lunedì 11 settembre 2023

Percorso Internazionale Eurovinum – L’incontro con Ivan Volpatti, Presidente Vini San Giorgio di San Giorgio della Richinvelda

 


L’itinerario intende scoprire i contenuti storici e culturali che si ‘nascondono’ dietro la

produzione del vino.

Viaggi nel paesaggio della vite e del vino, scoprendo itinerari noti ed altri quasi sconosciuti,

tra personaggi protagonisti, con tanti giovani interpreti o tenaci donne del vino, ma

sempre privilegiando la terra ancor prima delle cantine.

Così incontriamo Ivan Volpatti, imprenditore agricolo, Presidente della Cantina Vini San Giorgio di San Giorgio della Richinvelda.

Poche battute, con grande disponibilità

Leggiamo subito la determinazione e la concretezza.

” Quando abbiamo realizzato l’assemblea dei Soci per decidere il nuovo corso della Cooperativa, siamo andati al sodo. Bisognava avere il coraggio e la speranza di azzerare

tutto e ricominciare da capo”.

Impresa più facile a dirsi che a realizzarsi.

” Tutti, dico tutti, (dai consilieri ai Soci fino al personale), hanno abbracciato queste scelte

chiare che hanno riavviato un percorso che ha obiettivi ambiziosi, raggiungibili soltanto con

un’unica filosofia : qualità totale della filiera enoica, dal vigneto alla cantina. “

Mentre parliamo, degustiamo la Ribolla Gialla uno degli Spumanti di casa.

Annotiamo : SPUMANTE BRUT dal profumo intenso, con note floreali e fruttate che ricordano la mela gialla . Al palato si presenta briosa e fruttata.

Ivan sa che la nostra opinione va diritta al segno, senza troppi giri di parole.

Ottimo vino, una sorpresa piacevole !

La visita annuncia l’invito a Vini San Giorgio a partecipare alle iniziative di informazione

del progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI – Iniziativa Adriatico – Jonica – Forum intergovernativo per la cooperazione regionale), promosso dalla rete Borghi d’Europa, e patrocinato del Comune di San Giorgio della Richinvelda e da ConfCooperative Pordenone. L’iniziativa d’informazione è volta alla valorizzazione, in ambito nazionale ed internazionale, del territorio del Friuli Occidentale e delle sue importanti attività. Tale progetto si protrarrà fino a dicembre del 2024.

“ L’amore e il senso identitario dell’appartenenza a una realtà cooperativa storica come quella sangiorgina ci hanno sempre ispirato – conclude Ivan Volpatti, presidente della ricostituita Vini San Giorgio – come amministratori e come soci. “

sabato 9 settembre 2023

Eurovinum (Basilicata) - I vini dell'azienda agricola Dragone di Matera

 

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, nel quadro del Percorso Internazionale Eurovinum (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adiatico ionica), hanno visitato Spumantitalia a Riva del Garda, ove hanno degustato i vini dell'azienda agricola Dragone di Matera.


"Ai tempi di Antonio Dragone, nell’ottocento risale la prima cantina di famiglia, in prossimità del Convento dei Domenicani, nel cuore storico della città di Matera. Con Michele Dragone, intorno al 1920, nasce la famosa cantina di Via S. Biagio, fulcro in quel tempo, del mondo agricolo materano. Al 1955 data la prima etichetta della famiglia Dragone. Nel corso degli anni la produzione dei vini si è spostata nella Tenuta di Pietrapenta, distante circa 12 Km dalla città.Oggi l’azienda Dragone produce circa 10.000 hl. di vino, tutti da vigneti di proprietà nella Tenuta di Pietrapenta. Michele Dragone è socio fondatore del Consorzio di Tutela Vini Matera D.O.C.Ha prodotto le prime bottiglie a Denominazione d’Origine Controllata e produce dal 1990 spumanti con il nobile processo del metodo classico dalla Malvasia Bianca di Basilicata e, unico e raro, dal Primitivo di Matera.I vini della famiglia Dragone sono da quattro generazioni espressione di tipicità del territorio materano, ma anche di amore, di passione, di storia e tradizione di una terra silente e generosa, di gente umile e dignitosa, di una città straordinariamente bella ed affascinante che trae dai sacrifici e dalle sofferenze del passato, tutta la forza e la nobiltà per mostrarsi oggi in tutto il suo splendore! "

In particolare la degustazione ha riguardato lo Spumante Cento Santi Spumante Metodo Classico Denominazione d’Origine Protetta Matera Brut bianco.




martedì 5 settembre 2023

Festival Franciacorta, arte e gusto nella cantina Mirabella

 


Nel terzo fine settimana di settembre degustazioni di arrosticini e Franciacorta

in lounge e in vigna, assaggi di Riserve con l’enologo, “Demetra party”

e le opere dell’artista Francesca Adamo

Sabato 16 e domenica 17 settembre sarà di nuovo Festival Franciacorta, con migliaia di enoturisti in visita alle tante cantine del territorio per scoprire offerte variegate e allettanti.

Mirabella, a Rodengo Saiano, abbinerà quest’anno arte e sapori. Il tour guidato in cantina svelerà infatti ai visitatori otto opere dell’artista franciacortina Francesca Adamo: quadri e sculture in grande formato dal sapore pop-surrealista, anteprima della sua mostra personale di ottobre a Brescia, Palazzo Facchi.

Ad attendere i visitatori nella lounge esterna, la squadra di due istituzioni gastronomiche del territorio, la Macelleria Gavazzi e il Ristorante Gaudenzi, che serviranno arrosticini con polenta, preparati in loco e accompagnati dai tre Franciacorta classici Mirabella in formato Magnum: Edea Brut, Satèn e Rosé.

L’abbinamento, disponibile anche in versione vegetariana, potrà essere gustato anche in modalità picnic tra i filari del vigneto-collezione di Pinot Bianco.

Agli appassionati di Riserve, Mirabella propone la degustazione verticale nel caveau privato, con   l’enologo Alessandro Schiavi a guidare l’assaggio di cinque annate di DØM, acronimo di Dosaggio Zero Mirabella. Oltre alla 2015, premiata con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, in degustazione le annate 2011, 2009 e 2006, più una sorpresa à la volée.

Il pubblico più festaiolo apprezzerà invece Demetra by Night, l’evento serale di sabato 16: brindisi con i Franciacorta Millesimati Demetra e Demetra Rosé, accompagnati dalla proposta food diurna; luci soffuse e DJ set trasformeranno la lounge esterna in uno spazio magico.

Per ulteriori informazioni sugli eventi, e per prenotarli online, è disponibile una sezione dedicata sul sito Mirabella: https://visit.mirabellafranciacorta.it.

Mirabella: Nel 1979 l’enologo pavese Teresio Schiavi realizzò in Franciacorta il sogno di spumantizzare il Pinot Bianco. Dopo 40 anni, il vitigno continua a rappresentare un vanto per questa realtà familiare nella quale oggi operano con entusiasmo anche Alessandro e Alberto Schiavi, enologi come il padre. Mirabella, il cui nome deriva dalla località dove fu piantato il primo vigneto aziendale, conta su 45 ettari di vigneto bio, di cui una porzione risalente ai primi anni Ottanta, vasche in cemento vintage, fermentazioni malolattiche totali e rifermentazioni lunghe nella cantina sotterranea circondata da un torrente ipogeo. L’azienda produce 350mila bottiglie all’anno, suddivise tra i Franciacorta classici, i Demetra Brut Nature e i DØM Riserva.

Francesca Adamo: Nata a Brescia nel 1978, vive e lavora a Gussago, in Franciacorta. Diplomata al liceo artistico Olivieri di Brescia, si è specializzata in grafica pubblicitaria prima di aprire, nel 2015, il suo laboratorio artistico dove crea quadri e sculture per privati e per enti pubblici. Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre personali e collettive; prossimo appuntamento, la personale “The Cube The Soul” a Brescia, Palazzo Facchi, dal 12 al 28 ottobre 2023.

Macelleria Gavazzi: fondata nel 1972 a Paderno Franciacorta, è condotta dalla terza generazione della famiglia Gavazzi che, con sapienza e dedizione, alleva a km 0 solo barbine italiane. È una delle poche macellerie storiche ad aver mantenuto il suo macello privato per garantire un prodotto 3IT (nato, allevato e macellato in Italia).

Ristorante Gaudenzi: Situato a Rodengo Saiano, in una bella residenza nel cuore della Franciacorta, nasce nel 2005 come casa-bottega per opera della famiglia Gaudenzi, attiva nel settore della ristorazione sin dal 1974. Il ristorante propone una cucina territoriale che valorizza il lavoro di produttori locali. In carta, salumi, formaggi, piatti di carne e di pesce di lago a km 0.

sabato 2 settembre 2023

L'Europa delle scienze e della cultura - Vini San Giorgio invitati da Borghi d'Europa



Siamo nello spazioso negozio della Cantina Vini San Giorgio, in quel di San Giorgio della Richinvelda.


" Qui - ci racconta il direttore Roberto -, potrete incontrare i vini della nostra produzione . Nel nostro spaccio aziendale potrete trovare anche una selezione di prodotti provenienti da produttori locali. "


I giornalisti di Borghi d'Europa sono giunti a Vini San Giorgio grazie al progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


Il progetto coinvolge fino a dicembre 2024 il Friuli Occidentale , grazie al sostegno e al Patrocinio di ConfCooperative di Pordenone e al Patrocinio del Comune di San Giorgio della Richinvelda.


La Cantina, in questo periodo, è una autentica fucina di lavori : qui innovazione e tradizione valorizzano per davvero la cooperazione fra viticoltori alle pendici delle Dolomiti Friulane.


" Avremo occasione di degustare i Vini San Giorgio - osserva Renzo

Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa-, nel corso degli incontri in Friuli e a Milano."


Ricordiamo fra i vini bianchi,il friulano,il pinot grigio,il

sauvignon.Fra i rossi , il Cabernet franc,il Cabernet sauvignon,il merlot,

il refosco P.R. e il Pinot Nero.

Fra gli spumanti il traminer aromatico , la Ribolla Gialla e il Prosecco. 

venerdì 11 agosto 2023

Il Buon Paese – Le ricette con il coniglio e il Rosso IGT della Tenuta Pinni di San Martino al Tagliamento





Trovarsi vicino ad un caminetto (d'estate), è certamente una esperienza abbastanza inedita.


Così nel viaggio del gusto che i giornalisti di Borghi d'Europa stanno facendo alla riscoperta


delle intuizioni di Luigi Veronelli, non poteva mancare il ricordo di una visita nel Montello,


ove la carne di coniglio seppe attrarre le attenzioni del grande enogastronomo.


Successivamente la rivista L'Etichetta dedicò al coniglio un sontuoso ricettario nel 1992.



Ebbene, nel reinventare una delle ricette, con un coniglio rigorosamente di 'casada e in tecia',


ci hanno pensato i giornalisti di Borghi d'Europa che hanno accompagnato il piatto con il


Rosso IGT della Tenuta Pinni di San Martino al Tagliamento.



"Profonde ed antiche radici legano la TENUTA PINNI al territorio del Friuli Occidentale – ci racconta Roberto Pinni-, dove attorno alla barchessa della villa, sede della cantina, si estendono i vigneti dell’azienda.Tradizione nello stile di vinificazione, innovazione e l’accurata gestione dei vigneti si fondono dando vita a vini di eccellente qualità. La Famiglia, legata da un profondo rapporto sentimentale con questa terra e la sua storia, s’impegna con successo nella valorizzazione e diffusione delle qualità enologiche friulane seguendo personalmente la cura dei vigneti ed il processo di vinificazione, rinnovando ogni anno le tecniche rispettando la tradizionale vocazione vitivinicola del territorio, che trova testimonianza nelle antiche cantine della Villa risalenti al 1687."



Ma ritorniamo al Rosso.


Si tratta di una Riserva della Tenuta, proveniente dai vigneti più vecchi , vinificata per 18 mesi

in barriques francesi ed affinata in bottiglia per almeno sei mesi.


" Un risultato davvero sorprendente, piacevole, per un vino delicato e al tempo stesso strutturato - commenta Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa.-


Uno dei temi proposti dalla rete Borghi d'Europa nel Progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), riguarda il mondo del vino nel Friuli

Occidentale.


" Il viaggio del gusto nel ricordo di Luigi Veronelli, ci ha fatto conoscere ed apprezzare la Tenuta

Pinni : abbiamo così deciso di inserire l'azienda nel Percorso Internazionale Eurovinum "



La storia : nel 1992 a Volpago del Montello


Venezia.La Mostra del Cinema. Il ristorante Ai Gondolieri.

Complici gli instancabili animatori della associazione l'Altratavola (nata sotto il Patrocinio della rivista l'Etichetta), si incontrano (siamo nel 1992) Giulia Zucchi di Poada (figura storica della cunicultura italiana) e Luigi Veronelli.


Conosciutisi nel corso di una trasmissione televisiva con Ave Nibchi,Veronelli e Giulia Zucchi lhanno da sempre fatto proprie le ragioni della qualità, conducendo una battaglia

senza soste per far prevalere tra i produttori questa filosofia di vita.


Giulia è appena diventata presidente di Coniglio Italia, nata per difendere e valorizzare la carne italiana : così chiede a Luigi Veronelli una testimonianza particolare in favore della carne nazionale, riconoscendogli una vita in difesa delle piccole produzioni di pregio.


Detto,fatto.


La rivista L'Etichetta dedica nel mese di novembre 1992 al tema di 'Ghiotto Coniglio' uno speciale con le ricette esclusive di Anna Bonetti.

Un intenso programma di incontri e degustazioni si è tenuto a Volpago del Motello, sotto il Patrocinio della Civica Amministrazione e della Associazione l'Altratavola.


"... il coniglio – osservava Luigi Veronelli-, è al meglio o al peggio secondo le cure di chi lo alleva. La carne di coniglio migliore - quanto mi piace gridarlo (sono un patriota da che la patria è ciò che si conosce e si capisce)- è prodotta in Italia "


venerdì 23 giugno 2023

Il Buon Paese – I formaggi della Latteria Pantarotto di Savorgnano e i vini De Lorenzi di Pravisdomini – I Percorsi nel Friuli Occidentale


La nascita del progetto l'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), rimette al centro due Percorsi nel Frili Occidentale : la Via delle Abbazie (Percorsi della Fede), che tocca Pravisdomini,San Vito al Tagliamento,Sesto al Reghena, Moggio Udinese e Manzano (Corno di Rosazzo) e le ferrovie abbandonate.


La speciale Via del Gusto di Borghi d'Europa inserisce l'Azienda Agricola De Lorenzi Vini di Pravisdomini nel cammino della rete internazionale : la sede è lungo il tracciato della nuova ciclovia e il 2023 celebra una ricorrenza di tutto rispetto, il 50° della fondazione dell'Azienda stessa.


La prima degustazione ha coinvolto nella via del gusto i formaggi della Latteria Pantarotto di

Savorgnano e il pane del Panificio Bortolussi.


"Un edificio rosso all’incrocio di tre strade. Un paiolo di rame come quelli di “una volta”. Il laboratorio a vista, con i gesti del casaro che catturano l’attenzione dei clienti del negozio. La Latteria Loris Pantarotto, già Latteria di Savorgnano, è un pezzo di storia, passata e recente, della piccola frazione di San Vito al Tagliamento, uno di quei luoghi paesani, dove si tramanda e si rinnova la tradizione casearia del territorio, qui declinata in mille sfumature, sempre all’insegna della freschezza del latte, rigorosamente fornito da allevatori piccolo-medi locali, con cui la Latteria ha instaurato rapporti di stretta collaborazione.Qui la lavorazione segue ancora quei metodi artigianali che consentono di ottenere prodotti fuori degli standard, con il carattere e il sapore dell’unicità."



Carla, la casara, ci propone in questo primo appuntamento la caciotta : un classico formaggio pressato della tradizione friulana, reinterpretato con rara creatività: al pepe, al pistacchio, ai fiori eduli.


Alessio Dalla Barba, giornalista e sommelier AIS, lo abbina con il Merlot di De Lorenzi Vini.

" Di colore rosso rubino carico, al naso abbastanza intenso, tra note di fragoline di bosco e ribes nero, sentori vegetali che ricordano l'erba tagliata e anche un pò erbaceo, al palato è abbastanza sapido e avvolgente, con ancora potenziale evolutivo. "



Il Merlot D.O.C. Friuli 2020 è un merlot in purezza che nasce da un terreno argilloso. La produzione è di 90 quintali l'ettaro e la vendemmia prevede una maturazione ottimale a metà settembre. La vinificazione a pressatura soffice e la fermentazione avviene in recipienti di acciaio inox a temperatura controllata.

Il grado alcolico è di 13°.


" Senza dubbio un ottimo bicchiere – commenta Renzo Lupatin. Giornalista, presidente di Borghi d'Europa-. Ha un sapore asciutto, sapido con aroma, equilibrato. Per davvero l'azienda De Lorenzi

è legata alla terra come la vite, fin dal 1973".


La degustazione ha valorizzato il pane del Panificio Bortolussi di Savorgnano : i tre fratelli, Mauro

Roberta e Milena, hanno ereditato l'attività fondata fondato nel lontano 1965 dai loro genitori.


lunedì 19 giugno 2023

IL BUON PAESE – L'incontro a Ca' Biasi a Breganze : i vini e le gemme del territorio

 



La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI- Iniziativa Adriatico Ionica,Forum intergovernativo per la cooperazione nella regione adriatico ionica), ha realizzato uno stage d'informazione presso l'Azienda Agricola Ca' Biasi della famiglia Dalla Valle, a Breganze.



Il paese sorge nella pedemontana vicentina, diviso a metà tra collina e pianura, alle falde dell'Altopiano di Asiago. Breganze è terra industriosa e viticola, di produzione di vini DOC e zona a propensione turistica facente parte della 'Pedemontana Veneta'.


Lo stage multimediale si è aperto con la testimonianza del Sindaco di Breganze, avv.Piera Campana, che ha assicurato la partecipazione del Comune alle iniziative di informazione di Borghi d'Europa, previste fino a dicembre del 2024.


Il vivace intervento di Fabio Dalla Costa, maestro liutaio (Diplomato alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona nel 1984, allievo di G.B. Morassi nella bottega-scuola CEE sino al 1988), ha  caratterizzato l'incontro, segnato da una forte consapevolezza culturale .




" E poi – osserva Antonella Pianca, giornalista e degustatrice AIS -, il via alle interviste sulla sostenibilità nella filiera agroalimentare. Una autentica scoperta!"


Nel primo intervento Innocente Dalla Valle ha tratteggiato la storia di Ca' Biasi e dei vini autoctonidel territorio. Vespaiolo, Groppello e Torcolato hanno accompagnato i formaggi della Cooperativasociale Frantoio Malga Monte Asolone di Pove del Grappa. Il racconto di Michela e Arianna ha completato le storie : Ca' Biasi (socio della Cooperativa), conferisce le proprie olive a Monte Asolone, che le trasforma in ottimo olio nel proprio Frantoio.



Breganze vanta anche un prodotto/piatto storico De.CO. : el toresan.

Nel racconto della Accademia del Toresan, Libera Associazione per la difesa e promozione dell’arte dello spiedo nella cucina

"Il Comune di Breganze con delibera di Consiglio Comunale di n. 51 del 29/11/2012 si è espresso

a favore dell’adozione della Denominazione Comunale approvando il regolamento De.co. A

seguito di ciò, dopo aver espletato tutto l’iter previsto nel regolamento su menzionato, con

delibera di Giunta n. 44 in data 10/04/2014, esprime voto unanime e favorevole affinché venga

approvato il disciplinare di produzione del piatto storico di Breganze “ I Toresàni allo spiedo

De.co.”.




Il Torresano, o colombo di torre, è inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali veneti e allevato

sin dal Medioevo. A Breganze, nel Vicentino, i torresani sono cotti allo spiedo, su fuoco a legna.

Sono perfetti con la polenta e i vini del territorio, i Doc Breganze, in particolare il Torcolato



Subito dopo, l'intervento di Denis e Michele Novello, della Macelleria Non solo Carni di Breganze,per presentare i propri salumi artigianali. " Abbiamo un rapporto previlegiato con un'azienda agricola che alleva i maiali in condizioni di assoluto benessere animale". Da buoni norcini 'i Noveo' ci mettono la competenza e il buon gusto !Da non dimenticare l'ampia scelta di carni e la gastronomia, autentico fiore all'occhiello di famiglia.



Maria Vicentini ha presentato la storia di Vicentini1966 : "Abbiamo una missione: creare buon cibo, non fermarci al conosciuto, creare innovazione, bellezza, prodotti sani, continuando a farci delle domande. "


Pane, Pasticceria,Cucina :

FARE IL PANE È MESTIERE, SCIENZA, ARTE E FILOSOFIA.

SCEGLIAMO FARINE A FILIERA CORTA, CON PICCOLE QUANTITÀ RAFFINATE AL MINIMO E PRODUCIAMO LA NOSTRA FARINA A KM 0.

IN CUCINA LA MATERIA PRIMA È LA FORZA TRAINANTE, CERCHIAMO QUINDI DI MANTENERLA INALTERATA CON LA SEMPLICITÀ.


In pasticceria è arrivato un dolce caratteristico della Pedemontana vicentina : La Pèca del Salbaneo . Ne parla Paolo Vicentini : "....nasce da un magico incontro tra la Ciliegia di Marostica I.G.P., il vino Torcolato D.O.C. Breganze e l’Olio extravergine d’oliva della Cooperativa Pedemontana del Grappa. Insieme, questi tre ingredienti preziosi danno vita a un dolce di pasticceria che mescola genuinità e tradizione. Una sinfonia di gusti e aromi che riunisce le eccellenze agricole della Pedemontana Vicentina in un prodotto artigianale unico nel suo genere.


Il progetto nasce dagli enti impegnati nella valorizzazione e nella tutela dei tre prodotti agricoli protagonisti del dolce: il Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica I.G.P., il Consorzio per la Tutela della D.O.C. dei vini Breganze e la Cooperativa Pedemontana del Grappa.

L’idea di unire ciliegie, vino e olio, per creare un unico prodotto in grado di rappresentare e promuovere al meglio il territorio, è stata poi affidata ad alcuni maestri pasticcieri locali che, insieme, hanno creato la ricetta di questo dolce.

Il dolce prende vita dalle peripezie del Salbaneo, bizzarra creatura dell’immaginario popolare veneto, che ha ispirato i maestri pasticceri nella creazione di questo prodotto caratteristico.

Secondo la fiaba, il Salbaneo creò questo dolce come pegno d’amore per l’amata Feliziana, che si era dimenticata di lui dopo aver calpestato l’impronta (la pèca) del folletto. Da allora, il Salbaneo continua a donare la sua dolce creazione, nella speranza che giunga alla bella Feliziana e che questa, calpestando la sua orma con le scarpe invertite, possa ritrovare la memoria perduta e ricordare il loro magico incontro.

Gli ospiti si sono poi trasferiti a Che Ben, la pizzeria contemporanea di Maragnole, progetto che è l’avventurosa evoluzione di oltre 50 anni di esperienza, di conoscenza del lievito madre e di continui aggiornamenti nel mondo della panificazione di Vicentini 1966.

Mentre si aspetta ecco le chiccherie, sfiziose leccornie per colmare il vuoto.



Poi la degustazione : pizze con Rotonda di grano tenero (FARINA MACINATA A PIETRA DELLA PIANURA PADANA, LIEVITO MADRE, 72 ORE DI FERMENTAZIONE E 70% DI IDRATAZIONE),Teglino di grano duro ( CON FARINA DI GRANO DURO ITALIANO, LIEVITAZIONE DI 48 ORE MISTA CON LIEVITO MADRE E IDRATAZIONE OLTRE 85%),

Panini & panozzi.

I vini di Ca' Biasi hanno ottimamente accompagnato la degustazione.


" Siamo – commenta Renzo Lupatin, giornalista-, di fronte ad una proposta di alto profilo, che non lesina sulle scelte di qualità e punta decisamente verso l'alto. La chiarezza e l'impegno sono il leit motiv di famiglia. "


A buona conclusione dell'incontro, l'intervento di Silvia Gastaldello della Torrefazione Oselladore

di Rossano Veneto ( regali Natalizi e Pasquali EnoGastronomici per Aziende e Privati, Dolci e Caffè)

"Oselladore, Torreffattori dal 1963. Le migliori qualità di caffè, le migliori miscele, 50 anni di esperienza che vi permetteranno di assaporare straordinari caffè."

La Bottega di Oselladore è nata nel 1963 in un piccolo paese della provincia di Vicenza: Schiavon. Fondata dalla Famiglia Oselladore. I prodotti sono il frutto del lavoro di due generazioni dedite al gusto e alle tradizioni italiane.

L'azienda è composta da un team per la maggioranza di donne. Il gusto e la scelta del bello è specialmente donna... Ogni anno il team cresce creando nuovi prodotti e nuove combinazioni enogastronomiche dal sapore esclusivo.




E, dulcis in fundo, lo straordinario racconto del 'Nostrano del Brenta'.

"Il gruppo spontaneo "Amici del Nostrano del Brenta" nasce quasi per caso una sera di primavera del 2012, quando ancora la collaborazione con il Consorzio Tabacchicoltori Montegrappa di Campese a Bassano del Grappa non era ancora iniziata. Nasce e si sviluppa così come nasce e si sviluppa una passione, una curiosità, ovvero una brama di conoscenza verso la storia e lo sviluppo della pianta del tabacco Nostrano del Brenta nella sua leggendaria, ma documentata, storia secolare tra Bassano del Grappa e la Valle del Brenta. Il filo conduttore che caratterizza tutti gli eventi, tutti gli spunti e tutte le riflessioni che gravitano attorno al tabacco ed agli Antichi Sigari Nostrani del Brenta (interamente fatti a mano) è sempre la stessa: storia, cultura, meditazione, eleganza e relax. Il gruppo si occupa e collabora, con chiunque ne faccia richiesta, all'organizzazione di serate di presentazione, degustazione e narrazione sul tema della coltivazione del tabacco nella Valle del Brenta, della riscoperta delle sue tradizioni e dei sapori di un tempo. Si pone da tramite tra il Consorzio di Campese, i titolari dei locali, le tabaccherie, gli enti del territorio o altri gruppi che ritenessero interessante affrontare in modo a volte ludico, a volte enogastronomico, a volte culturale e storico il tema del tabacco Nostrano del Brenta. Durante le serate, normalmente, si affronta il fascino del mondo del sigaro con un percorso di degustazione, abbinamenti, spunti e contributi tecnici, storici e filmati sulla storia e sulla tradizione del tabacco, del suo territorio e del suo contrabbando. Nel corso delle serate si lascia libero spazio al confronto ed al dibattito tra i partecipanti alla serata sul ruolo del tabacco da sigaro ai nostri tempi. Durante la “fumata” normalmente si illustrano la coltivazione, l’essicazione ed il contrabbando del tabacco, la preparazione dei sigari realizzati con il “Nostrano del Brenta” alla presenza delle sigaraie, del blender e di un rappresentante del Consorzio Tabacchicoltori Montegrappa, ci si immerge nella secolare storia del contrabbando di tabacco con i brani del libro “Foglie di Tabacco” di M. Crestani o nella faticosa realtà della sua coltivazione con il film “Fazzoletti di terra” del regista G. Taffarel. Ampio spazio lo si vuole lasciare agli Amici che ogni giorno si aggiungono al gruppo, in modo da avere più input e riflessioni possibili sull’affascinante storia del tabacco Nostrano del Brenta e dei suoi “pifferi”, gli antichi sigari. L'iniziativa nata per la passione verso la propria vallata, Valstagna e tutto il territorio che si relaziona a stretto filo con la famosa Alta Via del Tabacco ci auguriamo possa diventare un’occasione per riscoprire e valorizzare i luoghi dove questa storia e queste tradizioni si sono sviluppate, ovvero il territorio del Canale di Brenta."