mercoledì 13 marzo 2024

IL BAROLO DOCG 2020 DI MARRONE DEGUSTATO DA BORGHI D’EUROPA

 






Nuova degustazione a tavola per la redazione della Testata Giornalistica Web Borghi d’Europa: parliamo del Barolo Docg 2020 dell’Agricola Marrone di La Morra.

Marrone è una consolidata realtà langarola che lavora e si prodiga a favore del proprio territorio con passione e competenza e offre ai propri clienti la possibilità di gustare piatti stagionali e di tradizione, capaci di esaltare ogni etichetta.

Il Barolo Docg 2020 alla vista si presenta con un colore rosso rubino e un’unghia più granata, al naso è  intenso, con delle note di piccoli frutti rossi ancora piuttosto croccanti, una fragranza floreale che ricorda la viola e delle note di cacao amaro.

Al palato si discosta un po’ dal naso perché risulta caldo e strutturato, con un finale abbastanza lungo, che fa capire quanto potenziale evolutivo abbia questo rosso, al momento giovanissimo.

L’abbinamento scelto e consigliato da Borghi d’Europa per il Barolo Dcog 2020 di Marrone sono state delle pappardelle al ragù di chianina, che si sposano bene con la struttura e la persistenza del rosso.

Evviva!

venerdì 8 marzo 2024

VINI E TERROIR: LA SLOW WINE FAIR 2024 A BOLOGNA

 

 





Per il terzo anno consecutivo, nei padiglioni di Bolognafiere si è svolta la rassegna enoica Slow Wine Fair, promossa da Slow Food e dedicata a tutti vignerons nazionali e non che si prodigano per avere dei vini di qualità, puliti e giusti.

Una tre giorni di fine febbraio, dove sia gli operatori del settore che i buyer internazionali, ma anche gli appassionati hanno potuto provare tantissimi vini rappresentativi da tutto il Belpaese e anche dall’estero, interagendo coi produttori.

Una manifestazione molto articolata, che ha visto presenti circa 1000 cantine espositrici, oltre a una serie di masterclass mirate e talking dove la tematica più importante affrontata è stata la fertilità dei suoli nel 2024, in relazione al continuo cambiamento climatico.

Suoli e biodiversità, due parole importantissime per capire cosa c’è nei calici e come si vuole realizzare un vino buono e genuino, che rispecchi in tutto e per tutto il proprio terroir.

I giornalisti di Borghi d’Europa hanno partecipato alla terza edizione della Slow Wine Fair a Bologna, facendo alcune degustazioni mirate di alcuni produttori di diverse regioni italiane per comunicarle poi all’interno del Percorso d’Informazione Eurovinum, i paesaggi della Vite e del Vino (col Patrocinio della Iai,Iniziativa Adriatico Jonica).

Dalla Calabria, precisamente da Roccella Jonica, sono stati apprezzati Il Greco Nero 2018 e il Bivongi Doc Rosso Riserva 2017 (da uve Calabrese, Gaglioppo e Greco Nero).

In Campania invece, da Paupisi nel Sannio promossi la Falanghina Bio Macerè 2022 e il Greco 2022 Pezze di Torre del Pagus, poi sempre nel Sannio da San Lorenzo Maggiore la Falanghina 2022 Speri (Orange Wine) e il rosso Camaiola (conosciuto anche come la Barbera del Sannio) 2022 Teli di Terre Laboriae e da Galluccio nel Casertano il Fiano 2022 Fiordispina di Villa Sorbo.

In Abruzzo, da Chieti molto interessanti l’Ostrea Passerina Igt 2022, il Maia Pecorino Igt 2022 e la Cococciola Igt Castellina 2022 dell’Azienda Agricola Maligni, poi sempre da Chieti l’Abruzzo Cococciola Doc 2022 l’Ariosa e il Montepulciano d’Abruzzo Doc 2018 della Cantina Tommaso Olivastri.

Dalle Marche, nella zona del Verdicchio Classico Castelli di Jesi in località San Marcello (An), molto buoni il Verdicchio Bio Classico 2022 Serra46 e quello Classico Superiore Bio 2021 Matto di Filodivino, realtà nata nel 2014.

Salendo lo Stivale, Borghi d’Europa ha poi fatto una capatina in Valle d’Aosta, per assaggiare alcune etichette della Cantina Di Barrò di Saint Pierre (Ao): degni di menzione il Rosso Valle d’Aosta Doc Fumin 2020 e il Valle d’Aosta Doc Petit Rouge 2022.

In Piemonte invece, sono state ritenute fini e persistenti le bolle Altalanga Docg di Ettore Germano da Serralunga d’Alba (in particolare l’Extrabrut Docg Metodo Classico da uve Chardonnay e Pinot Nero e la Riserva Blanc de Noir Pas Dosè Docg 100% Pinot Nero).

Da Diano d’Alba (Cn), interessanti il Langhe Rosso Bio Adesso 2021 (Barbera, Dolcetto e Nebbiolo) e il Langhe Nebbiolo Doc Così 2021 dell’Azienda Agricola Camparo, mentre dalla piccola Albugnano Doc nell’alto Astigiano, apprezzati il Piemonte Doc Albarossa 2021, l’Albugnano Doc 2022 (100% Nebbiolo) e il Và Anait Albugnano Doc Superiore 2019 dell’Azienda Vitivinicola Alle Tre Colline, gestita dalla Famiglia Carossa.

Infine, in Oltrepò Pavese impossibile non citare lo Spumante Metodo Classico Roccapietra Zero 2017 (100% Pinot Nero) e il Bianco Pienosole 2019 (Riesling Italico in purezza) di Scuropasso di Pietra de Giorgi e naturalmente i tipici Buttafuoco di Andrea Picchioni da Canneto Pavese.

Tutte etichette buone e giuste quelle degustate alla Slow Wine Fair dalla Redazione di Borghi d’Europa: così va bene!

 

venerdì 23 febbraio 2024

VISITE GUSTOSE: LA CANTINA PODERNUOVO A PALAZZONE

 




Borghi d’Europa ha visitato l’Azienda Agricola guidata da Giovanni Bulgari nella località vicino a San Casciano dei Bagni (Si)

Milano, 20 Febbraio 2024- A sud est nel Basso Senese, al confine tra Toscana, Umbria e Lazio, in località Palazzone (comune di San Casciano dei Bagni) sorge dal 2004 l’Azienda Agricola Palazzone, per volere di Giovanni Bulgari.

Questi era infatti desideroso di dedicarsi completamente alla viticoltura, cercando di avere dei vini belli, eleganti e capaci di esaltare le peculiarità delle colline di Palazzone, che protette dal Monte Cetona (con suoli ricchi di argille, limo e sabbie), sono un ottimo habitat per vitigni a bacca nera come Sangiovese, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Questa Cantina ha iniziato il processo di conversione al biologico nel 2022, mentre al 2009 risale la prima produzione in assoluto. Podernuovo conta attorno all’azienda circa 26 ettari, dove vengono coltivati tutti i  vitigni a bacca nera, mentre altri 4 ettari si trovano in Umbria, in provincia di Orvieto nella Tenuta di Corbara, dove vengono coltivati Grechetto e Chardonnay (e anche l’olio Evo da Cultivar Moraiolo, Leccino e Frantoio), che poi in blend danno vita a “Nicoleo” unico bianco dell’Azienda Agricola.

Un aspetto che colpisce di Podernuovo a Palazzone è la struttura: incastonata nelle colline del Sud Est Senese, è ben divisa in due parti ( la logistica e la parte di vinificazione e pratiche di cantina per far riposare al meglio poi il vino) e dotata di pannelli fotovoltaici, il tutto per cercare di ridurre a zero l’emissione e l’impatto di anidride carbonica ed essere un esempio di sostenibilità moderna.

Dopo l’ottima visita alla Cantina e ai vigneti, Borghi d’Europa si è dedicata alla parte degustazione delle eticehtte di Podernuovo:

-        Igt Toscano Rosato Aliki 2023 ( da uve Merlot e Malbech), un’anteprima molto piacevole e verticale, con beva generosa e non banale, bella sapidità, il naso è un bouquet di frutta rossa croccante e fiori come la viola,

-        Nicoleo 2022, blend da uve Grechetto 35% e Chardonnay 65%, , presenta un naso complesso, con sentori di mandorla, di miele di acacia e una buona mineralità, al palato è ben bilanciato, con un finale molto lungo,

-        Igt Rosso Toscana Therra (blend da uve 45% Sangiovese, 45% Merlot e 10% Cabernet Sauvignon ) 2022, ha un naso con sentori che rimandano alla confettura di fragoline di bosco, una nota balsamica molto gradevole e delle note speziate come cannella e pepe bianco, al palato risulta elegante e persistente,

-        Igt Rosso Toscana Argirio 2020, Cabernet Franc in purezza, ha un naso ricco di spezie, sentori di cuoio e pellame e cacao amaro, al palato colpisce per struttura ed eleganza,

-        Igt Rosso Toscana Sotirio 2020 (Sangiovese in purezza), è un vino rosso di carattere   austero, morbido e avvolgente, con un naso che richiama frutti rosso sotto spirito, pepe nero e una buona balsamicità,

-        Il Blend Igt Rosso Toscana G33 2020 (da uve Sangiovese, Merlot e Petit Verdot in parti uguali) , rosso di nicchia molto importante, davvero molto elegante sia al naso che al palato dove si rivela caldo e molto persistente

Dalla degustazione evince chiaramente che il terroir locale viene valorizzato pienamente: per questo Borghi d’Europa proporrà il Comune di San Casciano dei Bagni, col suo patrimonio di dolci colline e vigneti come Borgo del Gusto nelle rinnovata Rete dei Borghi Europei del Gusto 2024, oltre a continuare a comunicare realtà come Podernuovo a Palazzone nel Percorso d’Informazione Eurovinum, Paesaggi della Vite e del Vino.

In alto i calici!

 

giovedì 21 dicembre 2023

Eurovinum – Paolo e Luca Bergamo di Bervini invitati da Borghi d'Europa


Ci è voluta la passione enoica di Dante Paolo Nosella per organizzare al Salumificio Casa Leila, in quel di Aurava (San Giorgio della Richinvelda), un incontro per raccontare le storie di straordinaria amministrazione che Borghi d'Europa raccoglie per il progetto L'Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio IAI.Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

Paolo e Luca Bergamo hanno così narrato accanto al caminetto di Virgi, le storie di BerVini, azienda di grandi tradizioni a Chions.

"L’agricoltura biologica è rispetto. Per la natura, e per chi consuma i suoi frutti. Perché coltivare biologicamente significa conoscere e capire il ritmo naturale della vita, e anche della vite. È così che nascono vini generosi, capaci di emozionare chi li degusta. Vini che coccolano il palato. L’agricoltura biologica ci accompagna da decenni, e dopo ogni vendemmia i nostri vini ci ringraziano per l’amore che dedichiamo loro. Un amore puro, naturale."

"Viviamo in un posto speciale, che ha vissuto una storia operosa. Respiriamo un’aria carica di positività, di energia collettiva. Era un’antica filanda del Friuli occidentale, oggi è la nostra casa. Una casa pronta ad accoglierti, per condividere la nostra passione e assaporare insieme i nostri vini.

A Sequals, in provincia di Pordenone, c’è la zona D.O.C. delle Grave del Friuli, un terreno sassoso perfetto per la produzione di bianchi e spumanti. E proprio qui Paolo Bergamo coltiva biologicamente le viti da cui nasce la linea Puro, il fiore all’occhiello della produzione Bervini. Vini che hanno in sé l’entusiasmo e la passione di chi ama la propria terra e il proprio lavoro.

Così è nata la linea PURO."




"Cos’è l’entusiasmo? Sono migliaia di bollicine che felici si agitano con movimento ascensionale nei calici che contengono i nostri tre spumanti. NATURA è piacere assoluto, è il fruscio delicato della seta. Si fa riconoscere per la sua eleganza e per la sua delicatezza. PIANETA è un luogo dell’anima, il suo perlage accompagna le nostre conversazioni, dall’aperitivo al dolce. PURO è poesia dinamica, un vero inno alla natura. È prodotto esclusivamente con uve che crescono nei nostri vigneti biologici."


Pinot Nero Biologico Puro ; Sauvignon Biologico PURO ; Ribolla Gialla Biologico PURO ;Pinot grigio biologico PURO ; Prosecco DOC Brut Biologico PURO Spumante.


" Li abbiamo degustati, con calma, come si conviene a prodotti di tale eccellenza – commenta Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa-. In particolare il Pinot Nero è stata una autentica scoperta.. Con il Prosciutto stagionato 36 mesi di Casa Leila, abbiamo degustato un grande vino."




"Ottenuto da uve di Pinot nero-osserva Luca Bergamo-, coltivate nei nostri vigneti biologici a Sequals, a 230 mt s.l.m., in terreni ricchi di sassi e ghiaie. la fermentazione avviene con macerazione sulle bucce per circa 10 giorni, successivamente il pinot nero viene affinato parte in tonneaux e parte in barrique per 12 mesi. Visivamente si presenta con un rosso rubino, i profumi sono complessi con note di pepe nero e frutti di bosco, vaniglia e amarena. In bocca risulta equilibrato ed armonico, caratterizzato da una buona sapidità, da una leggera acidità e buona trama tannica. Fine ed elegante, chiude con una buona persistenza. "


Sin da quando nonno Antonio Bergamo, nei primi anni del Novecento, partiva in bicicletta da Concordia Sagittaria con le pizze da proiettare nei suoi cinema. Il suo motore era lo stupore del pubblico, la gioia degli spettatori. Stupore e gioia che, nel 1955 insieme al figlio Giuseppe, ha riversato nei vini che produceva. Oggi Paolo, nipote di Antonio, segue le orme del nonno e del padre, vinificando stupore e gioia per un pubblico sempre più vasto.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito l'Azienda di Chions nel Percorso Internazionale Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino.

VINO E CULTURA: LE COLLEZIONI GALLINI ALLA TENUTA RICCAGIOIA

 



Recentemente presso la caratteristica Tenuta Riccagioia, situata nell’omonima località nelle colline di Torazza Coste in Oltrepò Pavese, si è tenuta la presentazione delle Collezioni di vini Gallini e l’inaugurazione della nuovissima sala di degustazione multisensoriale.

La Tenuta Riccagioia è un gioiellino, un polo agricolo gestito da vari attori importanti come la Fondazione Riccagioia ed Ersaf Lombardia (vi è poi anche la sede del Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese), che lavorano alacremente per valorizzare le diverse espressioni vinicole del territorio, cercando di creare così un modello virtuoso, fondamentale per aumentare la visibilità delle realtà locali.

A Riccagioia, con accurato studio e ricerca vengono sia coltivate molte varietà di uve presenti nell’intero Oltrepò Pavese, che vendemmiate e vinificate in proprio, con la regia di Ersaf  Lombardia (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste).

Dopo l’interessante momento di Talking e presentazione delle collezioni Gallini, con gli interventi dei vertici di Ersaf Lombardia e di Fondazione Riccagioia 5.0, si è svolta la degustazione delle etichette, prima un Blend Bianco da uve Riesling, Cortese e altre varietà locali autorizzate, poi un Blend Rosso da uve Pinot Nero, Croatina e altre varietà locali autorizzate, tutti 2022, giovanissimi e con potenzialità evolutive.

 

I vini delle nuove collezioni sono stati dedicati alla memoria di Carlo Gallini, ingegnere, perito agrario e più volte sindaco di Voghera, figura decisiva per lo sviluppo dell’agricoltura locale con diverse opere, che alla sua morte destinò tutto il suo patrimonio per il milgiormento dell’istruzione agricola.

Vino e cultura: così va bene!


venerdì 15 dicembre 2023

EVENTI E DEGUSTAZIONI:MILANO INCONTRA IL SALICE SALENTINO DOP

 





Borghi d’Europa ha partecipato a questo evento mirato promosso dal Gambero Rosso

Milano, 12 Dicembre 2023- La Puglia è una regione del Belpaese da sempre seguita da Borghi d’Europa nei propri progetti d’informazione, specialmente all’interno del Percorso Internazionale Eurovinum, paesaggi di vite e del vino.

Racconti di persone e di terre baciate dal sole: parliamo del Salice Salentino Dop, che è arrivato a Milano all’Hotel Melià per svelare la propria identità a un evento con seminario per gli operatori del settore e banco d’assaggio per i winelovers, tutto promosso dal Gambero Rosso.

L’area di produzione di questa denominazione pugliese si estende per i territori di Salice Salentino, Veglie e Guagnano. in parte il territorio comunale di Campi Salentina nella provincia di Lecce e San Pancrazio Salentino, Sandonaci e parte del comune di Cellino San Marco nella provincia di Brindisi.

 

 

I vini prodotti possono essere bianco fermo e bianco spumante, rosato (anche spumante), Rosso e Rosso Riserva e poi Negroamaro (anche Riserva), ed infine anche l’Aleatico, dolce e liquoroso.

Proprio le Riserve hanno colpito molto i comunicatori di Borghi d’Europa: vini di carattere ed avvolgenza, quasi tutti da uve Negramaro in purezza (o talvolta con un 10% di Malvasia Nera), che secondo il Disciplinare sono invecchiati per almeno 2 anni, di cui sei mesi in botti di rovere.

Nel Seminario e al Banco davvero molto apprezzati:

-        Il Salice Salentino Rosso Vereto Riserva 2020 di Agricole Vallone,

-        Il Salice Salentino Rosso Santa Croce Riserva 2018 di Vigneti Reale,

-        Il Salice Salentino Rosso Moros Riserva 2018 di Claudio Quarta Vignaiolo,

-        Il Salice Salentino Negroamaro Rosso Passione d’Italia Riserva 2017 di Cantine San Pancrazio,

-        Il Salice Salentino Rosso Ormanera Riserva 2016 di Le Vigne di Sammarco,

-        Il Salice Salentino Rosso Riserva 2015 di Cantine Cosimo Taurino,

-        Il Salice Salentino Rosso Nerimatti Riserva 2014

Durante l’evento degustazione sono stati assaggiati i tre piatti proposti dal Resident Chef della Gambero Rosso Accademy Marco Brioschi, come il Supplì alla milanese, ossobuco e maionese al lime, le Orecchiette aglio olio e peperoncino e cime di rapa e le Polpette di pane in umido.

Evviva!

 

martedì 12 dicembre 2023

EUROVINUM: LE ETICHETTE DEGUSTATE ALL’EVENTO DELLA GUIDA CANTINE D’ITALIA 2024

 

Borghi d’Europa ha presenziato all’appuntamento targato Gowine all’Hotel Melià a Milano

 

Milano, 7 Dicembre 2023- Tra i Percorsi Internazionali e i progetti d’informazione mirata curati da 

Borghi d’Europa, c’è Eurovinum, i Paesaggi delle Vite e del Vino, dove vengono raccontate 

storie di vini e produttori rappresentativi di terroir vocati di tutto il Belpaese.

Un momento importante per la valorizzazione del vino è stato a Milano, nella location 

dell’Hotel Melià, alla presentazione e premiazione della Guida dell’Enoturista Cantine d’Italia 

2024 di Gowine, seguito poi dal banco di degustazione delle etichette top insignite dell’Impronta 

d’eccellenza per l’Enoturismo, ben 262! 

Un appuntamento nella metropoli meneghina imperdibile sia per gli operatori del settore 

che per gli enonauti, visto che ogni vino top della nuova Guida Cantine d’Italia  testimonia 

qualità, rispetto per il proprio territorio e accoglienza, tutti principi a cui Borghi d’Europa tiene molto.


Al banco degustazione per le bollicine d’autore molto apprezzati:

-Il Franciacorta Pas Dosè Riserva Bagnadore Millesimato di Barone Pizzini,

-il Trento Spumante Extrabrut Riserva Lunelli di Ferrari,

-Il Metodo Classico Pas Dosè Essenza 0 di Ricchi Stefanoni.

-l’Oltrepò Pavese  Docg Pinot Nero Brut Metodo Classico 1865 di Conte Vistarino

Bianchi fermi:

-L’Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande di Barone di Villagrande,

-il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva di Bucci,

-il Soave Classico Contrada Saalvarenza Vecchie Vigne di Gini,

-il Tal Lùc (cuvee di uve appassite) + Friulano La Vila di Lis Neris

Infine tra i rossi premiati con l’Impornta d’eccellenza per l’Enoturismo:

-la Barbera d’Asti Superiore Vigna Valentino Caligaris di Castello di Razzano,

-il Piave Raboso Gelsaia di Cecchetto,

-l’Aglianico del Vulture La Firma di Cantine del Notaio,

-il Taurasi Vigna Macchia dei Goti di Caggiano Antonio,

-il Barbaresco Giacone di Cascina Alberta,

-il Valtellina Superiore Sassella Riserva Clos Convento San Lorenzo di Mamete Prevostini,

-il Gattinara Riserva di Travaglini

Un altro dato importante della nuova edizione della Guida per l’Enoturista  è il numero di 

Cantine che ha ottenuto il vertice delle “Tre Impronte Gowine”, ben 21, simbolo di qualità ed 

eccellenza.

Così va bene!