venerdì 14 giugno 2019

Un salto con Borghi d’Europa alle Carni Passon di Magnano in Riviera




Galeotta fu una porchetta gigante, ben cucinata il giorno di Borgo Clotz a Sedilis di Tarcento.
L’intervista ai cuochi, assai vivace, ha fatto conoscere ai giornalisti e ai comunicatori di Borghi
d’Europa, la realtà della Macelleria Macello Carni Passon di Magnano in Riviera.

Così, assaliti da autentica curiosità, siamo capitati un bel giorno in quelle ridenti contrade del
Friuli (siamo nelle terre del Ramandolo), per conoscere direttamente i ‘capi’.

Va detto anzitutto che l’attività conosce ormai ben tre generazioni di famiglia nell’arte, quasi
a suggerire un percorso ininterrotto sulle strade dell’eccellenza.

La scelta dei capi avviene, come si suol dire, al vivo, direttamente nelle stalle dei contadini, che,
ovviamente previlegiano i rapporti da sempre con la famiglia.

Dopo la macellazione e i tempi di frollatura, le carni arrivano sul banco : non mancano le interpretazioni gastronomiche (frutto del gusto al femminile di casa Passon), per andare incontro
ai problemi di tempo delle donne in carriera.

Non dimentichiamo poi il settore dei salumi : dal salame friulano (rigorosamente con aglio), ai
salumi ‘freschi’, al prosciutto che viene inviato per la stagionatura a San Daniele del Friuli.

Insomma una attività antica, che ha saputo trovare le chiavi della modernità senza stravolgere
le propri tradizioni e soprattutto, quelle dei clienti consumatori !
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Tarcento e le Terre del Ramandolo all'Osteria della Stazione a Milano


La rete internazionale Borghi d'Europa ha presentato a Milano,presso l'Osteria della Stazione
L'Originale, il progetto 'Millanta, sulle tracce di Luigi Veronelli', che farà tappa anche a Tarcento,
in Friuli Venenzia Giulia nella prima settimana di agosto.
Bruno Sganga, giornalista enogastronomo conduttore televisivo, già coordinatore delle iniziative
editoriali di Luigi Veronelli,si è soffermato sui significati dell'iniziativa, lasciando poi al Sindaco
di Tarcento, Mauro Steccati e all'Assessore al Turismo e alla Cultura,Beatrice Follador, di
tratteggiare la storia e le caratteristiche della 'Perla del Friuli'.
All'incontro sono intervenute la Presidente del Fogolar Furlan di Milano e la segretaria (in costume
rigorosamente friulano) e il Presidente dei 'Mascarars di Tarcint', per raccontare la storia di un
glorioso sodalizio e la tradizione (salvata e valorizzata) dei mascherai.
L'associazione “I Mascarârs di Tarcint”, ufficialmente nata nel gennaio 2009  per iniziativa di un gruppo di appassionati dei “tomâts”, le maschere lignee caratteristiche del carnevale tarcentino,
riunisce attorno ad alcuni mascherai “storici” una nuova leva di appassionati di tutte le età, che si sono avvicinati più recentemente a questa pratica, partecipando ai corsi di intaglio organizzati negli ultimi anni.Lo scopo principale è quello di far conoscere e valorizzare le tradizioni locali legate al carnevale, con particolare riguardo agli “strîts”, le scenette satiriche note negli anni '50 e riproposte con successo negli ultimi anni da alcuni gruppi come lo "Scumul", il "Virus pegri" e "I rusclis".
E' toccato infine alla cucina di Gunnar Cautero proporre le eccellenze del territorio, secondo la
propria personalissima visione, sempre rispettosa però degli elementi che natura offre.
I vini dell'azienda agricola Micossi di Valter Revelant di Sedilis di Tarcento, hanno accompagnato
l'incontro a convivio.
Il progetto di informazione 'Borghi d'Europa a Tarcento e nelle Terre del Ramandolo',in
occasione dell'Anno del Turismo Lento, è così decollato.
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Borghi d'Europa : Tarcento a Milano, all 'Osteria della Stazione

domenica 9 giugno 2019

Il Panificio Righini di Camino al Tagliamento in Borghi d’Europa




Dopo un anno di degustazioni, di acquisti seguendo le ‘voglie’ quotidiane, i giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d’Europa, hanno scelto il Panificio Righini
di Camino al Tagliamento per il Percorso Internazionale ‘I Mulini del Gusto e le Vie del
Pane’.
“ Si tratta di un itinerario culturale che coinvolge sei paesi europei e che suggerisce alcune
soste del gusto presso mulini storici e panetterie artigiane, fortemente impegnate sul versante
della qualità”,osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d’Europa.

Emiliano fa un pane buono e basta.
Dalla scelta attenta delle farine ( con una attenzione al proprio territorio, quello friulano per intenderci!), alla giusta lievitazione, alla proposta di una ‘carta del pane’ ricca di opportunità,
il panificio Righini difende e valorizza l’artigianalità quasi sacrale dell’arte bianca.

Nei prossimi interventi nelle Terre di Mezzo i prodotti di casa Righini verranno riproposti
nel corso delle trasmissioni multimediali di Borghi d’Europa, a significare una scelta meditata
e consapevole : occorre dar voce a chi lavora eticamente !
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lunedì 22 aprile 2019

Stanig a Prepotto : vini e ospitalità d'eccellenza


Le giornate di informazione organizzate dall'Istituto per la cultura slovena e dalla Pro Loco delle Valli del Natisone, in occasione del Mese della Mobilità Dolce promosso da CO.MO.DO (Cooperazione per la Mobilità Dolce) e dell'Anno del Turismo Lento, hanno portato i giornalisti e i comunicatori di
Borghi d'Europa ad incontrare presso lo SMO museo multimediale sloveno di San Pietro al Natisone
i vini friulani della zona di Prepotto.
La scelta è caduta sull'azienda agricola Stanig.
"E' il 1920 quando Giuseppe Stanig avvia l'attività vitivinicola ad Albana di Prepotto.
Sono trascorsi più di novant'anni e l'Azienda è gestita oggi dai nipoti Federico e Francesco con lo stesso amore, lo stesso entusiasmo e lo stesso rispetto verso le tradizioni legate alla terra e al vino che si produce ancora con il lavoro manuale e con la passione. Situata nel cuore dei Colli Orientali del Friuli l'Azienda si estende su una superficie di circa 9 ettari sui quali vengono coltivate con cura le varietà classiche friulana e qualche perla autoctona come lo Schioppettino di Prepotto".

Si è iniziato con Ribollicine Extra dry, Ribolla gialla in purezza . L'affinamento, lento e armonioso,
dura ben 90 giorni.

" Abbiamo poi degustato -osserva Alessio Dalla Barba, responsabile nazionale della Comunicazione
di Borghi d'Europa e sommelier AIS-, lo schioppettino di Prepotto. Un vino importante, che segna
in qualità le produzioni di Stanig".
Fra i rossi ricordiamo anche il merlot e il cabernet, fra i bianchi il Friulano, il Sauvignon, la Malvasia
e la Ribolla.

L'azienda offre anche il servizio di cucina agrituritsica e l'alloggio.
L’Agriturismo “Al Vecchio Gelso” è situato nel mezzo di vigneti e colline, tra due chiese immerse tra il verde delle colline incontaminate. La sala da pranzo è ricavata in un vecchio fienile da poco ristrutturato.
L’Agriturismo abbina l’ottimo vino alla cucina di qualità proponendo menù in base alla stagione, come accade con il frico: oltre a quello tradizionale di patate, a seconda del periodo offre varietà con porro, erbe dell’orto e salsiccia.
Un altro fiore all’occhiello è la carne: arrotolati di oca, anatra ma anche faraona ripiena. Senza dimenticare brovada e muset, salame all’aceto, frittate alle erbe, gnocchi, lasagne e tagliatelle fatte in casa. A completare golosi dolci rigorosamente fatti in casa, come lo strudel di mele, la panna cotta e la famosa gubana. Ristorante aperto dal Giovedì alla Domenica. 
L'azienda agricola Stanig è stata inserita nel Percorso Internazionale EUROVINUM,Il Paesaggio
della Vite e del Vino. 

martedì 26 marzo 2019

All’Agriturismo Massari di Conselice le ‘bollicine’ di Eurovinum






L'Agriturismo Massari di Conselice ha ospitato a fine gennaio la presentazione del Percorso Internazionale Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino, promosso dalla rete internazionale Borghi d'Europa ( che unisce borghi e territori poco conosciuti di oltre 20 Paesi e Regioni Europee).
L'Agriturismo Massari di Conselice ha ospitato a fine gennaio la presentazione del Percorso Internazionale Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino, promosso dalla rete internazionale Borghi d'Europa ( che unisce borghi e territori poco conosciuti di oltre 20 Paesi e Regioni Europee).
L'incontro è stato anche una occasione per degustare la cucina dell'Agriturismo, abbinata a quattro 'bollicine' d'Autore, che hanno raccontato altrettanti territori. La Romagna ha partecipato con gli spumanti di Carta Bianca della famiglia Baccarini di Faenza.
A convivio anche gli spumanti dei Colli di Conegliano-Valdobbiadene e del Friuli Venezia Giulia e della Valtellina.
Dalla Valtellina l’azienda agricola Caven Camuna di Chiuro ha fatto degustare lo Spumante Brut Metodo Classico, da uve chardonnay e nebiolo vinificato in bianco, affinato per almeno 24 mesi sulle fecce in bottiglie coricate.
“ Uno spumante - osserva Alessio Dalla Barba, responsabile della comunicazione di Borghi
d’Europa e sommelier AIS -, dal colore giallo paglierino,dal profumo delicato e dal sapore rotondo, sapido e persistente, con una piacevole acidità, tipica di questo metodo e di questi vitigni. “

L’Azienda Agricola CAVEN CAMUNA è stata fondata nel 1982 dai fratelli Stefano e Simone Nera.
Il nome deriva dal fatto che in tempi remoti in località Caven, dove si trova la sede dell’azienda, risiedeva la civiltà Camuna, della quale sono venuti alla luce reperti archeologici di un certo valore storico che hanno suscitato e suscitano tutt’ora l’interesse di diversi studiosi ed esperti in materia.
Una di queste testimonianze rupestri, senza dubbio quella di maggior interesse, viene custodita nel palazzo Besta di Teglio ed ha il nome di “Dea Madre”, simbolo della fecondità e della laboriosità di quelle genti. E’ stato realizzato inoltre un sentiero che attraversa i luoghi dei ritrovamenti all’interno dei vigneti dell’azienda, il “Sentiero archeologico di Caven”.
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