martedì 26 marzo 2019

Lo Spumante Brut Metodo Classico di Caven Camuna : la Valtellina che non ti aspetti…..



Borghi d’Europa nel 2019 Anno del Turismo Lento, ha ripreso le iniziative di informazione
che riguardano le Terre di confine, in modo particolare la Valtellina.
Così all’Osteria La Stazione l’Originale a Milano, è stata proposta con la redazione multimediale, una riflessione enoico-cucinaria ‘ Le Bollicine, come volano per la promozione del territorio’.
Accanto ad alcuni piatti della tradizione friulana interpretati dal team di Gunnar, hanno fatto
capolino gli spumanti della Valtellina, dei Colli di Conegliano-Valdobbiadene, del Friuli
Venezia Giulia e della Romagna.
L’azienda agricola Caven Camuna di Chiuro ha fatto degustare lo Spumante Brut Metodo Classico,
da uve chardonnay e nebiolo vinificato in bianco, affinato per almeno 24 mesi sulle fecce in bottiglie coricate.
“ Uno spumante - osserva Alessio Dalla Barba, responsabile della comunicazione di Borghi
d’Europa e sommelier AIS -, dal colore giallo paglierino,dal profumo delicato e dal sapore rotondo, sapido e persistente, con una piacevole acidità, tipica di questo metodo e di questi vitigni. “

L’Azienda Agricola CAVEN CAMUNA è stata fondata nel 1982 dai fratelli Stefano e Simone Nera.
Il nome deriva dal fatto che in tempi remoti in località Caven, dove si trova la sede dell’azienda, risiedeva la civiltà Camuna, della quale sono venuti alla luce reperti archeologici di un certo valore storico che hanno suscitato e suscitano tutt’ora l’interesse di diversi studiosi ed esperti in materia.
Una di queste testimonianze rupestri, senza dubbio quella di maggior interesse, viene custodita nel palazzo Besta di Teglio ed ha il nome di “Dea Madre”, simbolo della fecondità e della laboriosità di quelle genti. E’ stato realizzato inoltre un sentiero che attraversa i luoghi dei ritrovamenti all’interno dei vigneti dell’azienda, il “Sentiero archeologico di Caven”.

martedì 19 marzo 2019

LO SPUMANTE EXTRABRUT VALTELLINESE LA PERLA IN ABBINAMENTO CON LE ECCELLENZE FRIULANE




Una piacevole serata d'informazione condotta dall'Italia del Gusto
Milano, 11 Marzo 2019- Il percorso chiamato “Milano vetrina del Gusto”, ideato e curato dall'Italia del Gusto, grazie al lavoro certosino svolto dalla propria Redazione milanese, si è arricchito di un appuntamento veramente interessante presso l'Osteria della Stazione l'Originale, che continua a essere teatro di eventi a tavola dedicati a territori meno conosciuti, ma con un patrimonio storico-culturale e agroalimentare ben definito.
Gunnar Cautero, nume titolare del locale dalla cucina friulana al 100%, ha proposto 3 piatti incredibili, che si sono sposati alla perfezione con alcune bolle Metodo Classico insolite.
In particolare, gli spaghettoni col ragù di cervo hanno valorizzato alla grande (e viceversa) la bella acidità dello Spumante Extrabrut La Perla di Marco Triacca, una chicca della Valtellina, grande territorio vitivinicolo, spesso comunicato dall'Italia del Gusto.
Lo Spumante La Perla è realizzato con uve di Pignola al 100%, raro autoctono a bacca rossa, di solito usato come complemento del Nebbiolo Chiavennasca.
Marco Triacca lavora sapientemente il mezzo ettaro di Pignola che possiede, raccogliendo le uve un po' prima del periodo naturale di maturazione (sarebbe a ottobre), in modo da avere un bel tenore di acidità, visto che l'uva Pignola è un po' meno vigorosa rispetto al Nebbiolo.
Lo Spumante viene affinato sui lieviti per circa 24 mesi e poi succesivamente  degorgiato mettendo tra i 2 e i 3 grammi di zucchero nella liqueur d’expedition: il risultato finale è appunto un Extrabrut di qualità con circa 2,5 g/L di zucchero, che ben si abbina anche con primi piatti di una certa levatura e che tra 2 anni in etichetta avrà la dicitura di Spumante Alpi Retiche, grazie al nuovo disciplinare Igt dell'agosto 2017 “Alpi Retiche Spumante Metodo Classico”.

sabato 23 febbraio 2019

Il Polo Tecnologico di Tebano presentato a Borghi d'Europa, all'Agriturismo Massari


Il perito agrario Gianluigi Baccarini (amministratore unico di All Vineyard), ha raccontato la storia del Polo Tecnologico Tebano di Faenza, autentica eccellenza della Romagna,in occasione dell'incontro che la rete internazionale Borghi d'Europa ha proposto all'Agriturismo Massari di Conselice.

Il Polo Tecnologico Vitivinicolo di Tebano è situato in un territorio bellissimo, circondato dalle colline ricoperte di vigneti e oliveti alle porte di Faenza.
Nel corso della presentazione sono stati ricordati gli Enti che ne fanno parte,illustrando gli ambiti specifici di competenza: l’Università di Bologna, dipartimento agricoltura e enologia; Astra, l’Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agroalimentare; la Cooperativa CAV, laboratorio di analisi sulla genomica e centro di ricerca, sperimentazione e conservazione e moltiplicazione di materiale vivaistico; il Consorzio Vini di Romagna; il CRPV che promuove
e coordina le attività di ricerca e sperimentazione enologica e vitivinicola e Terre Naldi, che si occupa della manutenzione e gestione immobiliare e del territorio agricolo al servizio dei vari enti.

Particolarmente interessante la visita ai laboratori, dove ogni varietà e specie agricola viene scrupolosamente analizzato da tecnici esperti, che si occupano tra le altre incombenze anche di analisi microbiologiche e sensoriali, oltre che prove sperimentali sui nuovi fitofarmaci per conto del Ministero dell’Agricoltura, anche col supporto degli studenti dell’Università di Bologna che possono in tal modo acquisire ulteriori competenze pratiche sul campo, in particolare in cantina, oltre le basi teoriche degli studi.
Collegato a “Valori Italia”, l’Ente di Certificazione Vini Igt e “Valori Italia Lab”, il laboratorio Analisi Chimiche, con le sue attrezzature d’avanguardia e la competenza tecnica e scientifica dei suoi ricercatori, il Polo Tecnologico di Tebano si è conquistato negli anni una fama indiscussa diventando una vera e propria eccellenza in ambito vitivinicolo, vivaistico e non solo, conosciuta e utilizzata da molti agricoltori e vitivinicoltori non solo locali, ma anche a livello regionale e nazionale.

Gianluigi Baccarini é titolare e amministratore della societá AllVineyard.
Diplomato all'Istituto tecnico agrario Scarabelli di Imola, da oltre trent'anni svolge la propria attivitá nel settore agricolo e nella filiera agroalimentare.
La passione e l'esperienza negli ultimi dieci anni lo hanno portato a specializzarsi in particolare nel settore viticolo a 360 gradi. AllVineyard oggi é in grado di offrire prodotti, servizi e consulenze che vanno dall'impianto del vigneto alla gestione totale nelle varie fasi vegetative: dalla potatura alla raccolta. A ció si aggiunge l'attivitá di consulente iscritto all'albo dei periti agrari per quanto riguarda gestione di aziende agricole e perizie tecnico-economiche.
Per garantire risposte qualificate a tutte le problematiche della gestione aziendale e colturale, la societá si avvale di un team di collaboratori specializzati nei diversi settori di competenza.



Borghi d'Europa realizzerà una tappa del Percorso Internazionale Eurovinum,il Paesaggio della
Vite e del Vino presso il Polo Tecnologico di Tebano.

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Il Percorso Internazionale Eurovinum presentato all'Agriturismo Massari di Conselice


L’Agriturismo Massari di Conselice ha ospitato a fine gennaio
la presentazione del Percorso Internazionale Eurovinum, Il
Paesaggio della Vite e del Vino, promosso dalla rete internazionale
Borghi d’Europa ( che unisce borghi e territori poco conosciuti
di oltre 20 Paesi e Regioni Europee).
L’incontro è stato anche una occasione per degustare la cucina
dell’Agriturismo, abbinata a quattro ‘bollicine’ d’Autore, che
hanno raccontato altrettanti territori. La Romagna ha partecipato
con gli spumanti della Tenuta Masselina (Castelbolognese) e gli
spumanti di Carta Bianca della famiglia Baccarini di Faenza.
A convivio anche gli spumanti dei Colli di Conegliano-Valdobbiadene
e del Friuli Venezia Giulia e della Valtellina.
L’incontro di informazione ha conosciuto l’intervento della redazione
multimediale di Borghi d’Europa, con le interviste a Gabriele Tonnini
e Giampietro Sabbatani (rispettivamente Presidente e Direttore Generale
di CAB Massari srcl) ; Marco Mingozzi (Officine Meccaniche Mingozzi,
Bando d’Argenta) ; Gianluigi Baccarini amministratore unico di All
Vineyard, nel Polo Tecnologico Tebano di Faenza; Guido Baccarini
dell’azienda agricola Carta Bianca di Faenza ; del comune di Conselice;
e di un gruppo di comunicatori e giornalisti.

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mercoledì 9 gennaio 2019

Il 28 e 29 gennaio 2019 torna Grandi Langhe Doc e Docg

Un’occasione unica ed esclusiva per degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio

La città di Alba, capitale del vino e del tartufo bianco, ospiterà la quarta edizione di Grandi Langhe, un evento esclusivo riservato agli operatori del settore, sia nazionali che internazionali.
Molte le novità della nuova edizione.
Innanzitutto, le date: il 28 e 29 gennaio 2019, che fanno di Grandi Langhe il primo evento professionale italiano dell’anno. In secondo luogo la durata dell'evento: tutto si concentra in due giorni, rispetto ai tre giorni delle edizioni precedenti. Infine il luogo: in questa terra dichiarata patrimonio culturale dell’Unesco, per le colline disegnate nei secoli dal lavoro di uomini e donne, la viticoltura è da secoli l'anima dell'economia: Alba ne è il cuore vibrante e sarà la location attorno alla quale girerà l’intero appuntamento.
Buyer, sommelier, enotecari e professionisti del vino provenienti da tutto il mondo sono attesi in città per assaggiare le migliori annate di Barolo, Barbaresco, Dogliani, Roero e Diano e non solo. Più di 1500 vini docg e doc proposti da oltre 250 cantine vinicole coinvolte.
L’organizzazione è a cura del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e del Consorzio del Roero.
Come è ormai tradizione dal 2013, sarà possibile prendere parte alle degustazioni delle numerose etichette e tipologie (su tutte Barolo e Barbaresco), con la presentazione delle nuove annate, e confrontarsi direttamente con i produttori presenti per farsi raccontare storie, lavoro e vendemmie.
Produttori, ampia gamma di prodotti degustati, territorio, intenazionalità, professionalità: questo è il valore aggiunto di Grandi Langhe, un format collaudato e di successo.