tipiche), comunicando l’esperienza e la passione per i propri territori di circa 250 produttori del Belpaese e non, attraverso un modello di business innovativo e tecnologico (fondamentale anche l’ausilio dei Social in modo ponderato).

La rassegna si è presentata al pubblico meneghino e non con diverse aree tematiche (Vino Italia, Vino Internazionale, Spirits, Bio, Tasting, Food, Area Logo Fausto Lupetti Editore, Assovini Sicilia e Area Partners e Servizi), dove è stato possibile approfondire e comprendere l’identità del prodotto degustato.

Oltre al banco d’assaggio diversificato per queste aree tematiche, si sono tenute anche diverse interessanti masterclass: Borghi d’Europa ha partecipato a quella sull’uva Ansonica immersa nel Mare dell’Elba della Cantina Arrighi con relatori Adua Villa e Stefania Vinciguerra, poi a quella Italian on Tour- Vagabondando nell’Italia del Vino alla ricerca di territori, con partecipanti le Aziende Brigha, Perla, Cantina San Michele a Ripa, Marisa Cuomo e Tenuta Sant’Antonio-Famigia Castagnedi) e condotta da Adua Villa e Francesco Quarna.

E ancora la masterclass focalizzata a conoscere di piu la Denominazione Friuli Doc (assieme all’omonimo Consorzio di Tutela), la piu recente del Friuli Venezia Giulia, essendo nata nel 2016, con partecipanti le Aziende Aganis, Bosco Albano, Cantina Produttori Cormòns, Piera 1899, Vigneti Pittaro e Zaglia Giorgio, appuntamento guidato da Adua Villa e Valentina Vercelli.

Al banco d’assaggio per il mondo delle bollicine e dei frizzanti, molto apprezzati il Prosecco Col Fondo dell’Azienda Agricola Dariva di Vidor (Tv), lo Spumante Raineri Franciacorta Satèn (Chardonnay in purezza) di Raineri di Erbusco (Bs), gli Spumanti Metodo Classico da Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese di Sartieri 1931 di Casteggio (Pv), le bolle abruzzesi (da uve Montepulciano e a bacca bianca Pecorino, Cococciola e Passerina) di Fuasto Zazzara di Tocco a Casauria (Pe) ed infine gli eleganti e caratteristici Champagne di Jarry Heritage di Reims.

Tra i vini fermi, molto apprezzate le etichette dell’Azienda Agricola Sostenibile Navarrra (produttori anche d’Olio Evo) di Contrada San Giacomo (Cl) e quelle dell’Etna di Tenute Ferrata di Castiglione di Sicilia (Ct), poi dalla regione Puglia il Pinot Nero di Podere del Trullo dalla Valle D’Itria di Taranto, dalla Campania i vini tipici del Sannio di Torre del Pagus di Paupisi (Bn) e di Fontana Reale di Contrada San Giovanni Benevento, dalle Marche invece i Verdicchio dei Castelli di Jesi Biologici della Cantina Sassodivino di Serra San Quirico (An) e il Pecorino Dop e la Passerina Igp della Casa Vinicola Silvestroni di Camerata Picena (An) e per la Lombardia, dalla Valtellina i prodotti de La Grazia Viticoltura Eroica di Tirano (So).

Bestwinestars ha dunque riunito diversi produttori da diverse parti d’Italia e dall’estero, cercando di dare spazio e voce ad ognuno di essi con un tocco d’innovazione, necessaria per una migliore valorizzazione: così va bene!