sabato 27 luglio 2019

Zoppola, capitale europea delle Arti per strada


Milano.- La Pro Loco di Zoppola e la rete Borghi d'Europa hanno presentato l'edizione 2019 di
Arte e Sapori,nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il Panificio
Pasticceria Vazzoler.
La storia e le novità ( a partire dal logo) sono state al centro degli interventi del Presidente
della Pro Loco, Roberto Burel e del Sindaco di Zoppola, Francesca Papais, che ha tratteggiato
le caratteristiche della propria comunità.
Massimo Vazzoler ha ripercorso venti anni di storia d'impresa, soffermandosi soprattutto
sulla rigorosa artigianalità dei propri prodotti ( ben esposti e distribuiti sul tavolo dell'incontro,
una autentica provocazione per i nostri palati!).
La redazione multimediale di Borghi d'Europa ha condotto le interviste in libertà : Massimiliano,
di Bortolussi Davino Carni di Castions ; Mattia Pagura della storica distilleria Pagura ; Daniele,
oste e nume tutelare dell'Osteria Il Mulino di Zoppola.
Poi il trasferimento alla Osteria, per degustare i vini della Cantina Gori di Nimis, con Edi
Tapacino, direttore, a raccontare una storia enoica esemplare.
Poi il commento gastronomico di Daniele : un 'tocco' efficace, semplice, ma che ha svelato
il talento e la creatività del Nostro.
Carattere scosceso, certamente, ma grande temperamento artistico.
Alla fine la comunicazione : Zoppola diventa il comune capofila di un nuovo Comitato,
Città Europee delle Arti di Strada, che si riunirà nella cittadina friulana nell'autunno del 2019.
Così va bene!

martedì 16 luglio 2019

Borghi d'Europa all'Agriturismo Monte del Re : lo zafferano bio delle Valli del Natisone


La rete Borghi d'Europa continua i propri interventi nelle Valli del Natisone, per far
conoscere e valorizzare le eccellenze del territorio.
Le iniziative, realizzate in collaborazione con l'Istituto per la cultura slovena e la Pro
Loco delle Valli del Natisone, hanno toccato l'Agriturismo Monte del Re.
Il tema dell'incontro mulltimediale è stato lo zafferano bio delle Valli.

L'Agriturismo offre la possibilità di un soggiorno indimenticabile, con alloggi ( 5 nuovissimi appartamenti di cui uno predisposto per accogliere persone diversamente abili.Tutti gli appartamenti sono strutturati con una zona notte con posti letto singolo o matrimoniale, antibagno e bagno con doccia, e una zona giorno dotata di un angolo cottura e di un divano/letto matrimoniale.
Gli alloggi inoltre presentano esternamente un terrazzo con giardinetto che offre la possibilità di accedervi autonomamente), ristorazione (i menù proposti non solo sono un piacere per il palato ma anche cultura, dialogo con la natura e con i luoghi. La cucina segue le stagionalità e i sapori del territorio ), servizi (Fattoria didattica,Aula multimediale, Monte del Re in Bici) e attività sportive.

Andrea Tanda è il sardo che ha saputo coltivare e proporre lo zafferano in queste terre
di confine.
"Il fiore di Zafferano, così prezioso e delicato, cresce nella nostra azienda sita nelle Valli del Natisone in un ambiente puro e incontaminato, dove la tradizione ed il rispetto per la terra è ancora un Valore essenziale."
A convivio tre piatti eccellenti, con la partecipazione dell'Agriturismo Pestrofa di
Cedron, per degustare un piatto di trota per davvero sopraffino.

Non potevano mancare i vini dell'azienda agricola Vignaioli Toti di Prepotto.
Tre bianchi, per i palati esigenti : il friulano, la ribolla e lo chardonnay (che è stata una
autentica rivelazione).
"Da generazioni la famiglia Toti persegue con impegno e determinazione l'obiettivo di valorizzare la produzione vitivinicola attraverso innovative tecniche di vinificazione e nella continuità dei valori e delle tradizioni tramandate dai padri.
Ecco allora che, ormai cinquant'anni fa, l'amore e la passione per la propria terra ed il proprio lavoro, portano Giuseppe, a salvaguardare con lungimirante caparbietà un vitigno autoctono, quale lo Schioppettino, che stava ormai scomparendo.
convinto delle potenzialità di questo vino si dedica con instancabile tenacia ad esaltarne le caratteristiche organolettiche e valorizzare la sua tipicità.
questa felice intuizione lo porta a farsi conoscere dagli estimatori e a farsi spazio tra i produttori.
L'impegno delle nuove generazioni è quello di proseguire questo cammino di valorizzazione e salvaguardia dell'ambiente, per questo le scelte riguardanti la coltivazione della vite rispettano i ritmi e le esigenze della natura, senza esasperazioni, guardando ad antichi equilibri e giusti rapporti fra nuove tecnologie e cultura rurale contadina."


Risultati immagini per immagini piatti con lo zafferano a monte del re clenia

venerdì 21 giugno 2019

Giorgione Formaggi di Tarcento in Borghi d'Europa





La rete internazionale Borghi d'Europa stà sviluppando nelle Terre del Ramandolo e del Torre, un progetto in occasione dell'Anno del Turismo Lento.
La costruzione di un itinerario del gusto a Tarcento è una delle opportunità che i giornalisti e i
comunicatori della rete stanno verificando.
" Così ci siamo imbattuti nei 50 anni di storia di Giorgione Formaggi", osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa.
"50 anni di attività...un traguardo importante! Difficile riassumere 5 decenni in poche parole.
Tanti ricordi, passione, momenti belli ma anche momenti difficili, soddisfazioni, insegnamenti, obiettivi raggiunti, errori fatti, decisioni da prendere, scelte da fare...Quanta gente abbiamo avuto il piacere di  conoscere, clienti, collaboratori, rappresentanti, fornitori, con alcuni di loro sono nate delle vere e proprie amicizie, rapporti di confidenza, di stima, di affetto, di simpatia...Le 50 candeline simbolicamente le vogliamo soffiare con tutti voi che avete collaborato per rendere possibile tutto ciò e con chi non è qui con noi a festeggiare quello che 50 anni fa ha fatto nascere.....Mara e Monica "

Già,una madre entusiasta e una figlia appassionata e competente.
Ecco il segreto di una attività che ha saputo declinare il tempo con autorevolezza e rigore nelle scelte : la ricerca dell'eccellenza, sempre !
Non lo diciamo soltanto per rispetto, ma con convinzione.
Basta aggirarsi negli angoli di Giorgione per rintracciare le testimonianze di un impegno : vogliamo ricordare tra i formaggi, il Parmigiano Reggiano senza additivi e conservanti di CANTARELLI 1876 di Sant' Ilario d'Enza e i formaggi di capra Zore di Alessia Berra (tanto per fare degli esempi) ; i salumi artigianali di Magnano in Riviera ; la scelta delle paste...., insomma un autentico paradiso di proposte, sempre verificate di persona  da Mara e Monica.
Perchè proprio in questa cocciutaggine creativa stà il segreto di quei 50 anni : il racconto ci sgorga spontaneo....

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sabato 15 giugno 2019

Il Polo Tecnologico Vitivinicolo di Tebano e Borghi d’Europa



La rete internazionale Borghi d’Europa, dopo la presentazione a Milano, nella sede del
Parlamento Europeo, de ‘I 10 Percorsi Internazionali’, ha iniziato un viaggio per ‘raccontare’
i contenuti e le tappe di ogni singolo itinerario.
Così è sembrato giusto e ovvio tenere una due giorni di informazione a Faenza, presso il Polo
Tecnologico Vitivinicolo di Tebano, grazie all’ospitalità dell’azienda agricola Carta Bianca e
di All Vineyard della famiglia Baccarini.
I giornalisti e i comunicatori hanno dedicato la prima giornata alla visita al territorio, vivacizzato
da colline di vigneti e oliveti. Dopo un’ottima ‘merenda’ pane, vino e salame ( con la degustazione
degli ottimi vini di Carta Bianca), la serata si è conclusa all’Agriturismo Rio Manzolo.
La seicentesca casa padronale di Rio Manzolo, con corte e chiesetta consacrata, sulle colline romagnole, fra Riolo Terme e Brisighella, accoglie gli ospiti nel silenzio della campagna, a contatto con un ambiente naturale ed autentico.L’Azienda agrituristica Rio Manzolo si trova nella valle del fiume Senio. L’antica casa deve il nome “Rio Manzolo” all’omonimo rio che nasce accanto al complesso edificato e si riferisce alla presenza storica di allevamenti bovini.L’Azienda, di 12 ettari, è coltivata a frutteto, orto, vigneto e offre ai visitatori frutta di stagione, conserve e vini Sangiovese e Trebbiano di Romagna.
“Il percorso culinario si basa sulla qualità, sulla territorialità e sulla stagionalità dei prodotti.
Nei nostri piatti ritrovate il sapore della tradizione romagnola, unita alla nostra creatività.
Gli ingredienti che usiamo provengono dai nostri campi oppure da piccole aziende locali che selezioniamo accuratamente.
Il nostro sarà sempre un menù con pochi piatti, per garantire ai nostri clienti freschezza e qualità.
La pasta è rigorosamente fatta da noi a mano. La sfoglia delle tagliatelle è tirata al mattarello, che
le conferisce una straordinaria porosità. Tra le nostre specialità ci sono anche i tortelli (di ricotta, di zucca, di patata…), gli strichetti, la spoja lorda e i cappelletti.”

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 La seconda giornata si è aperta con lo stage d’informazione dedicato al Polo Tebano.
La prima intervista ha dato la parola all’ing. Antonio Bandini,Assessore del Comune di Faenza.
Nel corso dell’incontro si sono succedute le interviste ai rappresentanti degli Enti che fanno parte, del Polo Tebano, ‘narrando’ gli ambiti specifici di competenza: l’Università di Bologna, dipartimento agricoltura e enologia (prof.Andrea Versari); il Consorzio Vini di Romagna
( il Presidente Giordano Zinzani) ; Astra, l’Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agroalimentare; la Cooperativa CAV, laboratorio di analisi sulla genomica e centro di ricerca, sperimentazione e conservazione e moltiplicazione di materiale vivaistico; il Consorzio Vini di Romagna; il CRPV che promuove e coordina le attività di ricerca e sperimentazione enologica e vitivinicola ( dott.Giovanni Nigro) ; MIVA (Moltiplicatori Italiani
Viticoli Associati,dott.Mario Maiorana) ; ANPELOS (Consorzio Italiano Vivaisti Viticoli, dott. Gianluca Mordenti); l’Assoenologi di Romagna ( dott.Stefano Fabbri) e Terre Naldi ( Gianni Carapia), che si occupa della manutenzione e gestione immobiliare e del territorio agricolo al servizio dei vari enti.
La due giorni si è conclusa con l’inserimento delle terre faentine nel Percorso Internazionale
Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino.

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Guido Baccarini



L'Ostarie Ongjarut a Sedilis di Tarcento



"L'Ostarie Ongjarut-racconta Diego-, nasce nel 2002 dalla nostra idea di appassionati ed
entusiasti conoscitori dei prodotti genuini della nostra terra, delle colline del Friuli.
Il nostro sogno è sempre stato quello di realizzare un'attività nella nostra casa, di rendere
felici i nostri clienti, i nostri amici con la cucina tipica locale, semplice e ricca di
sapori e profumi d'altri tempi. Quando abbiamo iniziato quest'avventura avevamo l'intenzione
di valorizzare le tradizioni e i gusti della nostra terra aprendo la nostra casa perchè
pensiamo che sia il luogo più importante nella vita di una famiglia, il posto dove far star
bene amici e ospiti, dove rilassarsi e far conversazione davanti ad un buon bicchiere di vino
e ad una pietanza fragrante e gustosa. Ci piace rinverdire la tradizione tutta friulana
dell'Osteria come luogo dell'incontro tra le persone, un luogo accogliente e famigliare dove
i nostri nonni e i nostri padri terminavano la giornata di lavoro nei campi giocando a carte
e sorseggiando del buon vino prima della cena a casa. E' un piccolo sogno che giorno dopo
giorno si avvera con il nostro lavoro appasionato per la vostra soddisfazione
e amicizia "
E' impossibile pensare all'Osteria, senza lo scambio ironico di idee e fatti, senza le parole
o le ciacole (se preferite).Diego è tosto.Altrettanto la moglie Pia.
In quel loro ricercare l'autenticità (nello stile e nel cibo),ritroverete le motivazioni di un
mestiere antico, al di fuori delle mode, senza se e senza ma.
La cucina è come le loro parole : vera, sostanziosa:le specialità, selvaggina - frico- coniglio
Vini della zona - dolci fatti in casa.
Nell'osteria potrete degustare soltanto piatti realizzati con ingredienti naturali e i frutti della
terra, nel rispetto della stagionalità.
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venerdì 14 giugno 2019

Un salto con Borghi d’Europa alle Carni Passon di Magnano in Riviera




Galeotta fu una porchetta gigante, ben cucinata il giorno di Borgo Clotz a Sedilis di Tarcento.
L’intervista ai cuochi, assai vivace, ha fatto conoscere ai giornalisti e ai comunicatori di Borghi
d’Europa, la realtà della Macelleria Macello Carni Passon di Magnano in Riviera.

Così, assaliti da autentica curiosità, siamo capitati un bel giorno in quelle ridenti contrade del
Friuli (siamo nelle terre del Ramandolo), per conoscere direttamente i ‘capi’.

Va detto anzitutto che l’attività conosce ormai ben tre generazioni di famiglia nell’arte, quasi
a suggerire un percorso ininterrotto sulle strade dell’eccellenza.

La scelta dei capi avviene, come si suol dire, al vivo, direttamente nelle stalle dei contadini, che,
ovviamente previlegiano i rapporti da sempre con la famiglia.

Dopo la macellazione e i tempi di frollatura, le carni arrivano sul banco : non mancano le interpretazioni gastronomiche (frutto del gusto al femminile di casa Passon), per andare incontro
ai problemi di tempo delle donne in carriera.

Non dimentichiamo poi il settore dei salumi : dal salame friulano (rigorosamente con aglio), ai
salumi ‘freschi’, al prosciutto che viene inviato per la stagionatura a San Daniele del Friuli.

Insomma una attività antica, che ha saputo trovare le chiavi della modernità senza stravolgere
le propri tradizioni e soprattutto, quelle dei clienti consumatori !
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Tarcento e le Terre del Ramandolo all'Osteria della Stazione a Milano


La rete internazionale Borghi d'Europa ha presentato a Milano,presso l'Osteria della Stazione
L'Originale, il progetto 'Millanta, sulle tracce di Luigi Veronelli', che farà tappa anche a Tarcento,
in Friuli Venenzia Giulia nella prima settimana di agosto.
Bruno Sganga, giornalista enogastronomo conduttore televisivo, già coordinatore delle iniziative
editoriali di Luigi Veronelli,si è soffermato sui significati dell'iniziativa, lasciando poi al Sindaco
di Tarcento, Mauro Steccati e all'Assessore al Turismo e alla Cultura,Beatrice Follador, di
tratteggiare la storia e le caratteristiche della 'Perla del Friuli'.
All'incontro sono intervenute la Presidente del Fogolar Furlan di Milano e la segretaria (in costume
rigorosamente friulano) e il Presidente dei 'Mascarars di Tarcint', per raccontare la storia di un
glorioso sodalizio e la tradizione (salvata e valorizzata) dei mascherai.
L'associazione “I Mascarârs di Tarcint”, ufficialmente nata nel gennaio 2009  per iniziativa di un gruppo di appassionati dei “tomâts”, le maschere lignee caratteristiche del carnevale tarcentino,
riunisce attorno ad alcuni mascherai “storici” una nuova leva di appassionati di tutte le età, che si sono avvicinati più recentemente a questa pratica, partecipando ai corsi di intaglio organizzati negli ultimi anni.Lo scopo principale è quello di far conoscere e valorizzare le tradizioni locali legate al carnevale, con particolare riguardo agli “strîts”, le scenette satiriche note negli anni '50 e riproposte con successo negli ultimi anni da alcuni gruppi come lo "Scumul", il "Virus pegri" e "I rusclis".
E' toccato infine alla cucina di Gunnar Cautero proporre le eccellenze del territorio, secondo la
propria personalissima visione, sempre rispettosa però degli elementi che natura offre.
I vini dell'azienda agricola Micossi di Valter Revelant di Sedilis di Tarcento, hanno accompagnato
l'incontro a convivio.
Il progetto di informazione 'Borghi d'Europa a Tarcento e nelle Terre del Ramandolo',in
occasione dell'Anno del Turismo Lento, è così decollato.
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