mercoledì 28 gennaio 2026

MILANO VETRINA DEL GUSTO: L’EVENTO AUTOCTONO SI NASCE BY GOWINE

 



I vitigni autoctoni italiani sono espressione diretta del clima e del suolo in cui si sono evoluti e in tutto il Belpaese si registrano ben 545 varietà diverse di uve in zone specifiche.

E’ quindi fondamentale valorizzarli e comunicarli in maniera efficace, avendo identità e peculiarità ben definite:estremamente interessante è stata la tappa milanese del tour di degustazione “Autoctono si nasce”, giunta alla diciassettesima edizione, promossa come sempre dall’Associazione Gowine. 

L’evento di degustazione si è svolto giovedì 22 Gennaio c.m. presso le ampie sale dell’Hotel Melià e come sempre rivolto a stampa, operatori del settore ed enonauti, pronti a degustare e comprendere circa 100 vitigni autoctoni italiani con molti produttori presenti, oltre alla fornita parte Enoteca.

Al banco d’assaggio la redazione di Borghi d’Europa ha degustato:

- Di CANTINE COLOSI  (Pace del Mela ,Me)

Catarratto, Grillo, Inzolia, Malvasia, Moscato Bianco,

Nerello Mascalese, Nero d’Avola

- CAVE DES ONZE COMMUNES – Aymavilles (Ao)

Fumin, Gamay, Mayolet, Petite Arvine, Petit Rouge

- MARINIG – Prepotto (Ud)

Friulano, Pignolo, Refosco dal Peduncolo Rosso, Ribolla Gialla, Schioppettino

- TERRE ROSSE VALLANIA – Zola Predosa (Bo)

Pignoletto

- VILLA CERRUTI – Avolasca (Al)

Barbera, Timorasso

Poi  Piccole Vigne del Piemonte con le cantine:

CASTELLO DI RAZZANO – Alfiano Natta (Al)

Barbera, Grignolino, Nebbiolo, Ruchè

I DOF MATI – Fara Novarese (No)

Nebbiolo, Vespolina

Invece nella parte Enoteca assaggiati:

- CANTINE SAN MARCO – Frascati (Rm)

Spumante Brut Rosè Nero Ferrigno (da uve cesanese)


- FONTANAVECCHIA – Torrecuso (Bn)

Sannio Coda di Volpe 2024

Aglianico del Taburno Rosato Tabarosa 2024


- RICCHI F.LLI STEFANONI – Monzambano (Lago di Garda)

Metodo Classico Pas Dosè Essenza 2020

Lugana 2024


- TENUTA IUZZOLINI – Cirò Marina (Kr)

Calabria Igt Bianco Prima Fila 2024

Calabria Igt Rosso Principe Spinelli 2024

-

Tutte le diverse varietà di autoctoni assaggiati all’evento “Autoctono si Nasce” targato Gowine saranno ancora raccontate all’interno del Percorso d’informazione “Eurovinum, i Paesaggi della Vite e del Vino”, curato da Borghi d’Europa

Così va bene!

domenica 25 gennaio 2026

VINO E STORICITA’: LA MASTERCLASS SULLA VITICOLTURA IN GEORGIA

 




Un ottimo appuntamento condotto da Paolo Porfidio si è svolto presso il Ristorante di cucina Romana Li Somari a Milano

 

Milano, 25 Gennaio 2026- Nel cuore della zona di Porta Venezia a Milano esiste una tana del gusto romano che punta a ricreare l’atmosfera della campagna laziale, assieme naturalmente ai piatti di tradizione, con un pizzico d’innovazione: tutto questo è Li Somari Trattoria.

In questa location si è svolta un’ottima Masterclass volta a promuovere la storia e le peculiarità della viticoltura della Georgia, con particolare focus sulla vinificazione in anfora, o Qvevri, fatte di argilla, con una capacità di 1000 l.

La Masterclass, rivolta a Sommelier professionisti e alla Stampa di settore, è sta brillantemente condotta dall’Enologo e Sommelier Paolo Porfidio (e curatore della Guida Wine List Italia), coadiuvato dai Sig.ri Piergiorgio e Tamara, numi tutelari de L’Anfora, realtà nata nel 2022, che seleziona meticolosamente le migliori etichette georgiane provenienti dalla zone più vocate.

Da segnalare anche la presenza della Console Generale della Georgia a Milano, Natalia Kordzaia.

Durante questo momento degustativo, Paolo Porfidio ha rimarcato la grande identità storica della viticoltura nel piccolo Stato del Caucaso, che esiste da più di 8000 anni e viene praticata in un territorio all’80% montano, in quote spesso superiori ai 700 m Slm ( oltre al concetto di eroico che si usa nel Belpaese per zone come la Valtellina o nella regione Aostana ad esempio).

Il panorama vinicolo georgiano vanta circa 40000 ettari avvitati, le zone più vocate sono il Kahketi al 54% e l’Imereti al 23%, oltre a disporre di circa 400 varietà di uva, tra le quali spiccano tra i rossi il Saperavi e tra i bianchi il Rkatsiteli: cruciale per il piccolo stato caucasico fu la legge dei Vini Gerogiani del 1998, che regola e promuove 37 varietà di uva, di cui ben 31 autoctone e 7 internazionali.

Nella parte degustazione sono stati assaggiati 4 bianchi, tutti molto eleganti, e macerati, dove la Qvevri ha donato bouquet molto intriganti con note di miele e di frutta candita e agrumi, e poi 5 rossi tutti molto speziati ed erbacei.

L’ordine dei vini in degustazione:

-        Cantina Gvinia, Rkatsiteli 2021, con 2 anni in anfora e 3 mesi in barrique,

-        Cantina Marbano, uva Mtsvane 2020, sempre in anfora,

-        Cantina Marbano, Rkatsiteli 2019, macerato su bucce e raspi al 100%, 3 anni di anfora,

-        Cantina Kardanakhi Estate, Blend 40% Mtsvane, 30% Kisi e 30% Rkatsiteli, 2 anni di anfora,

Poi i rossi:

-        Di Two Sommelier, Saperavi 2021, anfora,

-        Cantina Marbano, Saperavi 2021 della sottozona Bolnisi,

-        Villa Mosavali, Rosso 2019 , 4 anni di anfora,

-        Cantina Marbano, Saperavi Riserva 2021,

Ed infine, un’interessante miniverticale di Saperavi 2020, 2017 e 2013 (anfora e barrique) di Chateau Svanidze, accompagnata coi Fiori di Zucca ripieni di Ricotta, pane burro e Alici e Datterini arrosto, il Baccalà Mantecato con Crema di patate e tartufo e la mitica amatriciana della cucina della Trattoria Li Somari.

Evviva!