giovedì 15 agosto 2019

Millanta, sulle tracce di Luigi Veronelli a Russi


L'intervento della rete Borghi d'Europa a Russi è avvenuto grazie alla collaborazione con
Tenuta Uccellina.
Così nella Cantina di famiglia,la redazione ha registrato ben due puntate della trasmissione
multimediale,operando con due unità : una che ha operato all'esterno per interviste e per
documentare il patrimonio storico ed artistico di Russi  ( con una speaker d'eccezione, l'
Assessore Monica Grilli) e l'altra per uno stage non stop che ha dato la parola alla
Sindaca di Russi, Valentina Palli, alla Presidente dell'Associazione La Grama, al nume tutelare delle uova Ferruzzi, alla Macelleria di Riziero Cappelli,al Forno Pasticceria dell'Artista della famiglia
Giuliani e alla gastronomia Delithia. Alessio Dalla Barba, responsabile della comunicazione nazionale di Borghi d'Europa e sommelier Ais, ha commentato i vini di casa con Hermes Rusticali.
 
Bruno Sganga, giornalista enogastronomo, già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi
Veronelli , ha ricordato come Russi sia una delle tappe di Millanta, sulle tracce di Luigi
Veronelli, la manifestazione che lega il pensiero del grande filosofo-giornalista alla
valorizzazione dei territori 'minimi'.

La degustazione delle eccellenze locali ha chiuso una giornata di informazione preziosa,
che segna anche l'inserimento ufficiale di Russi nella rete dei progetti internazionali.

sabato 3 agosto 2019

La distilleria Pagura,la più antica del Friuli Venezia Giulia, scelta da Borghi d'Europa


Borghi d'Europa ha inserito, grazie alla collaborazione con la Pro Loco, Zoppola nella rete
internazionale. I giornalisti e i comunicatori hanno iniziato le visite per costruire i Percorsi
del buon e bello vivere.
Risultati immagini per immagini grappa pagura

È nel 1879 che il giovanissimo Domenico Campagna
avviò a Castions di Zoppola il suo primo rudimentale
alambicco. Dopo i primi incerti anni, la piccola
distilleria cominciò a dare i suoi frutti, tant’è che il
Campagna aprì una piccola rivendita, ribattezzata dai
contadini del luogo la “Sgnaperie”. Era abitudine
infatti passare per un bicchierino prima del duro lavoro
nei campi. Quest’abitudine fece la fortuna del
Campagna, che nel 1904 poté permettersi la costruzione di una nuova e spaziosa casa con annesso il
laboratorio della Distilleria. Si tratta dell’edificio dove ancora oggi si produce la nostra grappa. Alla
morte di Domenico la distilleria andò in mano al nipote Lindo Pagura e Giovanna Mistruzzi e sarà
proprio quest’ultima che, rimasta vedova, riuscirà da sola con due figli a carico a portare la distilleria
fuori dagli anni difficilissimi della guerra.
Toccò poi a Domenico, figlio di Giovanna a modernizzare la distilleria, eliminando la legna da
bruciare, introducendo la caldaia a vapore come metodo di distillazione. Processo di modernizzazione
che però non toccò l’antico metodo, che ancora oggi utilizza caldaiette in rame a vapore diretto con
metodo discontinuo.
Tocca adesso alla quinta generazione di Pagura prendersi cura della distilleria, cercando di capire
come il tempo sta cambiando il mondo della grappa e portare avanti la tradizione che rende quegli
spazi lavorativi e quella grappa unici.

Alambicco discontinuo in rame
Il mondo negli ultimi cinquant’anni ha subito dei cambiamenti 
impressionanti, tanto da far apparire stupefacente l’attuale
esistenza di un così longevo impianto industriale. La Distilleria
Pagura lavora con il più antico alambicco ancora funzionante
in Friuli e certamente tra i più antichi d’Italia. Il carattere e
successo delle grappe Pagura sta probabilmente nella
semplicità dell’impianto stesso e nella capacità di produrre
grappa di altissima qualità.
Il nostro obiettivo non è quello di produrre un anonimo alcol,
molto raffinato ed uguale a quello che si può produrre in
qualsiasi altra parte d’Italia o del mondo a prescindere dalla
materia prima utilizzata. Ciò che vogliamo offrire ai nostri
affezionati clienti è una grappa nostrana con una chiara
collocazione territoriale.
L’ alambicco discontinuo a caldaiette a vapore diretto rappresenta una scelta tradizionale per la
produzione della grappa, consente di ottenere un prodotto di qualità superiore rispetto al distillatore
continuo usato nella produzione industriale
Immagine correlata

Prodotto
La materia prima, per chi vuole fare grappa di qualità, è
l’elemento essenziale da cui partire per realizzare il proprio
prodotto.
La grappa è una miscela equilibrata di tutti i prodotti della
fermentazione naturale della vinaccia. Deve racchiudere in
sé tutti gli aromi originali del vitigno, senza ricorrere ad
alterazioni o interventi di correzione successivi.
Condizione propedeutica all’ottenimento di questo risultato
è partire da vinacce freschissime, perfettamente conservate, con un sufficiente grado di umidità e fatte
fermentare in ambiente anaerobico per pochi giorni e subito distillate.
La nostra materia prima deriva perciò quasi tutta da uve delle Grave Friulane, provenienti da un’area
molto ristretta intorno alla distilleria. Le Grappe Pagura hanno un carattere forte e schietto ed
esprimono la loro qualità attraverso una gradevole persistenza di aromi e sapori.

sabato 27 luglio 2019

Zoppola, capitale europea delle Arti per strada


Milano.- La Pro Loco di Zoppola e la rete Borghi d'Europa hanno presentato l'edizione 2019 di
Arte e Sapori,nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il Panificio
Pasticceria Vazzoler.
La storia e le novità ( a partire dal logo) sono state al centro degli interventi del Presidente
della Pro Loco, Roberto Burel e del Sindaco di Zoppola, Francesca Papais, che ha tratteggiato
le caratteristiche della propria comunità.
Massimo Vazzoler ha ripercorso venti anni di storia d'impresa, soffermandosi soprattutto
sulla rigorosa artigianalità dei propri prodotti ( ben esposti e distribuiti sul tavolo dell'incontro,
una autentica provocazione per i nostri palati!).
La redazione multimediale di Borghi d'Europa ha condotto le interviste in libertà : Massimiliano,
di Bortolussi Davino Carni di Castions ; Mattia Pagura della storica distilleria Pagura ; Daniele,
oste e nume tutelare dell'Osteria Il Mulino di Zoppola.
Poi il trasferimento alla Osteria, per degustare i vini della Cantina Gori di Nimis, con Edi
Tapacino, direttore, a raccontare una storia enoica esemplare.
Poi il commento gastronomico di Daniele : un 'tocco' efficace, semplice, ma che ha svelato
il talento e la creatività del Nostro.
Carattere scosceso, certamente, ma grande temperamento artistico.
Alla fine la comunicazione : Zoppola diventa il comune capofila di un nuovo Comitato,
Città Europee delle Arti di Strada, che si riunirà nella cittadina friulana nell'autunno del 2019.
Così va bene!

martedì 16 luglio 2019

Borghi d'Europa all'Agriturismo Monte del Re : lo zafferano bio delle Valli del Natisone


La rete Borghi d'Europa continua i propri interventi nelle Valli del Natisone, per far
conoscere e valorizzare le eccellenze del territorio.
Le iniziative, realizzate in collaborazione con l'Istituto per la cultura slovena e la Pro
Loco delle Valli del Natisone, hanno toccato l'Agriturismo Monte del Re.
Il tema dell'incontro mulltimediale è stato lo zafferano bio delle Valli.

L'Agriturismo offre la possibilità di un soggiorno indimenticabile, con alloggi ( 5 nuovissimi appartamenti di cui uno predisposto per accogliere persone diversamente abili.Tutti gli appartamenti sono strutturati con una zona notte con posti letto singolo o matrimoniale, antibagno e bagno con doccia, e una zona giorno dotata di un angolo cottura e di un divano/letto matrimoniale.
Gli alloggi inoltre presentano esternamente un terrazzo con giardinetto che offre la possibilità di accedervi autonomamente), ristorazione (i menù proposti non solo sono un piacere per il palato ma anche cultura, dialogo con la natura e con i luoghi. La cucina segue le stagionalità e i sapori del territorio ), servizi (Fattoria didattica,Aula multimediale, Monte del Re in Bici) e attività sportive.

Andrea Tanda è il sardo che ha saputo coltivare e proporre lo zafferano in queste terre
di confine.
"Il fiore di Zafferano, così prezioso e delicato, cresce nella nostra azienda sita nelle Valli del Natisone in un ambiente puro e incontaminato, dove la tradizione ed il rispetto per la terra è ancora un Valore essenziale."
A convivio tre piatti eccellenti, con la partecipazione dell'Agriturismo Pestrofa di
Cedron, per degustare un piatto di trota per davvero sopraffino.

Non potevano mancare i vini dell'azienda agricola Vignaioli Toti di Prepotto.
Tre bianchi, per i palati esigenti : il friulano, la ribolla e lo chardonnay (che è stata una
autentica rivelazione).
"Da generazioni la famiglia Toti persegue con impegno e determinazione l'obiettivo di valorizzare la produzione vitivinicola attraverso innovative tecniche di vinificazione e nella continuità dei valori e delle tradizioni tramandate dai padri.
Ecco allora che, ormai cinquant'anni fa, l'amore e la passione per la propria terra ed il proprio lavoro, portano Giuseppe, a salvaguardare con lungimirante caparbietà un vitigno autoctono, quale lo Schioppettino, che stava ormai scomparendo.
convinto delle potenzialità di questo vino si dedica con instancabile tenacia ad esaltarne le caratteristiche organolettiche e valorizzare la sua tipicità.
questa felice intuizione lo porta a farsi conoscere dagli estimatori e a farsi spazio tra i produttori.
L'impegno delle nuove generazioni è quello di proseguire questo cammino di valorizzazione e salvaguardia dell'ambiente, per questo le scelte riguardanti la coltivazione della vite rispettano i ritmi e le esigenze della natura, senza esasperazioni, guardando ad antichi equilibri e giusti rapporti fra nuove tecnologie e cultura rurale contadina."


Risultati immagini per immagini piatti con lo zafferano a monte del re clenia

venerdì 21 giugno 2019

Giorgione Formaggi di Tarcento in Borghi d'Europa





La rete internazionale Borghi d'Europa stà sviluppando nelle Terre del Ramandolo e del Torre, un progetto in occasione dell'Anno del Turismo Lento.
La costruzione di un itinerario del gusto a Tarcento è una delle opportunità che i giornalisti e i
comunicatori della rete stanno verificando.
" Così ci siamo imbattuti nei 50 anni di storia di Giorgione Formaggi", osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa.
"50 anni di attività...un traguardo importante! Difficile riassumere 5 decenni in poche parole.
Tanti ricordi, passione, momenti belli ma anche momenti difficili, soddisfazioni, insegnamenti, obiettivi raggiunti, errori fatti, decisioni da prendere, scelte da fare...Quanta gente abbiamo avuto il piacere di  conoscere, clienti, collaboratori, rappresentanti, fornitori, con alcuni di loro sono nate delle vere e proprie amicizie, rapporti di confidenza, di stima, di affetto, di simpatia...Le 50 candeline simbolicamente le vogliamo soffiare con tutti voi che avete collaborato per rendere possibile tutto ciò e con chi non è qui con noi a festeggiare quello che 50 anni fa ha fatto nascere.....Mara e Monica "

Già,una madre entusiasta e una figlia appassionata e competente.
Ecco il segreto di una attività che ha saputo declinare il tempo con autorevolezza e rigore nelle scelte : la ricerca dell'eccellenza, sempre !
Non lo diciamo soltanto per rispetto, ma con convinzione.
Basta aggirarsi negli angoli di Giorgione per rintracciare le testimonianze di un impegno : vogliamo ricordare tra i formaggi, il Parmigiano Reggiano senza additivi e conservanti di CANTARELLI 1876 di Sant' Ilario d'Enza e i formaggi di capra Zore di Alessia Berra (tanto per fare degli esempi) ; i salumi artigianali di Magnano in Riviera ; la scelta delle paste...., insomma un autentico paradiso di proposte, sempre verificate di persona  da Mara e Monica.
Perchè proprio in questa cocciutaggine creativa stà il segreto di quei 50 anni : il racconto ci sgorga spontaneo....

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sabato 15 giugno 2019

Il Polo Tecnologico Vitivinicolo di Tebano e Borghi d’Europa



La rete internazionale Borghi d’Europa, dopo la presentazione a Milano, nella sede del
Parlamento Europeo, de ‘I 10 Percorsi Internazionali’, ha iniziato un viaggio per ‘raccontare’
i contenuti e le tappe di ogni singolo itinerario.
Così è sembrato giusto e ovvio tenere una due giorni di informazione a Faenza, presso il Polo
Tecnologico Vitivinicolo di Tebano, grazie all’ospitalità dell’azienda agricola Carta Bianca e
di All Vineyard della famiglia Baccarini.
I giornalisti e i comunicatori hanno dedicato la prima giornata alla visita al territorio, vivacizzato
da colline di vigneti e oliveti. Dopo un’ottima ‘merenda’ pane, vino e salame ( con la degustazione
degli ottimi vini di Carta Bianca), la serata si è conclusa all’Agriturismo Rio Manzolo.
La seicentesca casa padronale di Rio Manzolo, con corte e chiesetta consacrata, sulle colline romagnole, fra Riolo Terme e Brisighella, accoglie gli ospiti nel silenzio della campagna, a contatto con un ambiente naturale ed autentico.L’Azienda agrituristica Rio Manzolo si trova nella valle del fiume Senio. L’antica casa deve il nome “Rio Manzolo” all’omonimo rio che nasce accanto al complesso edificato e si riferisce alla presenza storica di allevamenti bovini.L’Azienda, di 12 ettari, è coltivata a frutteto, orto, vigneto e offre ai visitatori frutta di stagione, conserve e vini Sangiovese e Trebbiano di Romagna.
“Il percorso culinario si basa sulla qualità, sulla territorialità e sulla stagionalità dei prodotti.
Nei nostri piatti ritrovate il sapore della tradizione romagnola, unita alla nostra creatività.
Gli ingredienti che usiamo provengono dai nostri campi oppure da piccole aziende locali che selezioniamo accuratamente.
Il nostro sarà sempre un menù con pochi piatti, per garantire ai nostri clienti freschezza e qualità.
La pasta è rigorosamente fatta da noi a mano. La sfoglia delle tagliatelle è tirata al mattarello, che
le conferisce una straordinaria porosità. Tra le nostre specialità ci sono anche i tortelli (di ricotta, di zucca, di patata…), gli strichetti, la spoja lorda e i cappelletti.”

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 La seconda giornata si è aperta con lo stage d’informazione dedicato al Polo Tebano.
La prima intervista ha dato la parola all’ing. Antonio Bandini,Assessore del Comune di Faenza.
Nel corso dell’incontro si sono succedute le interviste ai rappresentanti degli Enti che fanno parte, del Polo Tebano, ‘narrando’ gli ambiti specifici di competenza: l’Università di Bologna, dipartimento agricoltura e enologia (prof.Andrea Versari); il Consorzio Vini di Romagna
( il Presidente Giordano Zinzani) ; Astra, l’Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agroalimentare; la Cooperativa CAV, laboratorio di analisi sulla genomica e centro di ricerca, sperimentazione e conservazione e moltiplicazione di materiale vivaistico; il Consorzio Vini di Romagna; il CRPV che promuove e coordina le attività di ricerca e sperimentazione enologica e vitivinicola ( dott.Giovanni Nigro) ; MIVA (Moltiplicatori Italiani
Viticoli Associati,dott.Mario Maiorana) ; ANPELOS (Consorzio Italiano Vivaisti Viticoli, dott. Gianluca Mordenti); l’Assoenologi di Romagna ( dott.Stefano Fabbri) e Terre Naldi ( Gianni Carapia), che si occupa della manutenzione e gestione immobiliare e del territorio agricolo al servizio dei vari enti.
La due giorni si è conclusa con l’inserimento delle terre faentine nel Percorso Internazionale
Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino.

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Guido Baccarini



L'Ostarie Ongjarut a Sedilis di Tarcento



"L'Ostarie Ongjarut-racconta Diego-, nasce nel 2002 dalla nostra idea di appassionati ed
entusiasti conoscitori dei prodotti genuini della nostra terra, delle colline del Friuli.
Il nostro sogno è sempre stato quello di realizzare un'attività nella nostra casa, di rendere
felici i nostri clienti, i nostri amici con la cucina tipica locale, semplice e ricca di
sapori e profumi d'altri tempi. Quando abbiamo iniziato quest'avventura avevamo l'intenzione
di valorizzare le tradizioni e i gusti della nostra terra aprendo la nostra casa perchè
pensiamo che sia il luogo più importante nella vita di una famiglia, il posto dove far star
bene amici e ospiti, dove rilassarsi e far conversazione davanti ad un buon bicchiere di vino
e ad una pietanza fragrante e gustosa. Ci piace rinverdire la tradizione tutta friulana
dell'Osteria come luogo dell'incontro tra le persone, un luogo accogliente e famigliare dove
i nostri nonni e i nostri padri terminavano la giornata di lavoro nei campi giocando a carte
e sorseggiando del buon vino prima della cena a casa. E' un piccolo sogno che giorno dopo
giorno si avvera con il nostro lavoro appasionato per la vostra soddisfazione
e amicizia "
E' impossibile pensare all'Osteria, senza lo scambio ironico di idee e fatti, senza le parole
o le ciacole (se preferite).Diego è tosto.Altrettanto la moglie Pia.
In quel loro ricercare l'autenticità (nello stile e nel cibo),ritroverete le motivazioni di un
mestiere antico, al di fuori delle mode, senza se e senza ma.
La cucina è come le loro parole : vera, sostanziosa:le specialità, selvaggina - frico- coniglio
Vini della zona - dolci fatti in casa.
Nell'osteria potrete degustare soltanto piatti realizzati con ingredienti naturali e i frutti della
terra, nel rispetto della stagionalità.
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