lunedì 24 giugno 2024

EUROVINUM: I VINI DI PROVVEDITORE PRESENTATI A MILANO

 




L’Azienda Agricola di Scansano della Famiglia Bargagli ha raccontato la propria realtà alla stampa specializzata

Milano, 24 Giugno 2024- Nel Comune di Scansano, nella Contrada dei Salaioli, zona vitivinicola particolarmente florida, sorge l’Azienda Agricola Provveditore della Famiglia Bargagli, giunta oggi alla quarta generazione, con al timone Cristina Bargagli.

Sangiovese per il Morellino di Scansano Docg, Sirah ma alche alcuni bianchi sia internazionali che autoctoni sono i vini prodotti da Provveditore (che conta circa 40 ettari avvitati),  che iniziò a vinificare le proprie uve e puntare a una qualità maggiore negli anni ’70 al posto di vendere lo sfuso, credendo fermamente nel potenziale del terroir locale (suoli molto minerali, metalliferi) e nel lavoro in famiglia.

Borghi d’Europa ha partecipato a un incontro a tavola al Ristorante La Cucina dei Frigoriferi Milanesi, dove Cristina Bargagli ha presentato alcune delle etichette di Provveditore e raccontato la propria realtà ed esperienza alla stampa specializzata.

E’ stato molto interessante apprendere che per i vini rossi, Provveditore raccoglie le uve a mano e fa una macerazione a temperatura controllata per 10 giorni, facendo coincidere la fermentazione alcolica con la malolattica, al fine di avere, come da tradizione scansanese, dei rossi intensi e complessi.

Per i i bianchi da uve Ansonica, Vermentino, Trebbiano Toscano, Sauvignon e Chardonnay (tutti Maremma Toscana Doc), l’Azienda di Cristina Bargagli dopo la vendemmia manuale pratica la criomacerazione pellicolare a freddo con pressatura soffice a 8°, prima della fermentazione alcolica che avviene in acciaio a 13°, al fine di avere dei bianchi eleganti con maggior corpo.

Altra peculiarità per i i bianchi è la scelta di usare il Tappo Stelvin o a vite, perché garantisce maggior longevità e conservazione ed è più sostenibile , visto che l’alluminio può essere riciclato all’infinito.

A tavola i giornalisti presenti hanno potuto degustare prima all’aperitivo il Maremma Toscana Doc Trebbiano 2023, molto fresco, poi il Maremma Toscana Doc Vermentino 2023 Il Bargaglino, di grande sapidità e il Maremma Toscana Doc Chardonnay Purosole 2023, molto equilibrato e fine.

Successivamente sono stati provati il Maremma Toscana Doc Ansonica La Madda 2023, fruttato ed equilibrato e il Maremma Toscana Doc Sirah Rosato Casaiolo 2023, perfetto in abbinamento col Risotto allo Zafferano con Midollo gratinato.

Col secondo, un piatto di filetto di porcello rosato, sono stati provati due diversi Morellino di Scansano Docg di Provveditore: prima l’Irio 2023, solo acciaio, fresco e sapido e poi il provveditore 2020, vino pronto, speziato ed avvolgente.

Infine, con il dolce, un Creme Caramel ghiacciato con salsa al Maracuja provato l’Appassito di Tufo, vino da uve stramature bianco 2007 , lungo e rotondo, che si sposerebbe bene anche con dei formaggi muffati.

Così va bene!

 


martedì 18 giugno 2024

BORGHI D’EUROPA A LUGANA ARMONIE SENZA TEMPO 2024





Venerdì 7 Giugno c.m. , presso la suggestiva location di Palazzo Giuresconsulti, a due passi dal Duomo di Milano, si è svolto l’evento “Lugana , Armonie senza Tempo”, promosso dal Consorzio di Tutela Lugana Doc e giunto alla quinta edizione.

Un evento aperto ai professionisti del settore e agli eonauti e volto a far comprendere l’identità delle 5 tipologie di Lugana che possono essere realizzate: Lugana d’annata, Superiore, Riserva, Vendemmia Tardiva e Spumante, naturalmente solo nei cinque comuni di Desenzano, Sirmione, Lonato, Pozzolengo e Peschiera per la parte veneta.

Un banco d’assaggio davvero ben fornito, con la presenza diretta di 54 Cantine aderenti al Consorzio di Tutela Lugana Doc, ognuna con le proprie etichette più rappresentative del noto bianco del lago di Garda.

Oltre al banco d’assaggio, si è svolta prima una masterclass guidata dal giornalista e sommelier Andrea Gori, dal Presidente del Consorzio del Lugana Doc Fabio Zenato e dal Direttore Edoardo Peduto: un momento di approfondimento per la stampa specializzata, dove in chiave molto innovativa è stato fatto un viaggio multisensoriale tra vino arte e design, con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.

Alla Masterclass sono stati proposti:

-Lugana Doc Metodo Classico di Pasini San Giovanni,

-Lugana Doc Metodo Classico 2017 di Oselara,

-Lugana Doc Celeste 2023 di Cantina Ceresa,

-Lugana Doc Folar 2022,

-Lugana Doc Riserva il Bepi 2021

-Lugana Doc Riserva del Lupo 2020

-Lugana Doc Vendemmia Tardiva 31 Ottobre 2021,

-Lugana Doc Vendemmia Tardiva Filo di Arianna 2020

Invece, al banco di degustazione, la redazione di Borghi d’Europa è rimasta particolarmente colpita dai Lugana di Colli Vaibò di Pozzolengo, dell’Azienda Agricola Monte Cicogna di Moniga del Garda,  di Patrizia Cadore di Pozzolengo, di Zanmichele sempre da Pozzolengo, della Società Agricola Giorgi-Feliciana di Pozzolengo, della Tenuta Corbari di Desenzano.

E ancora  i vini di Avanzi di Manerba del Garda, dell’Azienda Agricola El Citera di Peschiera, quelli dell’Azienda Agricola Pasetto Emilio di Sirmione e di Perla del Garda di Lonato.

Vari vini a base di Uva Turbiana, tutti ben identificabili con le peculiarità dei suoli dei cinque comuni di produzione del Lugana Doc e che continueranno ad essere comunicati da Borghi d’Europa nel Percorso d’Informazione Eurovinum, Paesaggi della Vite e del Vino.

In alto i calici!

 

 

martedì 11 giugno 2024

ALLA SCOPERTA DI VINI E TERROIR: I ROERO DAYS 2024 A MILANO

 



L’evento degustazione dedicato interamente ai Nebbiolo e agli Arneis del Roero Docg

Milano, 11 Luglio 2024- L’areale del Roero Docg (denominazione ottenuta circa ventanni fa) è situato nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo, sulla sponda sinistra del fiume Tanaro e confina col Monferrato a nord est e a sud con le Langhe.

L’intera zona è Patrimonio Mondiale Unesco ed è ricca di biodiversità naturale, coi terreni ricchi di arenarie e un mix di rocce calcaree e sabbie, peculiarità che poi si ritrovano nei calici.

Secondo il disciplinare del Consorzio Tutela Roero (nato nel 2014), possono essere prodotte 5 tipologie di vini nella Docg: Roero e Roero Riserva, con un minimo ddel 95% di uva Nebbiolo, poi il Roero Arneis, il Roero Arneis Riserva e la versione Arneis Spumante.

I Nebbiolo dei Roero sono in genere più beverini, con ottima sapidità, mentre nelle Riserve denotano un grande potenziale evolutivo. E il Bianco Arneis? Fruttati, intriganti e con buon corpo ed equilibrio.

Dal 2016 il Consorzio Tutela Roero svolge un lavoro di promozione e valorizzazione dei propri vini con varie attività, il cui punto più alto è rappresentato dall’evento degustazione itinerante “Roero Days” , che lunedì 3 Giugno c.m. è tornato a svolgersi a Milano, a due passi dal Duomo, presso lo storico Palazzo Giuresconsulti.

Un appuntamento mirato, aperto sia ad operatori del settore che ai wine lovers, con due masterclass e il banco d’assaggio con circa 500 etichette e 64 produttori presenti e pronti a raccontare la loro storia e i loro vini del Roero.

Borghi d’Europa ha partecipato ai Roero Days 2024 a Milano, rimanendo colpita dai vari Roero (sia rossi che bianchi) delle seguenti Cantine:

-        Cantina Mario Costa di Canale

-        Azienda Agricola Giacomo Barbero di Canale

-        Azienda Agricola Cascina Lanzarotti di Monteu Roero

-        Azienda Agricola Pace del F.lli Negro di Canale

-        Cantina Casa Tallone di San Damiano d’Asti

-        Cantina Monchiero Carbone di Canale

-        Azienda Agricola Costa Caterina di Castagnito

-        Azienda Agricola Deltetto di Canale

-        Cantina Destefanis di Canale

-        Cantina Fabrizio Battaglino di Vezza d’Alba

-        Cantina Poderi Moretti di Monteu Roero

Così va bene!

domenica 9 giugno 2024

Percorso Internazionale EUROSOSTENIBILITA' – La tappa multimediale all'Azienda Agricola Giorgio Cecchetto a Vazzola

 



Sono trascorsi ormai quattro anni da quando Borghi d'Europa, grazie al Patrocinio di ESOF2020,Trieste Capitale europea della scienza, organizzò al Porto Vecchio di Trieste un incontro di informazione sui temi della sostenibilità. Da quel primo approccio è nato il progetto Eurosostenibilità, coordinato da Gianluigi Pagano, giornalista e scrittore di Bologna, direttore della rivista ND (Natura Docet) di Milano. Si è così snodato un itinerario di conoscenza, volto a scoprire la sostenibilità nelle diverse filiere produttive.

 

Lo scopo è quello di realizzare una imponente campagna che si concretizza nella pubblicazione di oltre 1000 servizi informativi e nella realizzazione di almeno 20 trasmissioni multimediali,grazie alla rete del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

 

 

Il gruppo di lavoro di Eurosostenibilità ha tenuto il proprio incontro multimediale presso l'Azienda Agricola Cecchetto, a Tezze di Piave (Vazzola).

 

"L’attaccamento al territorio e il suo profondo rispetto, così come la tutela della biodiversità, sono i valori che oggi guidano il nostro operato – conferma Sara Cecchetto, Responsabile della sostenibilità per la Cantina–. In qualità di azienda agricola, siamo tra i primi custodi dell’ambiente, dal momento che, quotidianamente, ne curiamo le risorse. Raccontiamo i vini parlando dell’areale dai quali provengono e dei paesaggi in cui coltiviamo i vigneti, testimoniando il Made in Italy anche attraverso storie e tradizioni locali. È nostro dovere, quindi, adottare sistemi di produzione più responsabili, ma, soprattutto, più sostenibili, per poter proteggere e valorizzare il capitale naturale». Questo percorso di consapevolezza ha inizio, per i Cecchetto, nel 2017, quando, per rispondere alla domanda “quanto ambiente viene danneggiato per produrre i vini aziendali?”, la Cantina inizia a misurare le sue performance ambientali attraverso la Certificazione del Ministero della Transizione ecologica VIVA – La sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia; lo stesso anno Cecchetto ottiene la certificazione SQNPI – Sistema di qualità nazionale produzione integrata, rilasciata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, garante di un sistema agricolo di produzione basato su metodi agronomici e di difesa naturali, attenti alla preservazione della biodiversità locale. «Da cinque anni a questa parte – specifica Sara – in vigneto impieghiamo materiali ecocompatibili e biodegradabili – un esempio su tutti è il filo per legare i tralci delle viti – e, per favorire la fertilità e la molteplicità microbiologica del terreno, utilizziamo concimi organo-minerali. Grazie al percorso intrapreso con la certificazione VIVA, ogni due anni valutiamo le nostre prestazioni di sostenibilità e sviluppiamo piani di miglioramento basandoci sui quattro indicatori aria, acqua, territorio e vigneto». Se il primo indicatore, la cosiddetta carbon footprint, esprime il totale delle emissioni di gas serra associate direttamente e indirettamente alla produzione di una bottiglia di vino da 0,75 l, il secondo, la water footprint, calcola il consumo di acqua dolce impiegata per l’irrigazione e per gli usi di cantina; l’indicatore “territorio” analizza le conseguenze delle attività aziendali sia in termini paesaggistici che socio-economici, mentre l’ultimo, “vigneto”, valuta le pratiche di gestione agronomica."

 

 

 

All'incontro ha partecipato anche Laura Panizutti,Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano, per i temi della finanza etica e sostenibile e partner d'informazione di Borghi d'Europa per le iniziaive di valorizzazione delle comunità locali.

 

Il florovivaismo è un importante settore dell’agricoltura italiana che include il segmento dei fiori e fronde recise, delle piante in vaso da interno ed esterno e di quelle utilizzate per gli spazi a verde. Abbraccia quindi attività di produzione di prodotti vegetali ornamentali e di materiale di propagazione non solo ornamentale, ma anche orticolo, frutticolo e boschivo.

Partner d'informazione di Borghi d'Europa Federico Furlan della Florcoltura Furlan di San Polo di Piave, che si occupa della sostenibilità della filiera.

 

 

Un altro interessante intervento è stato realizzato da Michele Carisi, della Microtorrefazione Caffettin di Candelù (Maserada sul Piave).

 

"Questa storia potrebbe iniziare così “c’erano una volta un piccolo uomo, passione e tanti chicchi di caffè”, semplicemente. Mi chiamo Michele e sono un microtorrefattore.

Nel 2014 mi sono avvicinato al caffè, una bevanda che mi ha sempre affascinato, ma che mi ha letteralmente rapito, grazie alla “Third Wave”, un movimento culturale che innalza il caffè a esperienza sensoriale e lo promuove come prodotto artigianale di alta qualità.

Non credo di essere formato al 100% vista la complessità di questa materia, ma informato sicuramente su tutti i processi di lavorazione di questa favolosa pianta, dalla sua coltivazione, lavorazione e selezione, alla tostatura artigianale, che curo personalmente nel mio laboratorio di Candelù, fino alla preparazione in tazza per esprimere al meglio le caratteristiche del caffè sia Espresso che, perché no, a filtro.Tutto ciò senza tralasciare un concetto a me molto caro: la sostenibilità. Mi impegno e ci tengo a ricercare dei produttori di caffè verde che rispettano i principi del mercato equosolidali.

Vi aspetto per quattro chiacchiere davanti ad un caffè a Caffettin microtorrefazione, così:

semplicemente."

 

 

 

martedì 28 maggio 2024

EUROVINUM: LA QUINTA EDIZIONE DELLA KERMESSE BESTWINESTARS

 




Si è svolta al Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi a Milano dal 18 al 20 Maggio c.m.

Milano, 28 Maggio 2025- E’ da poco terminata la quinta edizione della kermesse Bestwinestars, tenutasi anche quest’anno nella bella location del Palazzo del Ghiaccio di Milano, voluta e promossa da Prodes Italia e rivolta agli enonauti e ai professionisti del settore Horeca e stampa nazionale ed internazionale.

Lo mission di Bestwinestars è quella di trasmettere la cultura di vino e spirits (e di realtà gastronomiche tipiche), comunicando l’esperienza e la passione per i propri territori di circa 250 produttori del Belpaese e non, attraverso un modello di business innovativo e tecnologico (fondamentale anche l’ausilio dei Social in modo ponderato).

La rassegna si è presentata al pubblico meneghino e non con diverse aree tematiche (Vino Italia, Vino Internazionale, Spirits, Bio, Tasting, Food, Area Logo Fausto Lupetti Editore, Assovini Sicilia e Area Partners e Servizi), dove è stato possibile approfondire e comprendere l’identità del prodotto degustato.

Oltre al banco d’assaggio diversificato per queste aree tematiche, si sono tenute anche diverse interessanti masterclass: Borghi d’Europa ha partecipato a quella sull’uva Ansonica immersa nel Mare dell’Elba della Cantina Arrighi con relatori Adua Villa e Stefania Vinciguerra, poi a quella Italian on Tour- Vagabondando nell’Italia del Vino alla ricerca di territori, con partecipanti le Aziende Brigha, Perla, Cantina San Michele a Ripa, Marisa Cuomo e Tenuta Sant’Antonio-Famigia Castagnedi) e condotta da Adua Villa e Francesco Quarna.

E ancora la masterclass focalizzata a conoscere di piu la Denominazione Friuli Doc (assieme all’omonimo Consorzio di Tutela), la piu recente del Friuli Venezia Giulia, essendo nata nel 2016, con partecipanti le Aziende Aganis, Bosco Albano, Cantina Produttori Cormòns, Piera 1899, Vigneti Pittaro e Zaglia Giorgio, appuntamento guidato da Adua Villa e Valentina Vercelli.

Al banco d’assaggio per il mondo delle bollicine e dei frizzanti, molto apprezzati il Prosecco Col Fondo dell’Azienda Agricola Dariva di Vidor (Tv), lo Spumante Raineri Franciacorta Satèn (Chardonnay in purezza) di Raineri di Erbusco (Bs), gli Spumanti Metodo Classico da Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese di Sartieri 1931 di Casteggio (Pv), le bolle abruzzesi (da uve Montepulciano e a bacca bianca Pecorino, Cococciola e Passerina) di Fuasto Zazzara di Tocco a Casauria (Pe) ed infine gli eleganti e caratteristici Champagne di Jarry Heritage di Reims.

Tra i vini fermi, molto apprezzate le etichette dell’Azienda Agricola Sostenibile Navarrra (produttori anche d’Olio Evo) di Contrada San Giacomo (Cl) e quelle dell’Etna di Tenute Ferrata di Castiglione di Sicilia (Ct), poi dalla regione Puglia il Pinot Nero di Podere del Trullo dalla Valle D’Itria di Taranto, dalla Campania i vini tipici del Sannio di Torre del Pagus di Paupisi (Bn) e di Fontana Reale di Contrada San Giovanni Benevento, dalle Marche invece i Verdicchio dei Castelli di Jesi Biologici della Cantina Sassodivino di Serra San Quirico (An) e il Pecorino Dop e la Passerina Igp della Casa Vinicola Silvestroni di Camerata Picena (An) e per la Lombardia, dalla Valtellina i prodotti de La Grazia Viticoltura Eroica di Tirano (So).

Bestwinestars ha dunque riunito diversi produttori da diverse parti d’Italia e dall’estero, cercando di dare spazio e voce ad ognuno di essi con un tocco d’innovazione, necessaria per una migliore valorizzazione: così va bene!

 

 

lunedì 15 aprile 2024

I VINI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA IN DEGUSTAZIONE A MILANO

 




Un evento promosso da Gowine tenutosi all’Nh Collection Touring Hotel

Milano, 11 Aprile 2024- Lunedì 8 aprile si è svolto a Milano all’Nh Collection Touring Hotel l’evento di promozione e degustazione dedicato alle etichette vinicole del Friuli Venezia Giula, promosso dall’Associazione Gowine di Alba, evento aperto a professionisti del settore e wine lovers.

L’evento ha visto protagonisti non solo grandi bianchi (rappresentano circa l’85% dell’intero comparto friulano), ma anche alcuni rossi d’autore (sia da uve autoctone che internazionali) che hanno saputo emergere nelle varie zone vocate della regione friulana.

Questo interessante momento di approfondimento targato Gowine ha visto presenti 4 produttori friulani, oltre a una fornita selezione di etichette nella parte enoteca.

Borghi d’Europa, che da tempo comunica le eccellenze vitivinicole del Friuli nel Percorso Intenazionale Eurovinum, Paesaggi della Vite e del Vino, ha partecipato al banco di degustazione, trovando davvero pregevoli:

-        La Ribolla Gialla Doc Fco 2022, il Friulano Vigneto Storico Doc Fco 2022, il Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva Doc Fco 2018 e il Pignolo Riserva Doc fco 2014 di Gingate di Corno di Rosazzo (Ud)

-        Il Friulano Doc Bon Blanc, il Pinot Nero Doc Nemas I° e il Vermouth di Ramandolo (atto a divenire Ramandolo Docg) di Gori Agricola di Nimis (Ud)

-        Il Friulano Doc Friuli e il Merlot Doc Friuli dell’Azienda Agricola Tonutti di Tavagnacco (Ud)

-        Il Friuli Doc Isonzo Rive Alte Friulano Bio 2021 di Sant’Elena di Gradisca d’Isonzo,

-        Il Friuli Doc Isonzo Confini 2019 (blend da uve Pinot Grigio, Gewurztraminer e Riesling Renano) de Lis Neris,

-        Il Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 di Obiz di Cervignano del Friuli (Ud)

-        Il Colli orientali del Friuli Schioppettino di Prepotto 2020 di Stanig

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venerdì 29 marzo 2024

Borghi d’Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – La Valle dei Laghi in Trentino Alto Adige e l’evento “DiVinNosiola”

 

In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d’Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all’evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d’Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC – Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee

6-9 giugno 2024 Perché è importante votare

Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee.

Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell’Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un’ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore.

Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi

È facile dimenticare quante persone sono interessate dall’esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.

La legislazione dell’UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l’ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l’economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea.

Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell’elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l’elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri.

Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano

In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l’Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell’UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire.

Usa il tuo voto per sostenere la democrazia

La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.

La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato.

Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia.

Torna anche per il 2024 l’evento “DiVinNosiola”, promosso dall’Associazione Vignaioli del Vino Santo in collaborazione con Vignaioli del Trentino, Casa Caveau del Vino Santo, Slow Food Trentino Alto Adige Südtirol e Garda Trentino.

All’interno della manifestazione, il posto d’onore spetta al rito della spremitura delle uve Nosiola, in un’ottica di piena condivisione con il territorio e chi lo abita. Ma saranno numerosi gli eventi inseriti nel ricco programma di questa manifestazione che dalla Valle dei Laghi fa giungere la propria eco fino a Trento, e precisamente a Palazzo Roccabruna, dove giovedì 21 marzo si sono aperte le danze con una serata di degustazione proprio del Vino Santo, il tipico prodotto che della Valle dei Laghi racconta la storia, la gente, la terra e la cultura.

Il weekend è continuato con una serie di proposte (degustazioni, presentazioni e spettacoli) che hanno coinvolto senza dubbio gli esperti del settore e i tecnici del mondo del vino, ma hanno puntato a coinvolgere un pubblico sempre più ampio, avvicinandolo al Vino Santo come prodotto che inserisce e lancia la Valle dei Laghi nel mercato enologico italiano ma anche come elemento legato indissolubilmente al territorio e alle sue tradizioni, alla storia e alla comunità. Il Vino Santo racconta la capacità dell’attesa, il sapere della terra, gli elementi della natura, il lavoro di uomini e donne che lavorano con le mani e con una passione che si nota in ogni bottiglia.

Per tutto il mese di marzo inoltre grazie alla collaborazione con i ristoranti della Valle dei Laghi vengono organizzate cene a tema in presenza dei vignaioli e i ristoranti trentini dei cuochi dell’Alleanza Slow Food proporranno dei piatti in abbinamento proprio con il Nosiola e il Vino Santo prodotti dall’Associazione Vignaioli del Vino Santo.